Il Tip Tap, una danza tutta americana: dalla nascita agli anni Cinquanta

La storia del musical teatrale e cinematografico è imprescindibile da quella del tip tap, la prima forma di danza statunitense propriamente jazz.

LA NASCITA DEL TIP TAP

Il tip tap, o tap dance, nasce negli Stati Uniti all’inizio del diciannovesimo secolo dalla fusione di varie danze etniche percussive, principalmente la danza tribale africana e le danze di matrice folk irlandese o britannica come la Irish Step Dance e il Clogging. Nella piantagioni del profondo sud, schiavi africani e servi irlandesi, si osservano a vicenda e il tap nasce da questo contatto. Più avanti il tip tap viene coltivato in un ambiente urbano, come Il Five Point District di New York. In questi quartieri una varietà di gruppi etnici vive a stretto con il suono urbano ritmico e sincopato dell’era delle macchine.

A partire dalla metà dell’Ottocento i dance contest, vere e proprie sfide, sono una forma comune di intrattenimento negli Usa. Chiamate, successivamente cutting contest, queste intense sfide sono terreno fertile per nuovi talenti. Qui i ballerini possono imparare la tecnica altrui e sviluppare una ritmica innovativa. Una delle prime challenge documentate è datata 1844 e vede il ballerino afroamericano William Henry Lane, conosciuto come Master Juba, sfidare l’irlandese John Diamond.

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1. Master Juba in un’illustrazione del The Illustrated London News, 5 agosto 1848.

Il tip tap diventa parte dei minstrel show, spettacoli itineranti dove uomini bianchi truccati di nero ritraggono i neri come pigri, stupidi e goffi. Successivamente anche gli afroamericani prendono parte ai minstrel show. L’apice del successo di questa forma spettacolare è databile tra il 1850 e il 1870.

Durante i decenni a venire la tap dance si evolve e nascono nuovi stili. Ritmi e passi di origine africana, come lo shuffle e lo slide, si mischiano alla buck dance, al soft shoes e al buck and wings.

Il tip tap come lo conosciamo oggi si sviluppa solo a partire dagli anni Venti del Novecento, si comincia, infatti, a sostituire le scarpe con suole di legno, con claquettes avvitate ai tacchi e alle punte. In questo periodo intere chorus lines di tap dancer appaiono in spettacoli come Shuffle Along (1921). Questo stile di danza viene definito tap dance.

Il tip tap è una forma d’arte particolarmente duttile e i ballerini continuano a modificarla. Nomi come Harland Dixon e Jimmy Doyle, un duo conosciuto per il loro buck and wings, impressionano spettatori  e  influenzano ballerini con la loro abilità e creatività. In aggiunta, i tap dancer contribuiscono all’evoluzione della musica popolare americana fino alla metà del Novecento. Specialmente i batteristi sono attratti dai pattern ritmici di questi ballerini. Le prime registrazioni difatti ancora oggi dimostrano che la loro capacità di produrre ritmi sincopati era avanti di anni alla sua controparte nella musica jazz.

IL VAUDEVILLE E I FAMILY ACTS

All’inizio degli anni Venti il vaudeville ottiene un ruolo di primo piano come forma di intrattenimento. Molti tap dancer come Greenlee e Drayton, Pat Rooney Sr. e George White lavorano in giro per gli Usa. Nascono i family acts, dove intere famiglie si esibiscono in spettacoli di varietà. Da ricordare i The Four Cohans, i The Four Covans e Eddie Foy Sr. con i suoi sette figli, i Seven Little Foys.

Negli anni Venti molti spettacoli includono il tip tap: dal musical al vaudeville fino agli show dentro i nightclub.

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2. Adele e Fred Astaire nel 1921.

Fred Astaire e sua sorella Adele sono tra i nomi da menzionare nel tap di matrice bianca, per il loro stile elegante. Bill “Bojangles” Robinson, famoso per il suo stile peculiare e i suoi numeri di stair dance, è il primo tap dancer afroamericano a raggiungere il successo a Broadway e nel Cinema.

All’epoca ballare tap era un’abilità comune tra i performer e i tap dancer, per farsi notare, devono possedere un loro tratto distintivo, una loro peculiarità. I Berry Brothers, ad esempio, nei loro numeri includono l’acrobatica, Buster West utilizza delle enormi scarpe stile clown che emettono un suono molto forte e Will Mahoney balla su uno xilofono gigante.

Le challenge, vere e proprie sfide in cui i ballerini si sfidano a passi di tap, sono già una parte importante del bagaglio educativo dei tap dancer e sono presenti in molti spettacoli teatrali, tra cui quelli dei The Four Step Brothers.

