Presentata la XV edizione di Marina Slow

Marina di Pisa – «Ci proviamo, per la quindicesima volta a rompere il silenzio del frastuono estivo: tanto caldo, tanto rumore, ma pochi contenuti e poco sapore» Esordisce così Fabiano Corsini, martedì 11 al circolo Il Fortino, presentando la XV edizione di Marina Slow. Un traguardo sicuramente importante e degno di nota. «Sul caldo potremo fare poco – continua – ma di sapore ne porteremo tanto: il pesce, il cacciucco, e le idee». Quindi per l’ideatore e animatore del Circolo Il Fortino e della festa di Marina Slow questi otto giorni di festa porteranno sul litorale tanto cibo “buono, pulito e giusto” ma anche tanti contenuti. Dibattiti su temi dirimenti e imprescindibili, come la guerra, l’ambiente, il clima e il litorale.

Cosa c’è in questa 15ma edizione? Quali le novità che la caratterizzano? Sicuramente l’edizione 2026 sarà caratterizzata da due grandi e recenti perdite: Carlo Petrini e Francesco Guccini. Entrambi scomparsi da poco, e tutti e due assunti a essere numi tutelari di questa manifestazione, perché gli organizzatori sono convinti che a entrambi sarebbe piaciuta molto. Dopo la dedica speciale ai due noti e amati personaggi scomparsi andiamo a vedere nel dettaglio i diversi programmi della festa.

La festa si terrà ogni giorno dal 22 al 29 agosto, come sempre all’aperto in Via della Sirenetta a Marina di Pisa con inizio alle ore 18:30 e chiusura alle ore 24:00. Come ogni anno i programmi si articolano su tre diversi settori: libri, dialoghi, spettacoli.

Ogni giorno alle 18:45 nello spazio libreria, curato dalla Libreria Erasmus, si tengono le presentazioni di libro. Un programma vario ed eterogeneo. Dieci presentazioni di libri di narrativa, poesia e saggi su temi sociali e politici e uniti da un forte legame con il territorio. La rassegna di presentazioni è curata da Enrico Stampacchia.

Come già scritto i contenuti sono importanti per Marina Slow e gli organizzatori dedicano ogni anno, attenzione e cura a questo momento, che tra l’altro , essendo nell’orario centrale della festa è sempre molto seguito. I temi sono scelti e sempre attuali. Si comincia, nel senso vero del termine, la prima sera – sabato 22 – con una Prolusione alla 15ma edizione che mette insieme Maria Valeria della Mea, testimone della vicenda culturale pisana, e Don Roberto Filippini, sguardo rivolto ai destini dell’uomo in questa epoca che dalle passioni tristi sta passando alla follia. Una profonda riflessione sulla guerra, purtroppo, non poteva mancare e sarà tenuta domenica 23 da Alessandro Volpi. L’ambiente e il clima sarà affrontato lunedì 25 con Ezio Pranzini – ospite ormai conosciuto e stimato nell’ambito della festa marinese. L’argomento più dibattuto del momento, l’uso e lo sviluppo dell’AI sarà sviluppato giovedì 27 da Virginia Volpi e Alessandro Aresu. Non mancherà, anche quest’anno una serata – mercoledì 25 – dedicata al futuro del litorale alla quale parteciperanno vari consiglieri comunali cittadini.

La serata più attesa di quest’anno è senza dubbio quella del 25 agosto: Gucciniana. Conduce Marco Masoni. Una serata dove ci saranno microfoni e palco aperti a chi vorrà ricordare Francesco Guccini. Cantanti, estimatori, semplici amanti del grande cantautore bolognese e che vuole ricordarlo non soltanto nel privato ma che predilige farlo insieme, facendo comunità. Agli organizzatori piace ricordare Guccini anche come sottoscrittore del manifesto di Slow Food e compagno storico di Carlo Petrini, un aspetto sicuramente ignorato dai più, ma ricordato direttamente nel post di Slow Food in occasione della scomparsa del cantautore. Il programma degli spettacoli si compone di 8 spettacoli, praticamente ogni sera, tutti di artisti bravissimi e cari al pubblico di Marina Slow e del Fortino. «Per scelta nessuno dello star system, nessuno che sia mai passato, nemmeno per sbaglio, in televisione» sottolinea Corsini, durante la presentazione. I nomi: Dé Soda Systers, Due di Notte, Irene Orazini, Meri Lu Jacket, Vincenzo Mirra, una serata dedicata al djset e il gran finale con Igor Santini.

Per tutto il resto? Quello che in una qualunque altra festa o sagra sarebbe solo la cena delle ore 20:00 qui è il cuore dell’iniziativa, ciò a cui tutto gira intorno, quello da cui è ha preso spunto l’idea di Marina Slow. «C’è il nostro know how, fatto di una cucina semplice ma rispettosa della tradizione e delle materie prime; fatto di ricerca di convivialità, quella stessa convivialità che fa di questa festa una sagra nell’originale significato della parola – spiega Corsini – Quando sagra veniva da sacer e celebrava la sacralità della comunità». In tavola prima di tutto il pesce, ma non solo. Come gli altri anni si saranno due ristoranti: l’osteria e il bistrot. Più popolare la prima, dove si riscoprono pesci “dimenticati” come il muggine e lo sgombro – “l’agerto” per dirlo alla pisana. L’osteria sfornerà, ovviamente, una montagna di fritto misto, che è, ogni anno, il piatto più richiesto. Al bistrot, invece, una cucina altrettanto tradizionale ma un tantino più raffinata. Due piatti nuovi tutte le sere, uno preparato dai cuochi del Circolo Il Fortino, l’altro preparato dal Laboratorio Mediterraneo, una cucina di grande qualità che ha portato sul litorale un nuovo modo di preparare e somministrare il pesce.

Durante tutto il periodo della festa, all’interno dei locali del Circolo Il Fortino saranno presenti e sempre visitabili due mostre:

  • Terre di Pisa – mostra fotografica di Michele Lischi e Marco Migliardi
  • Il cibo nell’ Arte – 26 pannelli a cura di Ilario Luperini

Il Circolo Il Fortino, e gli organizzatori di Marina Slow ringraziano il Comune di Pisa, per aver concesso il Patrocinio a questa come alla precedenti edizioni.
Ringraziano Unicoop Firenze per la sua presenza con un punto di incontro e distribuzione di prodotti connessi alla festa, e per il contributo in materie prime, tra tutte la pasta della linea FiorFiore;
ringraziano il Centro Stampa Faccini, che per il terzo anno consecutivo collabora con la festa, il Panificio Del Punta che fornisce quotidianamente il pane necessario.
Ringraziano poi la Grafica di Fabio Pomini, che cura gli aspetti di comunicazione, vogliono anche ricordare alcuni privati cittadini come Michele Lischi che ospita gratuitamente alcuni artisti, e Fabrizio Fontani che, come ogni anno, aiuta a risolvere problemi logistici.
Un ringraziamento speciale per tutti i volontari, alcuni giovanissimi. Un numero imponente di persone che sono necessarie per organizzare e gestire una festa che dura 8 giorni ma ne richiede molti di più lavorativamente parlando. Ultimo, ma non meno importante, un ringraziamento per la vostra attenzione a tutti voi che leggete queste righe

Mary Ferri
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