La lirica ritorna al Guglielmi

MASSA – Dopo anni di assenza, l’opera lirica ritorna al Teatro Guglielmi di Massa; il 6 e 7 gennaio 2018, infatti, sulle tavole del teatro farà ritorno il melodramma, rappresentato da uno dei titoli più amati dal grande pubblico: il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Questa rentrée è stata resa possibile non solo dalla volontà del sindaco Alessandro Volpi e dell’Assessore alla Cultura Mauro Fiori, ma anche all’opera della dottoressa Cinzia Bertilorenzi e del Maestro Giorgio Giuseppini, che ha portato alla nascita di una stretta collaborazione tra il Teatro Guglielmi e il Teatro del Giglio di Lucca.

Per festeggiare questo importante risultato, mercoledì 4 ottobre – ossia nel giorno di San Francesco, patrono della città – è stato organizzato un evento molto speciale: un concerto lirico aperto a tutta la città, di cui sono stati protagonisti proprio i giovani cantanti selezionati per il cast del Barbiere. Un cast non solo giovane, ma anche internazionale e di ottimo livello: Italia, Francia, Austria, Grecia, Australia, unite per riportare la lirica in un teatro costruito per l’opera e dove l’opera per troppo tempo ha taciuto.
Non è quindi fuori luogo l’entusiasmo dimostrato da Manrico Ferrucci Aldo Tarabella, rispettivamente direttore generale e direttore artistico del Teatro del Giglio, che hanno introdotto la soirée al Guglielmi. Una serata dominata dalla musica, certo, ma anche pervasa da un piacevole calore colloquiale, quasi “cameristico”, come ha anche sottolineato la presenza del M° Tarabella sul palco per tutta la durata del concerto, per introdurre gli undici cantanti che si sono succeduti sul boccascena del Guglielmi.

In questo spirito di convivialità si è esibito il soprano Annalisa Ferrarini con la celeberrima aria Chi il bel sogno di Doretta da La Rondine di Giacomo Puccini, esibendo una vocalità sicuramente interessante, seguita dalla collega Veronica Granatiero – uno dei soprani vincitori del ruolo di Rosina – che si è invece esibita in Regna nel silenzio dalla Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, aria impervia che le ha consentito di mostrare non solo la propria vocalità ricca di sfumature ma anche il perfetto controllo di questa in qualsiasi registro. Ottimo anche il tenore Enrico Iviglia, che prossimamente vedremo nei panni del Conte d’Almaviva, che ha regalato al pubblico la serenata Ecco ridente in cielo (tratta dall’opera rossiniana che sarà presto rappresentanta), resa in modo impeccabile grazie al suo timbro aggraziato e signorile, oltre che dalle sue doti attoriali. Un altro dei momenti che il pubblico ha certamente apprezzato è stata l’esibizione di un’altra Rosina, ossia il soprano greco Zoe Kissa, che nella famosa aria  Una voce poco fa ha dimostrato particolare grinta nelle agilità e nei passaggi virtuosistici, sorretti da un’ottima tecnica. Da segnalare anche la terza Rosina, la francese Mathilde Legrand, che per l’esibizione ha scelto un altro celebre cavallo di battaglia rossiniano: Nacqui dall’affanno… Non più mesta accanto al fuoco dalla Cenerentola

Sulla scelta del cantante che vestirà i panni di Figaro, non si può discutere: fin dal suo ingresso in scena, con il Largo al factotum, il baritono austriaco Michael Fischer ha immediatamente conquistato l’attenzione e il favore del pubblico con un’interpretazione di livello davvero molto alto; allo stesso modo il bravo Allan Rizzetti ha certamente conquistato la simpatia degli spettatori grazie alla sua irresistibile interpretazione del monologo di Targaglia dall’opera Le Maschere di Pietro Mascagni, impreziosito dalla sua ottima vis comica. Sono state molto apprezzate anche le interpretazioni baritoni Rui Ma Gianluca Tomino, che si sono esibiti rispettivamente nell’esecuzione di Hai già vinta la causa da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e di A un dottor della mia sorte dal Barbiere, e del soprano Incoronata Buttini, interprete della misteriosa aria verdiana Tacea la notte placida.
Ultima ma non ultima, la bravissima Federica Venturi ha concluso il programma della serata con un’interpretazione davvero deliziosa dell’aria Il vecchiotto cerca moglie.

Tuttavia – prima di congedarsi dal pubblico – gli undici solisti hanno deciso di fare un ultimo regalo al pubblico: con la complicità dell’onesto Massimo Morelli, che li ha accompagnati al pianoforte per tutta la durata del concerto, hanno eseguito Mi par d’esser con la testa, il pirotecnico finale dell’Atto I del Barbiere di Siviglia, quasi a voler sottolineare che quella di mercoledì sera è stata solo una breve “sbirciatina” nel mondo dell’opera e che vale la pena di attendere le due rappresentazioni il prossimo gennaio. Ci si augura che il pubblico, avendo risposto molto bene a questa prima chiamata della lirica, raccolga anche il secondo invito.

lfmusica@yahoo.com

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