Percorsi di Giustizia

CINEMA ARSENALE – INGRESSO LIBERO

Tre storie cinematografiche intense che raccontano la complessità dell’universo giustizia, le tante realtà e la pluralità dei punti di vista che lo compongono. A partire da uno sguardo inconsueto, quello dei rancori, delle sofferenze e dalle fratture nei legami sociali che il reato genera e che non sempre i sistemi giudiziari riescono ad affrontare davvero.

Tre film che rimandano alle pratiche che la giustizia può utilizzare per riparare i danni cagionati dai reati, ricostruire relazioni e rafforzare la sicurezza sociale. Coinvolgendo tutti i soggetti implicati: le vittime, gli autori di reato e la comunità.

Un orizzonte di giustizia possibile che i film scelti dagli organizzatori rappresentano senza banalizzazioni, nella crudezza dei conflitti quotidiani e nei pregiudizi, ma anche nei percorsi non scontati per superare stereotipi e curare ferite emotive e sociali.

Questo il programma, sempre ad ingresso libero:

Venerdi 10 Maggio, ore 17:00 – L’INSULTO di Ziad Doueiri

Giovedi 23 Maggio, ore 17:00 – LA PARTE DEGLI ANGELI di Ken Loach

Venerdi 31 Maggio, ore 17:00 – LA SECONDA VITA di Vito Palmieri

“L’insulto”, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2017, ha vinto la Coppa Volpi per il migliore attore e ha ottenuto una candidatura all’Oscar. Un tubo rotto, un battibecco e un insulto sproporzionato innescano una escalation di comportamenti che travolge non solo la vita dei protagonisti, ma quella di un’intera comunità. Un vero e proprio court drama che si muove al di fuori da esiti scontati.

Prosegue il percorso cinematografico aperto alla cittadinanza per rappresentare la complessità dell’universo giustizia, le tante realtà e la pluralità dei punti di vista che lo compongono. Il secondo appuntamento è con un film di Ken Loach, indiscusso maestro del cinema britannica, da sempre impegnato sui grandi temi sociali e civili.

“La parte degli angeli”, che ha conquistato il Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2012, porta lo sguardo, con ironia e leggerezza, sull’argomento assai serio della rieducazione e del reinserimento sociale, che rappresenta la grande sfida del sistema penale.

Può la pena essere un modo di uscire da un destino che sembra spesso già scontato? Il giovane Robbie, che entra ed esce dal carcere, condannato ad un lavoro di pubblica utilità, offre un angolo visuale su un contesto popolato di piccoli delinquenti ed alcolizzati, sulle loro vite e su come la società vede e giudica questa realtà.

Ma dipinge anche una rappresentazione di quanto ogni percorso può essere originale e non scontato. Un film che tiene insieme i tratti contradditori e impietosi della società contemporanea con il sense of humour, in un affresco irridente e sottile in cui il futuro e il cambiamento sono il frutto di opportunità e di incontro tra persone.

La pellicola del regista Vito Palmieri, che ha recentemente inaugurato il Concorso ItaliaFilmFest/Nuovo Cinema Italiano del 15° BiF&st – Bari International Film Festival, affronta, attraverso una storia ambientata proprio nel piccolo e noto paese toscano, l’intreccio delicato e complesso tra inclusione sociale, riparazione e pregiudizi.

Attraverso due attori protagonisti di talento, una bellissima fotografia e un plot velato di mistero lo spettatore ricostruisce il passato oscuro della giovane Anna e scopre gradualmente la tremenda vicenda che l’ha portata in carcere: un reato imperdonabile non solo agli occhi della società ma anche agli occhi della stessa responsabile.

Nella piccola comunità emergono le diverse e composite reazioni allo stigma, che innescano meccanismi di autodifesa, esclusione e rifiuto: un giudizio che, come il senso di colpa, dura oltre all’esecuzione della sentenza e mina le relazioni e la possibilità, appunto, di una “seconda vita”.

Un film che, a partire dalle emozioni, suscita molte domande sul senso della pena e sulle fratture sociali provocate dai reati. Alle quali, per chi desidera, proveremo a rispondere, al termine della proiezione, con l’aiuto di coloro che sono protagonisti della giustizia a Pisa: magistrati, avvocati e chi si occupa dell’esecuzione della pena nella nostra città.

Fonte: comunicato stampa

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