Fin dal principio i ballerini di tap danzano su ritmi e stili musicali differenti, dando vita a nuove forme, nuovi numeri e nuovi passi. Tra questi l’eccentric dance, la legomania, i paddle and roll, lo swing tap, l’uso di oggetti scenici (da qui la stair dance o la chair dance), l’indossare abiti eleganti o il creare passi dal ritmo militare come il military time step.

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3. John Bubbles in Porgy and Bess.

Per ogni stile, ritmo e passo, centinaia di ballerini apportano la propria unicità. John Bubbles, per esempio, è riconosciuto come il padre del rhythm tap. Benché probabilmente non sia il primo tap dancer a utilizzare lo heel tap per spingere il ritmo del jazz degli anni Venti verso lo swing degli anni Trenta, è sicuramente il più influente.

I Condos Brothers, tre giovani fratelli di Philadelphia, raggiungono il successo grazie al loro footwork estremamente ritmico e veloce. A Nick Condos è accreditata l’invenzione del five-tap wings.

Buddy Ebsen, Henry “Rubber Legs” Williams e Hal Leroy sono nomi importanti tra i ballerini di eccentric dance e legomania. Dopo aver perso una gamba a dodici anni, Clayton “Peg Leg” Bates adatta il tip tap alla sua particolarità tramite una protesi in legno e una scarpa, entrambe con claquettes.

L’ ERA DEI NIGHTCLUB

Dagli anni Venti ai Quaranta, i ballerini di tap si esibiscono regolarmente nei nightclub insieme a cantanti e band. Uno show serale può richiedere una ventina di tap dancer, tra ballerini solisti e di fila. Questa formula è comune in tutti gli Stati Uniti, nei locali come il Cotton Club situato nel quartiere di Harlem a New York, il Plantation Club a Culver City in California, il Cocoanut Grove a Los Angel e Ciro’s a Hollywood. Molti dei tap dancer più famosi iniziano la loro carriera nei nightclub. Tra i nomi da ricordare ci sono i Nicholas Brothers, Louis Da Pron e Ruby Keeler.

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4.  da sinistra: Una Merkel, Ruby Keeler and Ginger Rogers in 42nd Street (1933).

All’inizio i nighclub e altri tipi di spettacolo dal vivo come il vaudeville e i musical di Broadway sono segregazionisti. Il circuito dei bianchi include prestigiose location e percorsi per i tour come L’Orpheum Circuit che impiegano ballerini come Adele e Fred Astaire. Gli artisti afroamericani fanno invece riferimento al Theatre Owners Booking Association (TOBA), un circuito specificamente dedicato a un pubblico nero. Il TOBA impiega ballerini come Leonard Reed, le Whitman Sisters e Willie Bryant, il creatore dello Shim Sham, considerato l’inno nazionale del tap.

Il Chop Suey Circuit è un circuito composto da nightclub cinesi e con locali principalmente in San Francisco e New York City. Lavora con artisti come Toy and Wing (Dorothy Takahashi Toi e Paul Wing), la prima coppia di ballerini di tap di origine asiatica, e attira principalmente turisti bianchi, donne e militari.

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5. Toy and Wing, billboard magazine 3 gennaio 1942.

Gli spettacoli, a partire dagli anni Trenta e Quaranta, cominciano a impiegare un cast interrazziale. Questo processo d’integrazione continua il suo sviluppo nei decenni successivi.

I CLASS ACT

L’inizio del Novecento vede artisti come Johnson and Cole, Greenlee and Drayton, Maxie McCree, Aaron Palmer e Jack Wiggins eseguire numeri con movenze eleganti. I cosiddetti class act affinano la tecnica del tip tap. Dagli anni Quaranta Coles e Atkins, combinando l’eleganza del soft shoes alla velocità del rhythm tap, portano i class act al suo apice.

Charles “Honi” Coles, dopo aver imparato la tap dance per le strade di Philadelphia, debutta al Lafayette Theatre di New York nel 1931 come uno dei Three Millers. Successivamente, dopo essersi esibito nei Lucky Seven Trio, lavora con le band swing di Count Basie e Duke Ellington.

Coles unisce la sua velocità a uno stile elegante, benché vicino al pavimento, dove le gambe e i piedi fanno la maggior parte del lavoro. Nel 1940, come solista dell’orchestra di Cab Calloway, incontra Charles “Cholly” Atkins, un ballerino di tap che diventerà, negli anni Sessanta, il coreografo dei migliori gruppi rhythm and blues.

6. Charles “Honi” Coles.

7. Charles “Cholly” Atkins

 

La precisione di Coles si unisce all’esperienza di Atkins come wing dancer e insieme formano il class act Coles & Atkins. Indossando completi eleganti, il duo apre i suoi show con un numero dall’andamento veloce, seguito da swing dance, soft shoes e una tap challenge dove entrambi danno libero sfogo alle loro rispettive peculiarità.

