Crescere Liberi

Pisa – Si terrà mercoledì 6 marzo alle ore 17:00, presso la Sala delle Assemble A.N.M.I.G. di Pisa – Via Romiti 2 – l’incontro pubblico dal titolo “Crescere Liberi – Bambini in carcere: una realtà da cambiare”, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri e dall’Associazione Peripheria di Pisa e dedicato alla condizione delle donne detenute con bambine e bambini di età inferiore ai sei anni.

Al centro del dibattito la proposta di legge, presentata nella scorsa legislatura dall’On. Paolo Siani -pediatra, già vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza – che affronta il tema della presenza di bambine e bambini negli istituti penitenziari insieme alle madri detenute e la necessità di individuare soluzioni alternative alla detenzione in carcere nei primi anni di vita.

Al centro del dibattito la proposta di legge, presentata nella scorsa legislatura dall’On. Paolo Siani – pediatra, già vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza – che affronta il tema della presenza di bambine e bambini negli istituti penitenziari insieme alle madri detenute e la necessità di individuare soluzioni alternative alla detenzione in carcere nei primi anni di vita.

La permanenza di bambine e bambini in ambiente detentivo rappresenta infatti una questione che chiama in causa non solo il sistema penitenziario, ma anche il diritto alla tutela dell’infanzia, la salute e il benessere cognitivo, relazionale e affettivo, nonché la responsabilità delle istituzioni nel garantire condizioni di crescita adeguate.

A sottolineare l’importanza del tema è Stefania Manetti, Presidente dell’Associazione Culturale Pediatri: «I primi mille giorni di vita in particolare, ma anche i secondi mille giorni, rappresentano un periodo di particolare impatto sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo delle bambine e dei bambini. Ciò che si verifica in questa fase incide anche sul rischio di sviluppare malattie croniche non trasmissibili in età adulta – tra cui disturbi della salute mentale, ipertensione, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni e alcune patologie oncologiche – attraverso meccanismi complessi oggi noti che coinvolgono i sistemi biologici e l’espressività genetica. Le bambine e i bambini non hanno colpe e hanno diritto a sviluppare il proprio massimo potenziale di crescita. Gli adulti hanno la possibilità di intervenire per promuovere buone pratiche di sostegno alla genitorialità per tutte le famiglie, e in particolare per quelle più vulnerabili. I decisori politici possono incidere in modo significativo attraverso politiche adeguate. Per crescere una bambina o un bambino ci vuole un intero villaggio». Per quanto riguarda l’Associazione Periphèria “Crescere Liberi – bambini in carcere: una realtà da cambiare” riprende e rilancia il filo conduttore delle precedenti attività dell’associazione attorno alla questione carceraria, tema che richiede ancora tutto l’impegno e l’attenzione possibile.

Saluti istituzionali alla presenza di:

  • Silvia Silvestri – Presidente del Consiglio Pari Opportunità del Comune di Pisa

Intervengono

  • Paolo Siani – Pediatra, già Parlamentare, vice presidente Commissione Infanzia e Adolescenza
  • Alessandra Nardini – Assessora della Regione Toscana con delega alle carceri
  • Alice Lazzarotto – Direttrice della Casa Circondariale “Don Bosco” di Pisa
  • Valentina Abu Awwad – Garante dei detenuti del Comune di Pisa

Modera

  • Stefania Manetti – Presidente Associazione Culturale Pediatri

L’iniziativa si propone come momento di confronto pubblico tra istituzioni, operatori e cittadinanza su un tema che riguarda direttamente i diritti delle bambine e dei bambini e le politiche di inclusione e tutela.

L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Pisa, della Regione Toscana, ed è inserito nel calendario del Marzo delle donne del Comune di Pisa.

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