Gabriele Del Grande, le libertà e i diritti

Chi è Gabriele Del Grande

Giornalista, blogger, scrittore, regista. Lucchese. 35 anni.

Giornalista di fatto (ufficialmente non risulta iscritto all’albo). Le sue collaborazioni sono di tutto rispetto, ha pubblicato su L’Unità, Famiglia Cristiana, L’Internazionale, Lettera 27, E-il mensile, Peace Reporter, ha collaborato con la Rai e altri.

Blogger a tutti gli effetti, il suo blog Fortress Europe è un punto di riferimento per tutti coloro che seguono le problematiche sociali, per chiunque si occupi di immigrazione. Sul sito si trovano indagini, statistiche, dati, storie. Un osservatorio completo e imprescindibile per conoscere realtà spesso invisibili.

Scrittore. Ha pubblicato per Infinito Edizioni: Mamadou va a morire (2007 premio Santa Marinella), Roma senza fissa dimora (2009), Il mare di mezzo (2010 premi Colomba d’oro, Pro Asyl Hand, Uisp Mandela e IvanBonfanti)

Regista nel 2014 insieme con Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry realizza il film/documentario Io sto con la sposa, che ottiene un ottimo successo di pubblico nelle sale. Il film è stato realizzato anche grazie ad un grande crowdfunding per coprire le spese di post-produzione. Il film, nel 2015, è stato presentato fuori concorso al Festival di Venezia. Nel 2015 ha avuto la nomination per il David di Donatello e per il Nastro d’Argento come miglior documentario lungometraggio.

La cronaca: Turchia 2017

Gabriele Del Grande sta lavorando a un nuovo libro e il 7 aprile  giunge in Turchia per raccogliere materiale e realizzare interviste. Il 10 aprile viene fermato. Ufficialmente, perché si trova “in una zona del Paese in cui non è consentito l’accesso”, Gabriele Del Grande viene fermato nella provincia di Hatay, vicino al confine con la Siria. Inizialmente viene portato in un centro di identificazione proprio nella provincia di Hatay (dove appunto è stato fermato) e sembra sia solo un fermo provvisorio e che il 13 possa essere rilasciato. Così non sarà. Anzi, viene trasferito a Mugla, sulla costa egea, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, ed è in isolamento. Dal 10 aprile fino al 18 aprile non si hanno notizie dirette di Gabriele Del Grande. Martedì 18 finalmente arriva la telefonata alla compagna di Gabriele. Le parole sono rassicuranti «non mi hanno torto un capello» ma allo stesso tempo contengono una forte denuncia: «I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo – e ancora -, la ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito interrogatori al riguardo. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta. Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me». Gabriele annuncia propria in questa telefonata che comincerà subito lo sciopero della fame e invita tutti a mobilitarsi per lui e per il rispetto dei suoi diritti. Il giorno successivo mercoledì 19 aprile le autorità turche vietano a una delegazione composta dal vice console e da un avvocato turco di incontrare Gabriele. Il presidente della Commissione Diritti Umani, Luigi Manconi, nel comunicare il mancato incontro della delegazione si mostra preoccupato e aggiunge che «le procedure per la liberazione potrebbero non essere brevi, quindi un quadro che sembrava tendente a una soluzione positiva si è improvvisamente aggravato ed è per questo che riteniamo indispensabile la mobilitazione». 

Mobilitazione

La mobilitazione in Italia è altissima. In alcuni ambienti è partita appena è trapelata la notizia del fermo, adesso è veramente trasversale. L’hastag #iostoconGabriele è sicuramente tra i più visti in questi giorni, ma la mobilitazione non è solo digitale. Da ieri sono iniziate manifestazioni di piazza, sit-in, presidi in quasi tutte le città. A Pisa sarà venerdì 21 alle 18 in Piazza dei Cavalieri. I comunicati di solidarietà e di richiesta di rilascio immediato si susseguono a ritmo continuo, dai più piccoli consigli comunali (giovedì 20 quello approvato nel Consiglio comunale di Pisa) a quelli delle segreteria di diversi partiti politici, a quello della Fnsi (Federazione nazionale della stampa Italiana), senza dimenticare quelli di tantissime associazioni grandi e piccole. 

Aggiornamenti

Al momento in cui scriviamo (21aprile) le notizie più attese sono quelle della visita a Gabriele da parte del vice console, prevista per oggi e un auspicato rilascio entro i quattordici giorni dalla data del fermo che, in Turchia, sono il termine massimo entro il quale una persona può essere trattenuta per fermo amministrativo senza permesso di parlare con estranei (familiari e/o avvocati). La speranza è che Gabriele Del Grande venga espulso dalla Turchia entro detto termine, in caso contrario tutto potrebbe velocemente complicarsi. Continueremo ad aggiornare questa pagina con tutti i nuovi eventi man mano che ne avremo notizia.

La delegazione  (vice console e avvocato) oggi ha finalmente potuto incontrare Gabriele Del Grande. Le informazioni arrivate confermano che Gabriele sta bene, che è stato tenuto sempre in stato di isolamento, che non c’è nessuna imputazione contro di lui, ma che nessuno sa quanto lo stato di fermo potrà finire.

22/04 – Oggi purtroppo di Gabriele non è arrivata nessuna notizia di rilievo

23/04 – Gabriele è libero. Sta tornando in Italia. L’aereo è atteso a Bologna alle ore 10,10.

Commenti

TuttoMondo ha iniziato condividendo la notizia del fermo di Gabriele Del Grande la sera dell’11 aprile. Abbiamo condiviso la notizia solo attraverso i nostri social, sperando, come tutti, che il 13 aprile Gabriele venisse rilasciato. Da allora abbiamo condiviso ogni piccolissima notizia arrivasse, buona e cattiva, fino che non abbiamo sentito la necessità e l’urgenza di mettere insieme una riflessione maggiore. Abbiamo inserito subito il banner #iostoconGabriele su ogni pagina della nostra rivista e lo lasceremo fino a che servirà. Sinceramente, però, siamo stanchi di dover condividere banner. Banner gialli, banner bianchi, alcuni alla fine degli articoli, altri all’inizio degli articoli. Vorremmo vedere la nostra rivista libera da banner e piena di articoli. Vorremmo poter fare il nostro lavoro scrivendo di Gabriele o di altri per quello che fanno e non per ciò che gli è impedito di fare. Quando abbiamo scritto la recensione di Io sto con la sposa, il film di Gabriele del Grande, ne siamo stati felici, e vorremmo scrivere adesso la recensione del suo prossimo libro, quello per cui era andato a fare interviste in Turchia. SÌ, effettivamente, vorremmo un mondo libero, in cui tutti siano liberi di spostarsi da un paese all’altro senza paura, in cui le libertà e i diritti fossero semplicemente rispettati e non messi continuamente in discussione. Esattamente ciò che vorrebbe Gabriele e molti altri come lui. Chiudiamo per adesso questa nostro pensiero lasciando spazio al commento di Makkox che con le sue strisce riesce ad esprimere al meglio i sentimenti di tutti noi.

Gazebo, Gabriele Del Grande

Libero di parlare… di scrivere ciò che vedo…#iostocongabriele #Gazebo

Pubblicato da Gazebo su Mercoledì 19 aprile 2017

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