Il Canzoniere Pisano rivive al Cinema Teatro Nuovo

Il 1966 è stato un anno denso di avvenimenti nel nostro Paese.

Lucio Battisti inaugura il sodalizio con Giulio Rapetti Mogol. L’Arno impazzisce e devasta la Toscana, in primis Firenze (ma anche Pisa). L’Italia calcistica incassa una delle peggiori sconfitte della propria storia a Middlesbrough, contro la Corea del Nord, durante il Mondiale inglese. A dicembre scompare Walt Disney, mentre a settembre esce il primo episodio di Star Trek.

Da tutto questo sono passati cinquant’anni esatti.

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Pino Masi

Ma Pisa, quell’anno, vive ciò che l’intero Paese ha imparato a conoscere solo nel 1968. Di più: è qui che, semplificando, sono nati i presupposti per il Sessantotto italiano. Il fermento culturale è inarrestabile, nessuna ambiguità sui ruoli dei protagonisti e sul linguaggio: oppressi contro oppressori. Così direbbero, e, anzi, hanno detto e scritto i padri del Sessantasei pisano.

Ivan Della Mea con Paolo Ciarchi alla chitarra, Paolo Pietrangeli e Giovanna Marini

Ivan Della Mea con Paolo Ciarchi alla chitarra, Paolo Pietrangeli e Giovanna Marini

 

 

Siccome sono passati cinquant’anni – e ogni cifra tonda merita rispetto – il 9 dicembre, al Cinema Teatro Nuovo recentemente restituito a pieno regime alla vita culturale cittadina, andrà in scena alle 21.30 lo spettacolo «Povero Mario: 50° del Canzoniere Pisano», dedicato ad Alfredo Bandelli. È un tributo che l’intera città dedica ai protagonisti di quegli anni (e forse anche a quegli anni).

«L’idea – spiegano – è di proporre l’immagine di un filo rosso che lega il Canzoniere Pisano al canzoniere di oggi, fatto di talenti che continuano a raccontare storie di vita, di piazza, di gente comune che vive le nostre città». Tra gli ideatori e promotori del progetto ci sono diversi operatori culturali, tra cui Giovanni Guerrieri (Sacchi di Sabbia) e Francesco Mariotti che insieme all’associazione Aeffe lavoreranno per mettere sullo stesso palco per due ore di show artisti come Alessandro Finaz ed Enrico Greppi della Bandabardò, Francesco Moneti, violino dei Modena City Ramblers, Tommaso Novi e Francesco Bottai de I Gatti Mézzi e Bobo Rondelli, insieme ai testimoni di quella esperienza ancora in attività, ovvero Pino Masi e Giovanna Silvestri. Non solo: ci saranno Fabio Di Tanno al contrabbasso e Mirko Rosi dei Matti delle Giuncaie alla batteria Ospite d’onore Evelin Bandelli, figlia di Alfredo.

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Pino Masi in una foto di quegli anni

In più alcuni ospiti saranno intervistati da un presentatore d’eccezione, Fulvio Paloscia, firma della pagina culturale di Repubblica. Tra questi Guelfo Guelfi (cda Rai), Michele Battini (storico dell’Università di Pisa), il regista anglopisano Roan Johnson e Carlo Degli Esposti (Palomar).
È stato proprio Roan Johnson a tracciare idealmente il percorso che ha portato al tributo della sera del 9 dicembre. Correva il 2011 quando nelle sale cinematografiche usciva l’opera prima del regista, I primi della lista, con Claudio Santamaria nei panni di Pino Masi.

Non solo amarcord, però. La celebrazione del Canzoniere Pisano è anche un’occasione per proporre al Presidente della Repubblica di assegnare la pensione prevista dalla legge Bacchelli a Pino Masi.

Qui e sulla pagina Facebook del Canzoniere Pisano tutte le informazioni sulla serata, sui biglietti e sulla raccolta fondi.


Francesco Bondielli

Francesco Bondielli

Nasce nel 1990, scrive per mangiare e beve per scrivere.
Ama le vecchie canzoni e le ragazze con le doppie punte, non sopporta i palloncini e il caffè a un euro e dieci.
Giornalista prestato alla scrittura e scrittore prestato al giornalismo, non sa dove andare. Ma comunque ci va.
Francesco Bondielli
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