L’8 e il 9 Massimo Ghini al Teatro Verdi

Sabato e domenica al Verdi ci si avvia al tutto esaurito con una esilarante commedia francese,  brillante e pervasa di spassoso cinismoUN’ORA DI TRANQUILLITÀ” DI FLORIAN ZELLER, DIRETTA E INTERPRETATA DA MASSIMO GHINI
Con Galatea Ranzi, Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Gea Lionello, Luca Scapparone e Alessandro Giuggioli.
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Si avvia rapidamente al tutto esaurito il prossimo spettacolo in programma nel cartellone teatrale cofirmato dalla Fondazione Teatro di Pisa e dalla Fondazione Toscana Spettacolo: Un’ora di tranquillità diretto e interpretato da Massimo Ghini, tra i maggiori beniamini italiani del pubblico cinematografico e teatrale, in scena al Verdi sabato sera (9 gennaio ore 21)  e domenica pomeriggio (10 gennaio ore 17).
Prodotto da La Pirandeliana, Un’ora di tranquillità ha debuttato con molto successo a Udine a metà dicembre, segnando il debutto di Massimo Ghini nella regia teatrale e insieme il debutto italiano del testo, scritto da Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei.
“Un’ora di tranquillità” è una commedia brillante e divertente, tutta giocata sul meccanismo di un vaudeville contemporaneo, in una girandola di equivoci e battute esilaranti, con un tono leggero che non impedisce però di mettere in luce sfumature e contrasti tipici dei rapporti umani.  Un’opera corale dove ogni interprete è indissolubilmente legato agli altri, una macchina che oltralpe è stata definita drammaturgicamente perfetta, spassosa e intelligente, e che è anche diventata un film campione d’incassi, firmato da  Patrice Leconte e interpretato da Christian Claviert e Carol Bouquet.
Il personaggio centrale è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità per godersi in pace l’ascolto di un vecchio disco in vinile che è riuscito a rintracciare e acquistare da un rigattiere. In realtà, però, tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono: la moglie che vuole assolutamente parlargli di cose importanti del loro rapporto; il vicino di casa, in preda ai disastri per i lavori che sta facendo nel proprio bagno; un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti provoca ulteriori danni … e poi, ancora, amici, amanti e figli che irrompono uno dietro l’altro, inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi in pace il suo disco.  Senza poterli minimamente prevedere, verranno così alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… L’ora di tranquillità è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco viene finalmente preso per essere ascoltato…
Con Massimo Ghini, un pool di attori molto noti e che lui stesso ha fortemente voluto con sé: Galatea Ranzi, Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Gea Lionello e i giovani Luca Scapparone e Alessandro Giuggioli.
ghini«La storia – racconta Massimo Ghini nelle sue note di regia – mi è stata segnalata da un direttore di teatro che l’aveva appena vista a Parigi. La prima lettura è stata immediatamente rivelatrice delle potenzialità del testo stesso. Una intelaiatura da farsa, composta e sviluppata con eleganza da grande commedia, cinica e moderna, non disdegnando la memoria, geometrica, di tanta commedia francese che ancora continua ad essere fonte di ispirazione per molto cinema di successo. Il nostro protagonista, che più che essere un protagonista finisce per essere il Caronte di se stesso, andrà incontro ad uno Tsunami che lo travolgerà. Onda anomala composta da una serie di persone, di affetti, di sconosciuti che scaricheranno su di lui le loro nevrosi, spinti, a loro pensare, da un senso di giustizia che vorrebbe riparare al male fatto. La meravigliosa doppiezza dei protagonisti fa si che qualunque opera riparatrice essi vogliano compiere, si trasformerà in tortura. Il cinismo che pervade tutta la storia mi ha affascinato. Quando, la mancanza di ipocrisia, permette ad un autore di poter essere così diretto e spietatamente onesto, la risata arriva là dove tanta morale, tanta ipocrisia appunto, fa spesso danni irreparabili. Ridere continuando a descrivere la doppiezza della società che non parla e se lo fa mente, accettando tutti di essere protagonisti del nulla.» 
Scenografia di Roberto Crea, costumi di Silvia Frattolillo, luci di Marco Palmieri.
Pochissimi i biglietti ancora disponibili. Per informazioni tel 050 941111 
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