Sabato 22 agosto apre Marina Slow
Marina di Pisa – Con l’avvicinarsi dell’apertura e dopo il programma generale già pubblicato sulle nostre pagine, vediamo più da vicino le prime giornate della festa. Vogliamo ricordare anche che in qualunque giorno della festa sarà possibile visitare le mostre allestite all’interno del Circolo Il Fortino. Sono ovviamente tutte a libero accesso e sarebbe un vero peccato per tutti quelli che sono alla festa non visitarle.
Le mostre del Fortino
Da qualche anno a questa parte Il Circolo Il Fortino ha ha attrezzato alcune stanze rendendole atte a iniziative espositive polivalenti. Alle pareti strutture espositive e un ben congegnato sistema di illuminazione permettono di arricchire con presenze artistiche le quotidiani occasioni di intrattenimento. Laddove di norma si incontrano persone per parlare, giocare a scopa o burraco, o semplicemente per bere un caffè si innesca un corto circuito, si cerca di far combaciare la voglia di intrattenimento con la curiosità verso aspetti del lavoro artistico che di solito vengono confinati solo in luoghi specifici. Non solo l’arte fuori dai musei ma l’arte che tenta di penetrare tra persone che in quei luoghi sono già presenti in tutt’altre faccende affaccendate. Ecco che, anche durante Marina Slow, si potranno visitare due mostre:

Questa mostra è stata creata appositamente per Marina Slow. Strettamente legata al tema della festa, il cibo, la mostra si sviluppa lungo un percorso espositivo di 26 pannelli tematici: Il cibo nell’arte. Analizzando queste opere vedremo insieme come il modo di rappresentare il cibo cambi insieme alla storia, alla cultura e alla sensibilità degli artisti. La mostra, nel contesto di questa festa di comunità dedicata anche al cibo, assume un valore particolare. Il cibo è un elemento culturale sentito come parte costitutiva delle identità nazionali ma, al tempo stesso, può diventare elemento di integrazione e di condivisione tra le diverse culture.
Mostra a cura di Ilario Luperini. Visitabile dal 22 al 29 – gazebo esterno
Nel 2026 cadono centodieci anni dalla nascita di Silvano Pulcinelli, scultore pisano che ha avuto un ruolo di primo piano nella definizione di alcuni spazi cittadini: il giardino dell’ITI Leonardo da Vinci, l’ingresso del Fascetti, la Fontana di Piazza della Stazione, la scultura situata davanti alla Camera di Commercio, l’altorilievo collocato sulla parete esterna dell’edificio prossimo al vecchio ingresso dell’ospedale di Cisanello, una scultura nel prato adiacente.
Con la mostra allestita dal Circolo Il Fortino in collaborazione con AMUR, e per merito di Michele Lischi e Marco Migliardi, riusciamo a cogliere nella totalità l’ampiezza culturale e lo spessore umano di questo artista. Gli scatti qui raccolti hanno il pregio di aiutarci a penetrare nel profondo, in virtù di eccelsa sensibilità estetica e notevole maestria nell’uso del mezzo. Naturalmente le cifre stilistiche sono assai personali, ma hanno la qualità di integrarsi mirabilmente: Michele Lischi con il raffinato bianco e nero e i penetranti fisheye; Marco Migliardi con la coinvolgente cura verso i particolari, i dettagli e i tagli delle inquadrature.
