Il rito funebre per Marah nel Parco della Pace
San Giuliano Terme – Oggi, 20 agosto 2025 a San Giuliano Terme si è verificato un accadimento importante, molto importante. San Giuliano Terme è un comune della provincia di Pisa e conta circa 30.000 abitanti. Potrebbe essere anche definito un piccolo comune, ma oggi ha messo in atto una grande azione.
Nell’ambito dei corridoi umanitari attuati dall’Italia sono arrivati diversi giovani palestinesi bisognosi di urgenti cure che sono stati ricoverati in diversi ospedali toscani, tra questi sicuramente quelli di Pisa, Firenze e Massa.

Marah Abu Zhuri, giovane palestinese ventenne, è arrivata a Pisa il 13 agosto ed è stata ricoverata all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove i medici hanno tentato invano di salvarla. Marah purtroppo è morta il giorno successivo per “severo deperimento organico”.
Questa la premessa. Stamani al Parco della Pace Tiziano Terzani di Pontasserchio – frazione di San Giuliano Terme – in mezzo a grandi alberi e su un ampio spazio erboso era presente un piccolo feretro ricoperto da una kefiah e una bandiera palestinese appoggiato su di un tappeto persiano con a fianco due mazzi di fiori. Tutt’intorno persone, cittadini, giovani, anziani, tante anzi tantissime bandiere palestinesi, kefieh e anche sciarpe palestinesi, più rare e più difficili da trovare. Un commiato con rito islamico, come richiesto dalla madre che aveva manifestato la volontà di seppellire la figlia qui in Italia. Ed è proprio questa volontà che è stata intercettata dal Sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli che fin da subito ha dato la disponibilità del comune alla sepoltura.

Tante le autorità presenti, oltre al Sindaco Matteo Cecchelli, presenti rappresentanti istituzionali di tutti i comuni del Lungomonte Pisano, il Presidente della Provincia, Massimiliano Angori, il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, Maria Luisa D’Alessandro prefetta di Pisa. Erano presenti rappresentanti della Chiesa Cattolica così come l’Iman di Pisa, Mohammad Khalil, e quello di Firenze Izzedin Elzir nato a Hebron, una delle città più tristemente famose della Palestina. Ricordiamo anche la presenza composta di Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana, l’ambasciatrice della Palestina in Italia Abeer Odeh e ultimo ma non meno importante la testimonianza di Luisa Morgantini presidente dell’associazione Assopacepalestina ed ex vicepresidente del Parlamento europeo.

Tra un saluto istituzionale e l’altro dai presenti si alzava ogni volta il grido di “Palestina Libera” che si acquietava appena Andrea Bianchi – moderatore – riprendeva la parola. Una cerimonia composta, partecipata, emozionante soprattutto durante le parole commosse della mamma Nabila.
Nel corso della commemorazione sono state dette parole forti e decise contro l’occupazione dei territori e contro l’invio delle armi a Israele, è stata invocata la pace e la solidarietà al popolo palestinese, ma non sono state dette parole di vendetta e di odio. Nessuna.
Sono stati ricordati e sostenuti i medici toscani che nei giorni scorsi sono stati oggetto di attacchi e polemiche. L’unica nota spiacevole le eccessive contestazioni, venute da una parte dei presenti, durante il saluto del Presidente Giani. Eccessive e fuori contesto, a nostro avviso, dato che trattavasi di un rito funebre. La salma successivamente è stata portata al cimitero e la sepoltura è avvenuta in forma privata. «La tomba di Marah – dice Matteo Cecchelli – sarà una tomba perpetua a memoria di tutte le generazioni sangiulianesi, come simbolo di tutte quelle ragazze, quei ragazzi, quelle persone, donne e bambini che hanno perso la vita in questo genocidio in atto a Gaza».


Tantissime sono state le parole di ringraziamento rivolte al Sindaco Cecchelli per un gesto così importante e non scontato. Un gesto di umanità e al tempo stesso di accoglienza istituzionale dovuta, un gesto di riconoscimento e solidarietà a un popolo allo stremo e al tempo stesso un gesto politico contro il silenzio delle istituzioni italiane e occidentali in genere sul genocidio palestinese. Siamo tutti molto grati al Comune di San Giuliano Terme e al suo sindaco, anche se, ci piace pensare che in un mondo giusto e umano tutto ciò dovrebbe essere la normalità e non destare così scalpore.

La redazione di Tuttomondonews si associa alle parole di Luisa Morgantini e chiede a Marah, alla madre Nabila ai bambini e alle bambine palestinesi e a tutto il popolo della Palestina di perdonarci.
La storia ci condannerà ne siamo consapevoli e voi se potete perdonateci
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