L’appuntamento mensile con i libri e la lettura
Consigli di lettura: Ogni mese vengono proposti dieci titoli eterogenei. Diversi gli autori, le nazionalità, i generi letterari e spesso molto diversi possono essere gli anni in cui i romanzi proposti sono stati pubblicati (la data scritta è l’ultima data di pubblicazione). Ciò che li accomuna è il piacere della lettura. Ci auguriamo che ogni mese i nostri lettori possano trovare almeno un libro da leggere. Il nostro appuntamento è curato dal collettivo di operatrici culturali “Tessera” formato da: Paola Bernardini, Giulia Silvestri, Anna Giannessi e Valentina Gori che ringraziamo calorosamente

Burhan Sönmez
Gli innocenti
Bollati Boringhieri Editore
Or.: Türkçe
2024
Inghilterra, Cambridge: il rifugiato politico Brani Tawo, perseguitato dal regime turco e dall’insonnia, è alla ricerca di una vecchia macchina fotografica. Quasi un secolo prima era stata impugnata dal fotografo Tataro, l’uomo che aveva ritratto la gente del villaggio curdo sull’altopiano di Haymana, dove aveva vissuto la famiglia di Brani Tawo. Varcare la soglia del negozio di antiquariato The Western Front cambierà la sua vita: è lì che il protagonista conosce Feruzeh, dottoranda di origine iraniana, con cui condivide lo sradicamento, la passione per le parole e il dolore della memoria ferita. A popolare il mondo di Brani Tawo tornano le antiche vicende di orsi e pastori, fulmini e flash, libri di presagi, specchi e alberi di mele. E tutti quegli enigmi del destino che Sönmez sa rimare come le strofe di una ballata che onora i vivi e i morti. Ma, inaspettatamente, Feruzeh deve tornare in Iran: per Brani Tawo è arrivato forse il momento di partire per una nuova ricerca…
Gli innocenti è il romanzo dell’esilio di Burhan Sönmez, un caleidoscopio di figure “che cercano la strada nel buio” e ci ricordano come siamo il mosaico di tutte le storie vissute, passate e presenti.
Kim Bo-young Il mare infetto
ADD Editore
Or.: 김보영
2025

Dopo un devastante terremoto al largo della Corea del Sud, Seo Mu-yeong rimane intrappolata a Haewon, un villaggio isolato di pescatori dove il misterioso morbo del Mare dell’Est sta trasformando gli esseri umani in creature deformi e marcescenti. A poco a poco, le risorse iniziano a scarseggiare e il villaggio, pervaso dall’odore di pesce putrido e dalla disperazione, è ormai in quarantena permanente. Mu-yeong, diventata una cacciatrice di infetti, si guadagna l’odio degli altri abitanti per la sua freddezza. Finché una mattina conosce Ha U-jin, un enigmatico ricercatore che decide di sfidare i divieti di ingresso nel villaggio per studiare l’epidemia. Il suo arrivo innesca una reazione a catena inarrestabile, che porterà alla luce l’oscura verità celata dietro la malattia. Con Il mare infetto, Kim Bo-young rende omaggio alla scrittura di H.P. Lovecraft, in un romanzo horror che affonda nelle profondità dell’animo umano e nell’inquietudine dell’ignoto.

Claire Keegan
Piccole cose da nulla
Einaudi Editore
Or.: English
2022
Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d’Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall’altra parte, sarebbe la scelta piú semplice, di certo la piú comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore.
«Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l’uno con l’altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com’erano, a guardarsi allo specchio?»
Horacio Quiroga
Un amore passato
Orizzonte Milton Editore
Or.: Español
2024

Un amore passato si svolge a Misiones, un villaggio immerso nella foresta argentina. Don Máximo Morán fa ritorno nella sua tenuta agricola dopo anni di assenza. A tenerlo lontano è stato il ricordo della giovane sposa, morta di parto dopo lunghe sofferenze: una visione incancellabile dietro la quale si intravede l’agonia della prima moglie di Quiroga, che si avvelenò dopo sei anni di matrimonio, logorata dalla depressione e dalla difficile vita ai bordi della foresta. A Misiones Morán ritrova Magdalena, sorella di un amico, non più una bambina, ma una giovane donna capace di sconvolgergli l’animo; ritrova Alicia, donna incantevole che fatalmente suscita in lui tentazioni erotiche; incontra Inés, europea moderna e disinibita, di cui può essere amico.
La trama del romanzo è in apparenza esclusivamente romantica, con un protagonista che si era illuso di poter rinunciare per sempre all’amore e si trova di nuovo sotto il suo potere. Altrettanto importante è però la descrizione dell’ambiente, della vita dei piantatori di yerba mate, dei rapporti di potere che governano la vita del villaggio, dello sfruttamento cieco di uomini e terre, della lotta tra uomo e natura, tra civiltà e barbarie. Il romanzo è basato su elementi autobiografici: l’innesto tra vita e finzione narrativa è infatti una delle caratteristiche principali dell’opera di Quiroga. Dandy e pioniere del modernismo in gioventù, ammiratore di Poe e Kipling, London e Dostojevski, celebre per i racconti di belve, di tigri, serpenti e fiumi imbizzarriti, disprezzato da Borges e lodato da Onetti, descritto come un uomo rude, arrabbiato, un amante selvaggio, considerato il fondatore del racconto ispanoamericano moderno, Horacio Quiroga (nato in Uruguay nel 1878, ma argentino di adozione), è un autore accompagnato dalla leggenda nera di una biografia segnata da molte tragedie, ma anche dal mito eroico degli anni trascorsi nella provincia di Misiones, dove condusse un’esistenza da Robinson Crusoe.

