I Vision Divine con Mike Terrana al Borderline di Pisa

Vision Divine + Corporain – 17/12/2016 – Borderline Pisa

PISA – A circa un anno e mezzo dall’ultima data toscana – era il Pistoia Blues 2015 e i nostri aprivano ai Dream Theater – ecco tornare i Vision Divine sul palco del Borderline. Quella di sabato 17 dicembre è stata una data importante per la band capitanata da Fabio Lione e Olaf Thorsen, infatti il combo toscano ha presentato per la prima volta in questa regione la rinnovata line-up, forte dell’ingresso del batterista statunitense Mike Terrana. Tony Macalpine, Yngwie Malmsteen, Rage, Artension, sono solo alcuni dei progetti che Terrana ha inanellato durante i suoi 30 anni di carriera e i Vision Divine rappresentano un passaggio importante visto che i brani del repertorio della band ben si adattano al dinamismo tentacolare del batterista nativo di Buffalo.

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Dopo la performance del gruppo spalla Corporain, verso le 23:40 si apre il sipario sul concerto dei Vision Divine. L’introduzione è affidata ad una base registrata in cui viene recitata S’i fosse foco di Cecco Angiolieri al cui seguito vengono lanciate a tutta velocità The Dream Maker e Beyond The Sun And Far Away, due canzoni che fanno parte dell’ultimo lavoro della band, ormai risalente al 2012. La band è in forma più che mai, le parti di batteria riarrangiate in modo poliritmico da Mike Terrana fanno spiccare il volo a brani già qualitativamente elevati e la performance vocale di Fabio Lione lo conferma tra i migliori cantanti che la scena power/progressive metal italiana abbia mai partorito.

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Durante i novanta minuti del concerto sono state presentate canzoni del passato recente della band e quello più remoto: una versione molto irruente di God Is Dead e la ritmicamente schizofrenica Streets of Laudomia hanno fatto da preludio a due brani collegati che facevano parte di Stream Of Consciousness, primo album dei Vision Divine senza Fabio Lione. La resa di The Secret Of Life e Colours Of My Word è impeccabile e il lavoro di tastiere di Alessio Lucatti rende onore alle partiture originali di Oleg Smirnoff. Bisogna anche ricordare che Fabio Lione fu proprio tra gli autori delle melodie di questi due brani, poi cantati su disco da Michele Luppi.

L’assolo di batteria di Mike Terrana – 13 minuti di durata – ha esaltato i kids presenti al Borderline e ha fatto da preludio ad un trittico di canzoni tratte dall’ultimo album: Mermaids From The Moon, Message To Home e The House Of The Angels, quest’ultima presentata in una versione ancor più estremizzata da partiture ritmiche nervose, stacchi di batteria chirurgici e aperture melodiche alla Symphony X.

L’ultimo atto del concerto è stato dedicato al passato glorioso dei Vision Divine, al triennio 1999-2002, quando la band era ancora considerata dai più – non dal sottoscritto, che durante l’estate 2000 andò a vederseli a Viareggio – il side-project di membri di Labyrinth e Rhapsody e non era ancora diventata la solida realtà che tutto il mondo oggi conosce. Taste Of A Goodbye è stata una delle canzoni che più ha fatto cantare i presenti, Vision Divine è stata la gemma recuperata dal passato, mentre la sorpresa Of Light And Darkness, improvvisata da Alessio Lucatti, ha regalato momenti di pura nostalgia di fine anni ’90. A chiudere le danze metalliche della serata ci ha pensato la title-track del secondo album dei Vision Divine che rispondeva al nome di Send Me An Angel.

Setlist:
1. S’i fosse foco (intro)
2. The Dream Maker (2012)
3. Beyond The Sun And Far Away (2012)
4. God Is Dead (2005)
5. The Streets Of Laudomia (2009)
6. The Secret Of Life (2004)
7. Colours Of My World (2004)
8. Violet Loneliness (2009)
9. Mike Terrana Assolo
10. Mermaids From The Moon (2012)
11. Message To Home (2012)
12. The House Of The Angels (2012)
13. Taste Of A Goodbye (2002)
14. Vision Divine (1999)
15. Of Light And Darkness (1999)
16. Send Me An Angel (2002)
Vision Divine:
Fabio Lione – voce
Olaf Thorsen – chitarra solista
Federico Puleri – chitarra ritmica
Andrea Tower Torricini – basso
Alessio Lucatti – tastiere
Mike Terrana – batteria

Tomas Ticciati

Tomas Ticciati
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