Woody Allen, le sue muse cinematografiche e non solo…

Modesto, discreto e spesso piuttosto estroverso, Woody Allen è una persona che tende a perdere la fiducia nella vita; ma a risollevare il suo animo è il modo stesso di condurre la sua esistenza, le relazioni interpersonali che crea che lo portano a desiderare un’unione intellettuale con le persone. Il modo di creare di Woody è molto particolare, quanto il suo modo di essere.

Solitamente Woody Allen decide di presentarsi nei suoi film intento a svolgere le occupazioni che realmente egli sa compiere, come nel famosissimo film Io e Annie, dove, dopo la fine della comica storia d’amore, decide di mettere in scena il loro ultimo dialogo: il protagonista sa seriamente scrivere una sceneggiatura e lo fa come lavoro nella realtà che vive ogni giorno.
Riproduce, quindi, la sua vita nel suo film e spesso nel suo film riproduce la vita che sta vivendo all’interno della pellicola.
La vita è una scenografia, ogni relazione diventa parte integrante della sua personalità e descrive ciò che seriamente lui vive cosicché la sua vita privata non è un segreto per nessuno.

Nel 1971 esce la pellicola Il dittatore del libero stato delle Bananas, riconosciuto come uno dei 100 film più divertenti tra le commedie americane. Il protagonista è un collaudatore (Fielding) interpretato da Woody Allen che, dopo essere stato lasciato da Nancy (Louise Lasser) decide di visitare lo stato di Bananas per sostenere la popolazione del luogo. Dopo essere stato quasi ucciso dal dittatore durante una cena, Woody Allen si sente in debito con i rivoluzionari ed inizia a farne parte, diventando addirittura loro presidente. La comica situazione finisce con un matrimonio con l’ex fidanzata Nancy e una notte passionale con la stessa che accetta di sposarlo. In questo film Woody decide di usare come sua amante ed amata la tenerissima Louise Lasser, nonché sua seconda moglie, con la quale decide di buttarsi nella nuova impresa da regista. Nonostante la relazione da poco iniziata con la Keaton, Woody non riesce a fare a meno di raccontare il suo passato dopo aver condiviso questo sodalizio artistico così intenso da portarlo a continuare a lavorare ancora fianco a fianco a Louise Lasser.

Nancy: Aaah è stato meraviglioso… è stata praticamente un’esperienza mistica.
Fielding: Io ho una confessione da farti.
Nancy: Quale amore?
Fielding: Io sono Fielding Mellish.
Nancy: Oh mio Dio. Lo dicevo che mancava qualcosa

Dopo aver divorziato con Louise Lasser nel 1969, durante i provini per la messa in scena di Provaci ancora Sam, Woody incontra Diane Keaton per la quale inizia a provare un sentimento che si protrarrà per sempre, tanto che continua a definirla ”il grande amore della sua vita” nonostante il suo attuale matrimonio con Soon Yi. Nel 1977 i due mettono in scena Io e Annie che frutta ad Allen due premi per la miglior regia” e la miglior sceneggiatura originale. Il film è interamente dedicato alla Keaton: il personaggio di Annie Hall, la protagonista, ha il vero cognome di Diane Keaton, che la interpreta, il cui vero nome è proprio Diane Hall. Annie è inoltre il soprannome con cui Woody Allen chiamava la sua compagna.
Alvy Singer, interpretato da Woody Allen, si ritrova a parlare col suo psicanalista della relazione con Annie con la quale è stato insieme circa un anno. Cerca di ricostruire i passaggi della loro relazione fino all’inevitabile rottura.
Per tutta la vita Woody è stato in seduta psichiatrica e, come ogni lato caratteristico del suo essere, viene riprodotto fedelmente pure in questo film.
La vita di Woody è come un film, un suo film. Lui sceglie di rappresentare la sua storia e non riesce a dividere le due cose, tanto che le sue relazioni, irrimediabilmente diventano parte dello scenario, diventano parte della pellicola e sono, in un certo qual modo, destinate a diventare parte del suo lavoro, parte di un tempo che non può essere dimenticato.

Woody: Hai da fare venerdì sera?
Diane: Oh, beh, no.
Woody: Oh, scusa, aspetta… ho da fare io. Cosa fai sabato sera?
Diane: Oh, no, niente, io…
Woody: Stai andando a ruba a quanto sento.
Diane: Lo so…
Woody: Cos’è… Hai un principio di lebbra?

Nel 1980 il regista statunitense inizia una relazione con Mia Farrow che durerà per più di 10 anni e con la quale mai si sposerà. Come nelle altre due precedenti relazioni, Woody non può fare a meno di coinvolgere la Farrow nel suo lavoro e diventa così protagonista del famosissimo film Una commedia sexy in una notte di mezza estate. In questo film, dove la leggerezza domina Woody è un inventore di oggetti praticamente inutili e durante un week-end in campagna con altre due coppie, si infatua perdutamente di Ariel (Mia Farrow), nonostante sia già sposato. Fra i sei, durante un lungo pomeriggio e una notte insonne, avvengono corteggiamenti ed equivoci, fino alla buffa morte dell’anziano signore che non ha resistito all’ultimo appuntamento amoroso della sua vita. Woody Allen ricerca la perfezione persino all’interno di una relazione, con difficoltà si accontenta e spesso è proprio lui, all’interno delle relazioni amorose nei suoi film, a creare le prerogative perché una relazione arrivi al suo esodo. E poi, come ciò che di più umano e terreno c’è, vorrebbe ritornare sui suoi passi e cambiare nuovamente le cose, poiché la situazione che ha cercato di cambiare con tutto se stesso, non era poi così male.
Le relazioni di Woody Allen sembrano tutte grandi infatuazioni, le sue muse soffrono di un amore piuttosto faticoso, complicato, destinato a finire e a non raggiungere mai un lieto fine.Dopo la rottura con Mia ed il matrimonio con la loro figlia adottiva Soon Yi, Allen farà in modo di non unire più la vita privata al lavoro; o meglio, non utilizzerà mai Soon Yi come soggetto protagonista delle sue pellicole.

Woody Allen e le sue muse: una relazione entusiasmante e turbolenta, una lunga lista di nomi che il regista e attore, clarinettista e sceneggiatore, scrittore e compositore americano ancora non ha finito di compilare.

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