Aimé Césaire
Una tempesta
Incontri Editori
Or.: Français (Martinique)
2011
La Tempesta, l’ultima opera scritta da Shakespeare, viene trasformata da uno dei più grandi scrittori caraibici di sempre, che ne ribalta completamente la prospettiva e, mostrandoci lo stesso mondo dell’isola colonizzata da Prospero, ci apre lo sguardo verso un mondo completamente diverso. La lotta per la libertà di Calibano e il conflitto con il “fratello” Ariel sono al centro di quest’opera molto più di quanto non lo sia la magia di Prospero.
Aimé Césaire, scrittore dell’isola caraibica di Martinica, è nato nel 1913 quando l’isola era ancora una colonia francese. Divenne una figura di spicco del movimento della Negritudine, che si dedicava a contrastare il dominio politico e culturale delle potenze coloniali e a celebrare l’identità nera. Nella sua reinterpretazione dell’opera di Shakespeare, Césaire dà a Calibano, spesso visto come simbolo dell’oppressione coloniale, un ruolo più importante e una voce potente per sfidare l’autorità del personaggio coloniale dell’opera, Prospero. Conosciute per la vivacità del linguaggio, la forza e lo spirito politico, le opere di Césaire riflettono il suo profondo coinvolgimento nella lotta di decolonizzazione e la sua partecipazione attiva alle sfide politiche affrontate dalla Martinica e dai Caraibi in generale.
Miranda July
A quattro zampe
Feltrinelli Editore
Or.: English
2024

A quattro zampe è la storia di una donna in piena crisi di mezza età che, stanca del rapporto ormai spento con il marito, parte per un coast to coast che diventa un’occasione per guardare in faccia le sue fantasie più nascoste e i desideri soffocati da tempo. In un crescendo di eventi assurdi e dissacranti, la protagonista si tuffa in un vortice di storie di amore/sesso e scopre la libertà. Ed è una libertà portata agli estremi, nutrita da un immaginario sconfinato, tenero ed esilarante, tipico di Miranda July. Il risultato è un viaggio nella mente di una donna che potrebbe essere tutte le donne, se avessero il coraggio di dar voce alla propria emancipazione sessuale e di pensiero. Ed è un viaggio che, se da un lato fa ridere fino alle lacrime, dall’altro tocca il cuore del lettore affrontando da una prospettiva originalissima temi come la crisi matrimoniale, il rapporto con i figli, il tradimento, la menopausa e l’umano, umanissimo desiderio di sentirsi liberi e amati.

Thomas Brussig
Libro senza nome
Einaudi Editore
Or.: Deutsch
2025
Micha e Mario, Cespo, il Talpa e Miriam – un’adolescenza, la loro, consumata a pochi passi dal Muro di Berlino. L’Ovest è proprio dietro l’angolo, con le sue promesse di libertà, eppure sembra irraggiungibile. E c’è sempre il rischio di morire, sí, ma un doppio vinile dei Rolling Stones nascosto sotto la giacca può anche salvare la vita, mentre una folata di vento può trasportare oltrecortina una lettera d’amore. «Un romanzo ordinario, – osserva Jonathan Franzen nella sua postfazione, – potrebbe mettere in luce la tristezza della loro condizione. Un romanzo straordinario, pur riconoscendo il lato triste di quella condizione, ne mette in luce il lato comico». E Sonnenallee, scanzonato e imprevedibile com’è, ha dato voce a un’intera generazione
Şeyda Kurt
Odio. Il potere della resistenza
Minimum Fax Edizioni
Or.: Deutsch
2024

