Appuntamento: Giovedì 17 settembre ore 15:30 orto botanico
Pisa – A Pisa, giovedì 17 settembre un’occasione per la cittadinanza per entrare in contatto con il mondo della giustizia di comunità attraverso una visita guidata che ci porterà a incontrare enti e associazioni che aiutano a trasformare la pena in un’occasione di cambiamento personale e in una risorsa per la città.
Nel nostro paese, ormai, le misure e le pene scontate nella comunità superano, dal punto di vista numerico, quelle espiate in regime detentivo. misure alternative e pene sostitutive consentono, nei casi previsti dalla legge, che la pena possa essere un’occasione di inclusione attiva e di impegno verso la collettività.
Appuntamento ore 15:30 all’orto botanico e al termine una merenda condivisa al Centro San Zeno alle ore 17:00.
Evento organizzato dall’ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Pisa, in collaborazione con l’Associazione Controluce, la Caritas di Pisa, l’Associazione l’Alba, la Uisp di Pisa, Legambiente, l’Asd Freccia Azzurra, Palazzo Blu, la Chiesa di San Sisto e il Centro San Zeno.
L’iniziativa è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.

In questa torrida estate i media hanno con frequenza parlato di carcere, evidenziando la difficile situazione degli istituti penitenziari. Nel nostro paese ci sono tuttavia anche pene e misure che vengono applicate al di fuori della detenzione, in base a provvedimenti emanati dalla magistratura, e che consentono di applicare sanzioni penali che non solo rappresentano una punizione, ma anche un’occasione di cambiamento per la persona che ha commesso il reato e una risorsa per la città.
Nonostante passino inosservate, tutti i giorni a Pisa ci sono persone che svolgono attività gratuite presso enti ed associazioni con scopi di rilevanza sociale per la collettività come pena stabilita da un giudice in conseguenza alla commissione di un reato. La giustizia di comunità prevede istituti, misure e sanzioni in cui la persona è tenuta a rispettare un programma approvato da uno o più magistrati, e predisposto e verificato dall’Ufficio di esecuzione penale esterna, articolazione del Ministero della Giustizia che lavora in sinergia con enti locali, servizi sociali ed enti del terzo settore.
Nel nostro paese le pene e le misure di comunità sono sempre più diffuse: a fronte di circa 65.000 detenuti, in questo momento in Italia ci sono più di 100.000 persone che scontano la loro pena in libertà o svolgono una messa alla prova, operando gratuitamente a favore della collettività e rispettando divieti e obblighi stabiliti nel loro programma individualizzato.
A Pisa, nel 2025, quasi 1400 persone hanno scontato una pena sul territorio e, tra di esse, circa 800 hanno svolto un lavoro di pubblica utilità (dati convalidati, Ministero della Giustizia, Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità). Attualmente, nella nostra città, sono 362 coloro che sono impegnati in un’attività non retribuita a favore della comunità.
Le ricerche dimostrano che la pena fuori dal carcere e le misure penali esterne non solo portano conseguenze positive alla collettività attraverso le attività di utilità sociale svolte da condannati e imputati, ma costituiscono anche la miglior forma di prevenzione della recidiva, contribuendo ad una migliore integrazione delle persone coinvolte, alla rivisitazione critica sul senso delle regole e sulle conseguenze dei reati da parte dell’autore.
Nel corso della passeggiata che si terrà nel pomeriggio di giovedì 17 settembre visiteremo enti ed associazioni che attraverso la collaborazione con l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Pisa ospitano e guidano nel lavoro di pubblica utilità persone alle prese con l’esecuzione di una pena o di una misura penale a seguito di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. Sarà un racconto a tappe della giustizia di comunità a Pisa attraverso la condivisione di esperienze che testimoniano la ricchezza e il valore degli spazi sociali presenti nel quartiere: cura del verde e manutenzione del territorio, attività culturali e sportive, servizi sociali, sanitari e assistenziali. Sono state chiamate a collaborare all’organizzazione dell’evento anche persone che stanno svolgendo un percorso penale o che lo abbiano terminato di recente.
La passeggiata toccherà quindi molte delle realtà che giorno per giorno danno corpo alla giustizia di comunità pisana e si concluderà al Centro San Zeno, dove sarà possibile incontrare tutte le persone coinvolte e condividere una merenda generosamente offerta dagli enti che hanno aderito all’iniziativa.
- Dialogo su Milena Moriani - 15 Settembre 2026
- La pena oltre al carcere - 15 Settembre 2026
- L’inizio di Marina Slow 2026 - 19 Agosto 2026