Difficili da inquadrare in una categoria specifica, i Nicholas Brothers creano uno stile di danza teatrale che unisce il ritmo jazz con il tip tap, l’acrobatica, la danza classica e la vernacular dance. Fayard, dopo aver imparato a ballare osservando spettacoli di vaudeville, insegna le basi al fratello minore Harold. I Nicholas Kids debuttano al Lafayette Theatre nel 1931 e l’anno successivo si esibiscono al Cotton Club. Mentre ballano per le orchestre di Cab Calloway e Duke Ellington, sviluppano il loro stile swingato ed elegante dove all’eccentric dance e alla comicità uniscono la precisione dei loro movimenti e del ritmo. Tra i vari ingaggi ottenuti a Broadway e nei vari teatri americani sono nel cast delle Ziegfeld Follies del 1936, in Babes in Arms (1937) e lavorano con George Balanchine. Nel West End londinese ballano in Blackbirds (1936). Alla carriera teatrale alternano quella cinematografica con film come Kid Millions (1934) e Stormy Weather (1943).

Gli anni del secondo dopoguerra vedono una radicale trasformazione dell’american jazz dance. I ritmi ballabili dello swing lasciano il posto alle armonie dissonanti e ai cambi ritmici del bebop. Il ritmo jazz del tip tap, precedentemente riservato ai piedi, viene assorbito dal corpo: nasce un nuovo stile di danza meno poliritmico ed eseguito senza claquettes.

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8. I Nicholas Brothers in una scena di Stormy Wheather (1943)

Questa jazz dance diventa popolare a Broadway e Hollywood. Ballerini come i Condos Brothers, i Nicholas Brothers, Jimmy Slyde e Baby Laurence Jackson, rispondono a questo cambiamento improvvisando con tutto il corpo a gran velocità.

Baby Laurence, al secolo Laurence Donald Jackson, dopo aver assorbito idee e passi all’Hoofer’s Club osservando nomi come Honi Coles, Harold Mablin e Jack Wiggins, si esibisce, a partire dagli anni quaranta, con le big band di Duke Ellington, Count Basie e Woody Herman. Negli anni cinquanta balla in piccoli nightclub di Harlem. Ascoltando musicisti come Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Bud Powell, Art Tatum e Max Roach, Laurence è in grado di rispondere con i piedi alle loro linee melodiche, aprendo un dialogo ricco di soli e variazioni, alla stregua di un percussionista. Ciò rafforza sempre più l’intimo legame tra il tip tap e la musica: i ballerini di tap non si limitano a ballare ma suonano con le loro claquettes.

HOLLYWOOD E IL TIP TAP

Con l’arrivo del sonoro al cinema, grazie al successo ottenuto da The Jazz Singer (1927), il musical arriva a Hollywood. Molti performer di Broadway, inclusi Fred Astaire, Ginger Rogers, Bill Robinson e Eleonor Powell, diventano stelle del grande schermo nei primi anni Trenta. Ciò permette di creare materiale specifico per i film ed estendere le possibilità del tip tap.

Inizialmente le riprese di numeri di tap presentano pochi movimenti di camera poiché, prima della giraffa creata da Dorothy Azner, microfono e cinepresa sono fisse. Nel montaggio si utilizzano cutaways ( inquadrature di transizione su qualcos’altro) e close up sui piedi e sui volti dei ballerini. È Fred Astaire, lavorando a stretto contatto con i registi, a rivoluzionare il modo di riprendere le scene di tap dance creando uno standard valido per il successivo trentennio: la cinepresa deve seguire il ballerino, inquadrato dalla testa ai piedi, per tutto il numero usando pochi o nessun cutaways.

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9. Bill “Bojangles” Robinson e Shirley Temple in  The Little Colonel (1935)

Nel 1934 Shirley Temple, a sei anni, ottiene il suo primo ruolo di rilievo nel film Stand Up and Cheer!, diventando poi, tra il 1935 e il 1938, una delle stelle più quotate al botteghino. Negli anni che vanno dal 1934 al 1940 Shirley Temple recita in ventiquattro pellicole contribuendo al successo del tip tap in tutto il mondo.

Dagli anni Trenta ai primi anni Cinquanta i musical teatrali e cinematografici sono, per il pubblico, un modo di evadere dalle pessime condizioni sociali dovute alla crisi della Grande Depressione e alla Seconda Guerra Mondiale. Tutti gli Studios scritturano tap dancer e ciò dimostra il successo del genere. Gene Kelly e Vera Ellen lavorano per la MGM, i Nicholas Brothers, Dan Dailey e Betty Grable per la Twentieth Century-Fox, Ruby Keeler e Gene Nelson per la Warner Brothers, Peggy Ryan e the Jivin’ Jacks and Jills per gli Universal Studios. Ann Miller e Donald O’Connor addirittura recitano per molti studi cinematografici. Tap dancer eccezionali, come Hermes Pan, Willie Covan, Louis DaPron, Miriam Nelson, Nick Castle, Buddy Bradley, e Henry LeTang, vengono assunti come coreografi.