Visitabile fino al 28 agosto nelle sale del Circolo

Programma del fine settimana
Sabato 22 agosto: che la festa abbia inizio
Ore 18:45 Spazio libreria – Presentazione del libro: A tavola con Gemma di Patrizia Rasetti e Michela Bongiorni che dialogano con Alessandro Bartolini e Fabiano Corsini. Patrizia Rossetti esordisce nel 2014 con Tre galline e una volpe, premiato nel Concorso “Giovane Holden”. Dall’anno successivo pubblica con Carmignani Editore vari romanzi gialli che hanno per protagonista Gemma, direttrice di Conservatorio e investigatrice per caso. Michela Buongiorni, da oltre dieci anni si occupa di comunicazione e di divulgazione gastronomica. Questo nuovo libro è un viaggio nel tempo, tra storia, memoria e gusto. Le autrici intrecciano saggio e racconto per restituire la voce di un territorio attraverso i prodotti della terra e le sue tradizioni. Dieci piatti storici, tuttora vivi nella cucina toscana, diventano l’occasione per esplorare usi, saperi e valori di una società in trasformazione
Ore 21:00 Palco centrale – Prolusione alla 15ma edizione di Marina Slow. Sul palco dialogano Maria Valeria della Mea, testimone della vicenda culturale pisana, e Don Roberto Filippini, uno sguardo rivolto ai destini dell’uomo in questa epoca che dalle passioni tristi sta passando alla follia. Abbiamo parlato con Fabiano Corsini di questa scelta e lui ci ha detto «sono due anime profonde e vedono oltre il fumo della cronaca. Maria Valeria segue quello che accade a Pisa in campo culturale e ha radici popolare, proletarie e anche sovversive; Don Filippini è un prete che scrive cose meravigliose, pacifista perché veramente cristiano. Lo conosco da tanti anni, ricordo che da giovane diceva che voleva fare il diacono…»
Ore 22:00 Palco centrale – Concerto De Soda Sister. Energia pura, il trio acustico tutto al femminile delle De Soda Sister è conosciuto e amato dagli affezionati del Circolo Il Fortino e di Marina Slow. Tra stornelli, canti di lavoro, storie di lotta e brani d’autore, lo spettacolo unisce ironia, memoria storica e impegno sociale in una performance genuina e coinvolgente.



Domenica 23 agosto
Ore 18:45 Spazio libreria – Presentazione del libro: Di fronte al mare la felicità è una idea semplice a cura di Fabiano Corsini e Fabrizio Nelli. Gli autori dialogano con Athos Bigongiali, modera Mary Ferri. Il libro è il primo di una collana – Narrar Stupendo – edita da Felici Editore. il libro nasce dall’omonimo spettacolo teatrale dedicato a Jean-Claude Izzo. Attraverso i contributi di Fabiano Corsini e Fabrizio Nelli, il volume accompagna il lettore alla scoperta dell’autore francese, della sua visione del mondo e del suo indimenticabile alter ego, il commissario Fabio Montale. Tra riflessioni, approfondimenti, ricordi e un racconto originale che immagina un nuovo viaggio di Montale, il libro restituisce tutta la forza della poetica di Izzo: l’amore per il mare, la difesa dell’umanità, il rifiuto del razzismo e dell’omologazione, il valore della memoria, della cultura e dell’incontro tra popoli.
Ore 21:00 Palco centrale – L’attualità e le drammatiche implicazioni della guerra saranno al centro dell’incontro Perché la guerra è tornata di moda con lo storico e docente Alessandro Volpi. Nel corso del dibattito, il relatore offrirà chiavi di lettura indispensabili per interpretare le logiche che alimentano i recenti equilibri e conflitti mondiali, partendo dalle radici storiche fino alle sfide attuali. Modera Ilaria Fiori. Un appuntamento di grande spessore civile aperto al confronto con la cittadinanza.
Ore 22:00 Palco centrale – Concerto di Martina Catarsi, nota tastierista e voce d’appoggio della formazione Pezzi di Vetro. Attraverso un percorso sonoro costruito tra tastiere e cori, la musicista offrirà al pubblico una serata di grande qualità e coinvolgimento, mettendo al centro la propria versatilità strumentale. Un’occasione speciale per apprezzare da vicino la presenza scenica e la sensibilità artistica di una protagonista attiva della scena locale.
Lunedì 24 agosto
Ore 18:45 Spazio Libreria – La nuova raccolta poetica di Roberto Crinò “Tutti gli alberi storti del mondo” racchiude una metafora potentissima: gli alberi storti sono quelli che crescono nonostante il vento contrario e sono anche il simbolo di un popolo che, come scrive Hatem Abed nella prefazione, ha deciso di non lasciare che la disperazione avesse l’ultima parola. Il nuovo libro di poesie di Vincenzo Mirra “Uno” è un poema civile e filosofico che nasce da una domanda essenziale: che cosa rende ogni essere umano unico e irripetibile e, proprio per questo, profondamente uguale agli altri? Uno è un invito a riconoscersi nell’altro, a custodire la propria irripetibile identità e a riscoprire, nella relazione, il significato più autentico dell’essere umani. Gli autori Roberto Crinò e Vincenzo Mirra nel presentare i loro due libri dialogheranno con Marica Gervasio, approfondendo il ruolo della cultura come ponte per «tenere insieme le sponde del Mediterraneo».
