Immagini femminili nell’arte pisana

Pisa – Mercoledì 24, all’Auditorium Toniolo, alle ore 17,30 ci sarà la presentazione del libro Immagini femminili nell’arte pisana. Nuovi sguardi dalla città al territorio, appena pubblicato dalla casa editrice ETS. L’incontro che sarà introdotto da Andrea Maestrelli, presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, sarà coordinato da Gianluca De Felice, segretario dell’Opera, che dialogherà con i due relatori, Chiara Franceschini, professoressa di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa e Gerardo de Simone, Professore di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

A tre anni di distanza dalla pubblicazione di Immagini femminili nell’arte pisana. Storie e percorsi dall’antichità al contemporaneo (Edizioni ETS 2023) con il nuovo libro Immagini femminili nell’arte pisana. Nuovi sguardi dalla città al territorio si riparte da Pisa per allargare la prospettiva di studio e ricerca anche al territorio con la straordinaria ricchezza di personaggi, storie e immagini al femminile. Ancora una volta un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza di sculture, affreschi, architetture, tavole dipinte, disegni e incisioni, ma anche miniature, monete e abiti di scena, nonché per offrire spunti per visitare con un occhio più curioso e attento musei, palazzi, chiese e ville che rivelano aspetti nuovi e sorprendenti.

immagini femminili nell'arte pisana

Da un momento di confronto collettivo tra diciannove studiose con competenze diverse, legate da amicizia e interessi comuni, e che si sono formate a Pisa o che a Pisa lavorano nell’ambito dell’Università, della scuola e della tutela dei Beni Culturali, è scaturita una nuova opportunità per raccontare la città e i suoi dintorni.

I testi propongono un ricco percorso – di cui si segnalano solo alcune tappe – che è di tipo cronologico nella prima parte del libro dedicata a Pisa e va dalla replica in gesso della scultura ellenistica nota come la Fanciulla di Anzio conservata nella Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, al sarcofago romano con il mito di Fedra, reimpiegato come sepoltura della marchesa Beatrice di Toscana, attualmente conservato nel Camposanto Monumentale, per passare all’immagine della Madonna come simbolo della città sui sigilli e le monete di Pisa nel Medioevo e alle figure delle due regine saracene sconfitte dai Pisani negli affreschi della Sala delle Baleari in Palazzo Gambacorti, arrivando alle acqueforti di Paolo Ciampini donate di recente al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi.

Per quanto riguarda invece la seconda parte del libro dedicata al territorio il percorso si fa topografico e parte dalla pianura del fiume Arno e in particolare dalla zona di Cascina con le effigi mariane in contesti di arte e di devozione, per passare alle colline con la Villa Belvedere di Cascina e il suo ciclo di affreschi voluto nel ‘700 da Giovanna Cataldi del Testa del Tignoso, per andare poi verso il lungomonte con gli affreschi cinquecenteschi di Andrea Boscoli nella Villa di Corliano di proprietà dei conti Agostini Venerosi della Seta, che celebrano Laura Lanfranchi, ma anche con gli abiti di scena della Fondazione Cerratelli conservati nella Villa Roncioni a Pugnano, per arrivare alla Certosa di Calci dove, a sorpresa, negli affreschi del Refettorio compaiono numerose figure femminili, e ad Asciano con il suo monumento ai Caduti della Resistenza realizzato da Milena Moriani. Il percorso approda al litorale dove a Marina è ancora viva l’eco della presenza della Duse nella cosiddetta Casa delle Rondini oggi sede degli uffici portuali, mentre non è stata ancora localizzata con certezza la Colonia estiva accampata istituita nel 1919 da Maria Fischmann. In chiusura gli stabilimenti Cosmopolitan di Tirrenia dove girarono attrici straordinarie che nella mitica stagione degli anni ‘60 incarnavano modelli diversi di femminilità come Sophia Loren e Shirley MacLaine.

Il libro vuole essere uno strumento per diffondere la conoscenza dell’arte pisana intesa come arte presente a Pisa e nel suo territorio al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori e utilizza un linguaggio rigoroso ma piano e accessibile.

Anche per questo la sua pubblicazione ha visto il contributo di importanti Club di servizio quali il Rotary Club Pisa Galilei e il Rotary Club San Giuliano Terme Fibonacci.

fonte: comunicato stampa

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