Costruito per frammenti, alternando il registro saggistico-teorico e pagine profondamente personali, a un passo dalla poesia pura, Odio è una riflessione rivoluzionaria su un sentimento che, dai tempi del cristianesimo, è stato sempre letto in chiave negativa perché ritenuto inutilmente distruttivo, e foriero di scontro sociale. Nella lettura di Şeyda Kurt, invece, l’odio può e deve essere uno strumento di coesione che riesce ad assumere una dimensione positiva: a differenza del disprezzo, dietro il quale si nasconde un senso di superiorità e un rifiuto dell’altro in quanto interlocutore, l’odio, nella sua declinazione costruttiva, può rappresentare addirittura la premessa a un dialogo, o almeno a una dialettica.
Procedendo per esempi presi dal pensiero filosofico, dal cinema, dalle serie televisive e dalla letteratura, Kurt conduce un’illuminante disamina delle varie sfumature che la parola odio ha assunto nel corso della storia, e nel farlo riflette su grandi nodi contemporanei: la violenza della polizia (negli Stati Uniti come in Germania), il razzismo, l’universo concentrazionario, le rivolte contro i regimi totalitari. E racconta le storie di chi ha saputo canalizzare il proprio odio senza rinunciarvi, senza farsi rinchiudere nella nicchia del perdono, ma trasformando la rabbia in azione “strutturale”, e in rivoluzione.

Alexis Pauline Gumbs
Lezioni di femminismo nero dai mammiferi marini
Timeo Editore
Or.: English
2023
I delfini sono resi inseparabili dalle cicatrici identiche che si portano addosso, e anche noi fondiamo comunità e identità sulle nostre ferite. Come la ritina, estintasi appena ventisette anni dopo il primo avvistamento da parte delle navi colonialiste, innumerevoli esistenze umane non sono sopravvissute alla tratta atlantica degli schiavi, e generazioni di afrodiscendenti piangono il lutto delle vite perdute dei loro antenati. I cuccioli di foca non hanno idea di possedere polmoni portentosi finché la madre non li spinge in acqua costringendoli all’apnea, e anche noi a volte scopriamo in modo traumatico qual è la portata del nostro respiro. Anche noi, come le creature acquatiche, possiamo imparare a “inannegare”.
Alexis Pauline Gumbs – attivista femminista nera queer, impegnata in pratiche di cura e in progetti contro la violenza di genere e per la custodia della memoria nera – osserva i mammiferi marini e traduce per noi la loro saggezza: lezioni preziose che possono insegnarci pratiche sovversive, compassionevoli, trasformative. Il risultato è un lungo, commovente inno alla bellezza e alla potenza di queste creature sommerse. Un’opera ibrida che confonde i generi mescolando lingua poetica e osservazione naturalistica, resoconto storico e visione utopica, spiritualità e pratiche del femminismo Nero. E, soprattutto, un manuale di sopravvivenza in cui le pratiche naturali si fanno metafora e svelano un nuovo approccio, poetico e politico, per cercare la nostra comunità in ciò che è nascosto, sommerso, scuro e sacro, ed esplorare profondità di cui non sospettavamo l’esistenza.
Paolo Miorandi
Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme di Robert Walserl
Il Margine Editore
Or.: Italiano
2014

Nel primo pomeriggio del giorno di Natale del 1956, il corpo senza vita di Robert Walser fu trovato lungo un sentiero di montagna. La celebre fotografia in bianco e nero scattata da un anonimo poliziotto accorso sul posto, e riprodotta su ogni libro dedicato allo scrittore svizzero, lo ritrae disteso sulla neve, adagiato nel bianco. Verso il bianco è un pellegrinaggio nei luoghi walseriani, come lo definisce lo stesso autore, una sfida e uno scavo. Paolo Miorandi procede dal capitolo 7 (sette sono le orme di Walser nella neve) al capitolo 1, che è l’ultimo, viaggiando a ritroso in una delle più profonde e eccentriche esperienze letterarie del Novecento. Robert Walser, introverso ironico e visionario, amato e ammirato da Kafka e Benjamin, da Musil e Herman Hesse, come da molti altri numi tutelari che hanno cercato di carpirne il segreto – Canetti, Sebald, Seelig – e considerato tra i massimi autori di lingua tedesca del secolo, rimane oggi tra i più invisibili. Ma Gianni Celati ci conforta: «Con l’epidemia di romanzi d’attualità che c’è in giro e il conseguente crollo dell’intelligenza, Walser resta una specie di luce, un’energia che i media non hanno ancora divulgato e perciò svuotato». Personaggio instabile, non solo per le numerose residenze, ma quasi per un’incapacità volontaria di dare punti fermi alla propria esistenza: poco dopo i cinquant’anni Robert Walser fu ricoverato presso la clinica psichiatrica di Waldau a Berna prima, e al sanatorio di Herisau poi, dove ne passerà quasi altri trenta, senza clamori e senza più scrivere.

Buona lettura.
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