Daniele Silvestri a Metarock: live report della prima serata

Daniele Silvestri a Metarock: live report

PISA – Il 3 settembre si è aperta la 31esima edizione del festival pisano Metarock, un festival che segna un appuntamento fisso di fine estate con la musica di ogni genere e qualità.
La serata d’inizio ha visto come headliner l’istrionico cantautore Daniele Silvestri, in tour per l’Italia con Acrobati, il suo ultimo album, introdotto dalle esibizioni di due gruppi di apertura, i Fangoraro e i Betta Blues Society, entrambi progetti nati e cresciuti nel territorio pisano.

I Fangoraro, un trio rock-blues composto da Lorenzo Ughi, Emiliano Baldacci e Claudio Marziale, accompagnato dalla calda voce di Angelique, ha scaldato il pubblico con sperimentazioni tra rock e blues affiancate da testi in italiano, proponendo un nuovo singolo, Harry’s bar, che anticipa l’uscita del loro nuovo album prevista per l’autunno.


A seguire, è stata la volta dei Betta Blues Society: il gruppo, formato da Elisabetta Maulo alla voce, Lorenzo Marinelli alla chitarra/cori, Fabrizio Balest al contrabbasso e Pietro Borsò al rullante/percussioni, ha deliziato il Betta Bluespubblico con brani provenienti sia da lavori precedenti che dal nuovo album che vedrà la luce in autunno. Le sonorità tipicamente blues, folk e a tratti quasi gospel si sono mischiate alla spontaneità dei membri del gruppo che non hanno mai mancato di presentare ogni loro brano raccontando aneddoti legati alle loro esperienze di vita a cui gli stessi brani si legano strettamente. Canzoni come Stolen bike blues dedicata ai furti di biciclette, oppure Don’t pray for me che racconta di coloro che la domenica mattina suonano ai citofoni per portare nelle case la parola di Dio. Sono entrambi pezzi che che si trovano nel nuovo album, Let them out, terzo lavoro di inediti dal quale è stato estratto il singolo I’m wakin’ up, pezzo molto blues capace di mettere di buon umore in qualsiasi momento.
I Betta Blues sono questo: una band fresca, leggera in grado di trasmettere non solo positività, ma anche una chiara maestria sonora e musicale.

Attorno alle 22 è salito sul palco l’attesissimo Daniele Silvestri. Acrobati tour 2016 sta facendo il giro d’Italia e Pisa ne è stata la protagonista per una sera.
Il cantautore romano ha fin da subito istaurato un rapporto quasi familiare con i molti fan accorsi a vederlo. Chitarra alla mano, abbigliamento semplice, Silvestri ha aperto il concerto con l’introspettiva Marzo 3039 per poi passare a La mia casa, brano del suo ultimo album uscito il 26 febbraio di questo anno. Le molte città citate nella canzone son servite al cantautore per omaggiare Pisa e per ringraziare tutti i presenti, ricordando che il merito del suo successo dipende dall’affetto dimostrato ogni volta.
Non sono mancati i grandi successi come Ma che discorsi, Sempre di domenica, Le cose che abbiamo in comune, Gino e l’alfetta, Strade di Francia e Salirò, il tutto in un’alternanza ben studiata di sonorità e arrangiamenti.
Daniele SilvestriDaniele Silvestri però non è soltanto questo. I suoi concerti si distinguono per l’impegno politico e sociale di cui il cantautore non ha mai fatto mistero. Per questo, all’ingresso, sono stati consegnati ai fan dei cartoncini rossi da esibire durante L’appello, canzone dedicata all’agenda rossa appartenuta al giudice Falcone e mai più ritrovata dopo la sua morte. Oltre a Falcone, Silvestri ha voluto ricordare l’evoluzione dei diritti sociali dal 1946 fino ad oggi, sottolineando, attraverso la proiezione di un video, i diversi momenti che hanno caratterizzato le numerose lotte socio-politiche nel nostro paese: dalla fine della guerra all’avvento delle suffragette, per poi passare al 1983 con le idee rivoluzionarie di Enrico Berlinguer e finire al 2016 con la battaglia per il riconoscimento delle unioni civili. Immancabile a chiusura di questo momento l’esecuzione di Il mio nemico, canzone di denuncia contro le guerre ordinate da chi, pur di tutelare i propri interessi economici, è disposto a sacrificare vite umane.
L’umiltà di Daniele Silvestri si è vista anche dal numero di collaborazioni che è riuscito a creare: ieri sera ad accompagnarlo sul palco del Metarock è stato Diodato, giovane cantautore talentuoso che ha avuto l’onere e l’onore di collaborare con Silvestri in Pochi giorni, canzone contenuta nel suo ultimo album. La collaborazione di Diodato non è stata la sola in Acrobati. Spicca tra le altre La guerra del sale, brano realizzato con Caparezza, il quale, con l’aiuto del video, è riuscito a essere “presente” durante i live di Silvestri, regalando al pubblico un piacevole effetto sorpresa.
Durante il bis, Silvestri ha deciso di omaggiare anche i compagni di viaggio dello scorso tour, Max Gazzè e Nicolò Fabi, proiettando sul grande schermo il video della loro esperienza in Africa, conclusasi nel 2014 con la realizzazione dell’album Il padrone della festa.
La voglia insaziabile di suonare per far star bene il pubblico è stata la cosa più bella: Silvestri non si è mai tirato indietro alle richieste dei fan, arrivando ad eseguire pezzi che solitamente non suona dal vivo, come Il secondo da sinistra, oppure inventando simpatici giochi come quello del lancio del tappo, in cui chi del pubblico riusciva ad afferrarlo aveva la possibilità di farsi suonare una canzone a sua scelta.
Il concerto si è concluso con quello che lo stesso Silvestri ha definito un must, Cohiba, e gli animi, già commossi ed emozionalmente coinvolti, hanno sperimentato anche quel senso di giustizia e di fratellanza come raramente capita di provare nella nostra complicata epoca.

Pietro Borsò Betta Blues Society

Daila Gracci

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