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10. foto promozionale di Gene Kelly, MGM.

Nonostante all’epoca gli artisti afroamericani non possano recitare in film per il pubblico mainstream, molti ballerini riescono ad ottenere piccoli ruoli limitati ai loro specialty acts -veri e propri cavalli di battaglia- o nei soundies, cortometraggi sonori di circa tre minuti in bianco e nero visibili coi panorama, proiettori con un meccanismo a moneta presenti in ristoranti, bar e luoghi pubblici (una sorta di Jukebox cinematografico del periodo). Proprio nei soundies ballano un’ampia selezione di talenti afroamericani come i Buck and Bubbles, Tip Tap and ToeJeni LeGon e, in Deviled Hams (1937), perfino Toy and Wing.

Sul finire degli anni Trenta, quando inizia il tramonto del vaudeville, i tap dancer continuano a lavorare nei nighclub e nei musical. Paul Draper e Georgie Tapps sono i primi a ballare il tip tap sulla musica classica e si esibiscono in locali di alto livello come il Manhattan’s Rainbow Room. Nell’era delle Big Band inoltre i ballerini di tap lavorano insieme alle orchestre di successo. Bunny Briggs, per esempio, balla con le band di Duke Ellington e Earl Hines e Ralph Bron con Count Basie, Charlier Parker e Dizzy Gillespie.

IL DECLINO DEL TIP TAP

Il 5 Dicembre 1949, in memoria di Bill “Bojangles” Robinson, nascono i Copasetics, una confraternita di tap dancer, principalmente afroamericani. Tra i ventuno membri fondatori ci sono Cholly Atkins, Peg Leg Bates, Ernest Brown e Charles Honi Coles. Il loro ruolo è un punto cardine degli anni successivi, saranno infatti i Copasetics a mantenere il tap in vita durante i decenni di crisi.

La popolarità del tip tap inizia a declinare negli anni Cinquanta. Questo cambiamento, nei gusti del pubblico, è spesso attribuito a una serie di eventi avvenuti negli anni Quaranta tra cui il tramonto del vaudeville e la svalutazione del genere nei film.

11. Peg Leg Bates, nel backstage della Denver MDA Marathon, al Denver Colosseum, 1954.

Nel 1943 Agnes De Mille nel musical Oklahoma! aggiunge elementi di danza classica e, anche se in Rodeo (1942) introduce il tip tap all’interno del balletto classico, il suo nome di coreografa e la falsa competizione con la danza classica contribuiscono a far apparire il tap come triviale e démodé. Ciò sposta l’attenzione, sui palchi di Broadway, verso la danza classica e la danza moderna.

Ci sono poi fattori storici e sociologici legati al declino del tip tap, tra i quali  citiamo  il calo di avventori all’interno dei nightclub, in quanto gli uomini e le donne tornati a casa dal servizio militare adesso studiano, fanno carriera e pensano alla famiglia. L’imposizione di una tassa federale sulle piste da ballo porta alla chiusura di molte sale, eclissando così il periodo delle big band. I musicisti, inoltre, vogliono suonare in un formato più intimo e concertistico e ciò si riflette direttamente sulla tap dance.

Come dice Howard “Sandman” Sims – Il tip tap non è morto, solo negletto – Questa negligenza è talmente radicata da far quasi dimenticare questa forma di danza squisitamente americana, ad eccezione delle repliche televisive dei musical di Hollywood.

La storia del tip tap non si ferma qui. Grazie all’avvento della televisione e, più avanti, al rinnovato interesse verso le sue radici socioculturali, si assiste a un vero e proprio revival, iniziato negli anni Settanta per mano di un pugno di nomi tutto al femminile, tra cui Brenda Bufalino, Lynn Dally e Dianne Walker.

 

Photocredits: 4. By Warner Bros. – Photoplay, April 1936 (page 50), Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64654740 5. By Unknown author – Same image published in ad on page 20 of January 3, 1942 Billboard magazine, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42807423  6. By not known – This image has been downloaded from http://www.atdf.org/awards/honi.html, Fair use, https://en.wikipedia.org/w/index.php?curid=18335735 7. By not known – This image has been downloaded from http://www.theatredance.com/legends/atkins.html, Fair use, https://en.wikipedia.org/w/index.php?curid=18850665 8. source rottentomatoes.com 11. By Robert J. Boser – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=58608526 

Roberto Romani
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