Appello contro la guerra di Andrea Callaioli

Pisa – L’avvocato Andrea Callaioli – noto giurista del territorio – ha lanciato un appello al mondo giuridico per fermare la guerra. Tuttomondonews, attenta come sempre a tutto ciò che si muove sul nostro territorio ha deciso di pubblicare l’appello in maniera integra e senza commenti.

Le parole dell’appello sono chiare e necessarie, pertanto il nostro intento è quello di darne una maggiore diffusione possibile.

Andrea Callaioli appello

Non possiamo più restare nelle nostre aule, nei nostri studi, nei nostri uffici mentre fuori quello in cui abbiamo creduto, per cui abbiamo studiato e per cui ci impegniamo tutti i giorni sta crollando miseramente sotto il peso di centinaia di migliaia di morti, sotto tonnellate di macerie, sotto il grido di terrore ed angoscia di decine di migliaia di bambini.

Come possiamo continuare a parlare di diritti, di difesa, di giustizia, di tutele quando, sull’altra sponda, quel mare dove gioiosamente ci bagniamo si tinge di sangue e di paura? Come possiamo continuare a narrarci di Europa, di pace, di libertà quando rincorriamo pericolosamente il riarmo e la distruzione del tessuto sociale in nome della paura e dello sforzo bellico?

Avevamo pensato, anzi, ci eravamo illusi che dopo l’immane carneficina della seconda guerra mondiale, dopo l’infinita vergogna dell’Olocausto, dopo le follie omicide del nazifascismo l’Umanità avesse compreso, avesse deciso di voltare pagina, di dire basta, di garantire un ‘mai più’… ed invece lentamente, guerra dopo guerra, dittatura dopo dittatura, omicidio dopo omicidio, colpo di stato dopo colpo di stato, strage dopo strage ci ritroviamo ad un passo da un nuovo baratro, con milioni di morti in nuove guerre e con un altro popolo che vive nel terrore di essere cancellato dalla faccia della terra.

Dove sono finite le nostre coscienze? Dove si sono arenati i nostri sguardi verso un avvenire di pace e libertà per tutti i popoli?

In questo quadro quello che più preoccupa è l’infame gioco del calcolo politico, del piccolo servilismo di fronte al potente di turno, dell’uso strumentale di morti e distruzioni per poter illudersi di navigare su questo mare di sangue. Pronunciare parole vuote mentre i carrarmati calpestano e schiacciano vite è vergognoso, e lo è tanto più se a farlo sono coloro che con le loro azioni potrebbero intervenire concretamente, potrebbero far cessare le stragi, salvare vite umane, proteggere bambini.

Nel nostro piccolo noi avvocati, e direi noi giuristi, non possiamo continuare a tacere, a far finta che quello che abbiamo studiato e che siamo chiamati giorno dopo giorno ad applicare sia altra cosa… ci sono dei principi fondamentali del vivere comune dell’Umanità che stanno alla radice del nostro essere e nel nostro quotidiano agire, e se oggi continuiamo a tacere ed a far finta di niente saremo poi chiamati a rispondere della nostra passiva complicità, della nostra colpevole indifferenza, del nostro dire silenziosamente ‘non mi riguarda’.

Se avessero fatto così le nostre madri ed i nostri padri avremmo ancora l’orrore nazifascista, le leggi raziali, i campi di sterminio… oggi tocca a noi dire basta, dire che le idee che stanno nelle carte fondanti del consesso delle Nazioni, nella nostra Costituzione, nelle dichiarazioni universali dei diritti non sono morte, non sono solo belle parole ma impegni che dobbiamo rispettare ed onorare, programmi che dobbiamo attuare, leggi morali che non possiamo eludere! E di questo dobbiamo chiamare a rispondere chi potrebbe fare e non fa, chi potrebbe agire e non agisce… governi, organismi internazionali, leader mondiali e, nel nostro piccolo, tutti coloro che voltano lo sguardo dall’altra parte.

Adesso basta! Ripudiare la guerra, ogni guerra, non è un principio astratto… smettiamo di riempirci di armi illudendoci che non le useremo mai! Abbandoniamo le retoriche guerraiole del ‘se vuoi la pace prepara la guerra’! C’è bisogno di un forte sussulto morale che riporti al centro della politica quotidiana e dell’agire comune il senso di solidarietà, la voglia di pace, l’abbandono della violenza fisica e verbale ad ogni livello.

Noi giuristi sappiamo che non può esserci diritto senza giustizia, non può esserci ragione senza pietà, non può esserci politica senza morale… ed allora risvegliamoci, facciamo sentire le nostre voci, mettiamo in gioco le nostre idee, torniamo ad essere scudo e difesa dei deboli, degli sfruttati, degli abbandonati, degli uccisi, dei sommersi perché senza questa azione non c’è e non ci sarà salvezza per nessuno.

Questo nuovo genocidio a cui stiamo assistendo non è solo la strage di un popolo ma anche la morte della nostra speranza di un futuro di giustizia, la cancellazione di ideali di pace, il seppellimento dell’idea di una comunità umana capace di proteggere i deboli e riconoscere i diritti fondamentali.

La morte del diritto e della giustizia è una cancrena che, partita da lontano, ci raggiungerà ben presto ed allora sarà troppo tardi… è l’ora di scegliere coraggiosamente da che parte vogliamo stare, di dirlo a voce alta, di agire concretamente perché le parole non restino inascoltate.

Penso che l’Avvocatura, se non anche l’intero mondo giudiziario, debbano uscire da questo silenzio e pubblicamente dire, senza infingimenti e con chiarezza, da che parte vogliono stare e cosa vogliono fare per evitare questa morte.

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One comment to “Appello contro la guerra di Andrea Callaioli”
  1. Vorrei chiedere all’ amico Avv. Andrea Callaioli delucidazioni sulla lg. 962/1967, ricorrono elementi per un procedimento in applicazione di questa legge? Il governo non si rende responsabile di complicità nei gravissimi reati di cui la legge tratta? La procura generale spagnola sta avviando un procedimento in base ad una legge simile, art 607 del cp spagnolo.

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