“Una giornata particolare” al Teatro Verdi

QUESTO FINE SETTIMANA  GIULIO SCARPATI E VALERIA SOLARINO PROTAGONISTI DI “ UNA GIORNATA PARTICOLARE” 
Sabato pomeriggio incontro con la Compagnia
 
Questo fine settimana ecco il secondo appuntamento che il Teatro di Pisa propone nell’ambito del ‘Progetto speciale per il Giorno della Memoria”. In cartellone nella Stagione teatrale, sabato 28 gennaio alle ore 21 e domenica 29 alle ore 17 è di scena “Una giornata particolare” di Ettore Scola e Ruggero Maccari, protagonisti nei due ruoli principali Giulio Scarpati e Valeria Solarino, regia di Nora Venturini.
Con la compagnia è anche previsto un incontro: sabato pomeriggio alle ore 18, in Sala Tita Ruffo.
 
Il Teatro di Pisa ha anche aderito al progetto nazionale “la Shoah dell’Arte” dell’associazione ECAD: prima dell’inizio dello spettacolo verrà trasmesso quindi un breve frammento audio  di Arnoldo Foà, dall’opera Eutanasia di un ricordo di Vittorio Pavoncello.
Nato come testo teatrale, ma conosciuto per il celeberrimo capolavoro cinematografico di Ettore Scola, del 1977, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, “Una giornata particolare si svolge nell’arco di una solo giorno, il 6 maggio del 1938, data della storica visita di Adolf Hitler a Roma. 
In un palazzone della Roma popolare, mentre tutti sono corsi alle adunate di saluto al Führer, sono rimasti solo Antonietta, madre di sei figli, sposata a un impiegato statale fervente fascista, e Gabriele, radiocronista, licenziato perché omosessuale e in procinto di essere tradotto al confino. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, i due si incontrano, si ritrovano,  empatizzano l’uno l’infelicità dell’altro, scoprono una parte nuova di se stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li
 circonda.  Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è.  
 
Annota la regista, Nora Venturini: «Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.»  Gabriele e Antonietta, prosegue ancora Nora Venturini, «sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola.»
 
Uno spettacolo da non perdere che, come è stato evidenziato dalla critica, punta su una malinconia tenera e spassosa;  una bella commedia teatrale «che vi farà dimenticare il film del grande maestro scomparso… Più i minuti scorrono, più la vostra attenzione sarà concentrata su gesti , azioni, sentimenti che animano Gabriele e Antonietta, rispettivamente interpretati da Giulio Scarpati e Valeria Solarino, entrambi capaci di costruire un proprio personaggio dalla personalità ben definita…  Se lo spettacolo voleva essere un omaggio a Scola, non poteva esserci regalo migliore: interpretare in maniera del tutto personale un grande capolavoro»  (Francesca De Sanctis). 
 
L’adattamento è di Gigliola Fantoni, moglie di Scola, che cofirmò anche la versione scenica degli anni Ottanta per Sbragia e la Ralli. Insieme con Giulio Scarpati e Valeria Solarino, Giulio F. Janni, Anna Ferraioli, Matteo Cirillo, Paolo Minnielli e Federica Zacchia. Scena di Luigi Ferrigno, costumi di Marianna Carbone, luci di  Raffaele Perin, video e suoni di Marco Schiavoni. Produzione Compagnia teatrale Gli Ipocriti.
Lo spettacolo, dedicato “al Maestro Ettore Scola, grande regista e sceneggiatore” dura un’ora e mezza senza intervallo. Biglietti ancora disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi; per informazioni Teatro Verdi tel 050 941 111 

 

 

 

 

 

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