Ore 21:00 Palco centrale – Il clima, il cambiamento climatico e i suoi effetti. Un tema a cui Marina Slow è particolarmente sensibile e che affronta ogni anno. L’appuntamento di lunedì 24 è con Gianmaria Sannino che dialoga con Giovanni Santangelo. Il professor Sannino è un affermato climatologo e la sua attività di ricerca verte sullo studio del cambiamento climatico e dei suoi impatti, sull’inquinamento atmosferico e sulla prevenzione del rischio sismico e idrogeologico.
Ore 22:00 Palco centrale – Lo spettacolo serale riprende il filo iniziato con la presentazione dei libri e parla ancora di Palestina. Protagonisti ancora Roberto Crinò e Vincenzo Mirra. La parola scritta si trasformerà nello spettacolo itinerante “Approdi e naufragi”. Il tema portante è il viaggio esistenziale dell’essere umano. Un viaggio che mira a mostrarci “tutto contemporaneamente” e che assume la forma concreta della migrazione, della fuga, della speranza e della perdita. Un incrocio di respiri, affanni e apnee che, sulla soglia del nuovo millennio, ci ricordano come in tempi di intelligenze artificiali e artificiose, siano necessari inni all’immortalità della memoria e dell’animo umano. Le poesie, interpretate dagli autori e accompagnate da sonorità etniche mediterranee e mediorientali, diventano così voce collettiva di un’umanità in cammino, canti di testimonianza e di resistenza, luogo itinerante e viaggio simbolico.



Martedì 25 agosto
Ore 18:45 Spazio Libreria – Presentazione del libro La fiducia nel fango, di Paolo Fontanelli ed Elisabetta Lo Iacono. Il libro, pubblicato da Mds, è uscito in occasione del trentennale della tragica alluvione che il 19 giugno 1996 colpì l’Alta Versilia e la Garfagnana. Il libro ricostruisce la memoria attraverso un viaggio a ritroso nel tempo, che racconta non solo il disastro, ma anche la rinascita materiale e quella più profonda del tessuto civile e umano di quel territorio. Una rinascita esemplare, fondata sulla fiducia generata dalla trasparenza dell’azione pubblica e dalla partecipazione delle comunità, riconosciuta come tale dai protagonisti delle istituzioni e, soprattutto, dai cittadini. Ma questo libro è anche un’occasione preziosa per riflettere su un tema oggi più che mai attuale: il rischio idrogeologico e la necessità della prevenzione. Il libro già presentato in varie occasioni ha sempre registrato un’alta presenza di pubblico. Gli autori dialogano con Monica Bini docente di Scienza della Terra
Ore 21:00 Palco centrale – Partendo dall’idea base del suo libro Per non ammazzare un uomo, Marco Masoni e Valentina Grigò dialogano sulla guerra e sulle canzoni contro la guerra. Un viaggio attraverso le canzoni che, nel tempo, hanno denunciato, raccontato, rifiutato i conflitti armati. Dalle radici popolari fino al rock contemporaneo, ogni brano diventa una lente attraverso cui osservare il rapporto tra essere umano, violenza e responsabilità. Marco Masoni costruisce un’antologia che non è solo musicale, ma etica: una mappa di voci che, in modi diversi, hanno scelto di non accettare la guerra come destino inevitabile.
Ore 22:00 Palco centrale – La Gucciniana. Evento clou della giornata, un grande omaggio che Marina Slow vuole dedicare a Francesco Guccini. Microfoni aperti e tanti, tanti ospiti. Musicisti, cantanti ma anche appassionati, scrittori, estimatori innamorati del cantautore appena scomparso. Grandi nomi accanto a nomi sconosciuti. Un grande evento, un grande omaggio. Conduce Marco Masoni
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