Referendum – Capire per decidere

Pisa – Referendum. In un’epoca di dibattiti spesso frammentati e polarizzati, e in vista della prossima tornata referendaria la cittadinanza chiede chiarezza. Per rispondere a questo bisogno di approfondimento, l’Associazione culturale Periphèria organizza l’incontro pubblico “Capire per decidere” che si terrà Giovedì 26 febbraio alle ore 17:30 nella sala Sammartino – via San Martino 63 – a Pisa.

Un confronto/dibattito sulle ragioni del sì e del no per una scelta e un voto consapevole.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: restituire centralità al contenuto del quesito referendario attraverso un modulo di confronto rigorosamente equo e paritario. Il dibattito si propone di andare oltre gli slogan e dare maggior valore ai contenuti.

«Siamo un’associazione culturale è nostro dovere in questi momenti promuovere iniziative che aiutino i cittadini a comprendere fino in fondo, fornendo loro le informazioni necessarie. Crediamo inoltre, che la democrazia si nutra di confronto, non di contrapposizione – afferma Mary Ferri, presidente dell’associazione Periphèria – Abbiamo, per questo motivo, voluto costruire un tavolo dove la competenza dei giuristi e l’esperienza dei politici si intrecciassero in modo simmetrico, offrendo a chi ascolta tutti gli strumenti per comprendere e formarsi la propria opinione».

L’iniziativa sul referendum vedrà protagonisti quattro relatori, scelti per garantire una pluralità di visioni: due esperti della materia giuridica, incaricati di analizzare nel merito il quesito e i suoi tecnicismi e le conseguenze legali del voto, e due rappresentanti del mondo politico, che ne illustreranno le ricadute politiche attuali e future.

Interverranno

Per le ragioni di SI:

  • Andrea Callaioli – avvocato
  • Agnese Balducci – Presidente assemblea nazionale +Europa

Per le ragioni del NO

  • Simone D’Ascola – giurista e ricercatore universitario
  • Alessandra Nardini – Assessora regionale in quota Pd

iniziativa referendum

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e prevede uno spazio significativo dedicato alle domande del pubblico, proprio per favorire quella partecipazione attiva che è il cuore della vita civile.

Tuttomondo
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