The countdown il musical

The countdown, un musical al teatro Rossini

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Sabato 29 Novembre, al Teatro Rossini di Pontasserchio, ho avuto la fortuna di assistere alla Prima del musical ‘The countdown’. E non parlo a caso di fortuna: lo spettacolo è bello, ben costruito e ben interpretato e il tempo passato in compagnia di questi ragazzi è volato.

La regia è di Michela Mirabucci, la sceneggiatura di Federico Guerri, le musiche e gli arrangiamenti sono a cura di Max Marcolini, Francesco Sighieri, Pierpaolo Guerrini e Beppe Dati.

10174921_296689197195903_266460879791015160_nLo spettacolo nasce da un’idea del Music Lab della Music Academy di Pisa. La scuola è diretta da Adriana Crispo che, oltre ad essere la vocal coach dello spettacolo, è anche interprete di uno dei quadri più suggestivi, e da Luciano Oriundo, autore, con i ragazzi del Music Lab, dei testi delle canzoni.

Un giorno qualunque, nei cieli di ogni paese della terra appare una gigantesca scritta luminosa: 24:00:00 che subito dopo diventa 23:59:59 e così inizia il conto alla rovescia. Tutti si chiedono cosa significhi, ma nessuno sa darsi una spiegazione, mentre cresce l’angoscia: sarà il segno della fine del mondo?

Da ogni parte del globo, uomini e donne cominciano a confrontarsi con la possibilità della fine e questo dà alle loro esistenze un significato diverso, spinge tutti a una riflessione su se stessi e sul vero significato e le priorità della propria vita. E tutto quello che si sente di dover fare non è più rimandabile. In questo percorso i nostri personaggi sono accompagnati da due figure misteriose: Man, il magico e multiforme conduttore di anime e Max, il giullare. E intanto il grande orologio, nel cielo, continua a rosicchiare i secondi. Sarà davvero la fine del mondo?

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Gli interpreti sono tutti giovani e tutti bravissimi: per recitare in un musical non basta saper cantare, devi avere anche buone capacità attoriali e come ballerino e questi ragazzi hanno dato ampia dimostrazione del loro talento. Sono sedici giovani: voci belle e convincenti interpretazioni.

Originali anche le scenografie digitali curate da Pier Paolo Magnani e gli splendidi costumi della Fondazione Cerratelli. Tutto l’allestimento, le coreografie di Walter Matteini interpretate dai talentuosi ballerini della Imperfect Dancer Company, diretta dallo stesso Matteini, la colonna sonora, il trucco di Cristina Pancrazi, tutto dicevo, contribuisce a creare quella magia che solo il teatro e la musica di qualità sanno suscitare. Ci si stupisce solo che una realizzazione così ben riuscita sia nata con i mezzi e nei luoghi della provincia italiana. Ma il talento e la passione, si sa, fanno miracoli.

Mi auguro che lo spettacolo abbia il successo che merita e che per questo, continui a trovare gli sponsor necessari. Un allestimento di questa qualità, infatti, credo che meriti di essere sostenuto. Intanto voglio segnalare ai nostri lettori che ci sarà una replica, probabilmente a gennaio, sempre al teatro Rossini. Non lasciatevelo sfuggire!

 Donatella Piccini

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