Streetartsenale inizia con Keith Haring

Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi. L’arte è per tutti, e questo è il fine a cui voglio lavorare. – Keith Haring

Non poteva mancare TuttoMondonews all’evento di giovedi 19/11al Cineclub Arsenale. Per indagare sul fenomeno della street art, l’Arsenale  ha deciso di dedicare un percorso a questa forma artistica. Il percorso non poteva che iniziare con un omaggio a Keith Haring e a TuttoMondo. “Making of TuttoMondo“, infatti è una mostra fotografica di Daniela Meucci composta da 28 scatti, allestita nei locali del Cineclub Arsenale. Gli scatti del 1989 ci raccontano la realizzazione dell’opera: la parete della Chiesa di S. Antonio ancora tutta bianca, i primissimi tratti che il giovane keith Haring traccia partendo dall’alto a sinistra, l’impalcatura, i ragazzi dell’Istituo d’Arte che colorano con lui, i barattoli da 5 kg dei colori donati dalla Caparol, e le casse di plastica dell’acqua Panna sopra la quale Keith Haring si siede mentre dipinge, o nei momenti di pausa. Segni di un’epoca passata e per molti versi ormai tanto lontana da noi.

26633613La Storica dell’arte e Curatrice d’arte contemporanea Alessandra Ioalè introduce, poi, il film  “The Universe of Keith Haring”, biopic diretto da Christina Clausen, raccontandoci gli anni che newyorchesi in cui Keith Haring si forma artisticamente e come si evolve la sua arte, fino a TuttoMondo. Alessandra Ioalè ci racconta anche come Keith Haring porta avanti due percorsi paralleli: quello dei dipinti illegali nelle metropolitane e sui muri e quello legale delle tele e dei quadri, ma il messaggio comunicativo che i due percorsi lanciano è unico: quello di un’arte per tutti, fruibile, democratica.

HaringIn questa occasione non approfondiremo l’aspetto artistico del murales di Keith Haring di cui tra l’altro abbiamo già parlato (Sotto il segno dello scrittore (di muri)) ma, preferiamo sottolineare, come ha fatto anche la professoressa Alessandra Ioalè, l’importanza del fatto che la città di Pisa sia riuscita a conservare quest’opera d’arte fino ad oggi (la maggior parte dei muri dipinti da Keith Haring sono ad oggi distrutti) e da poco, con il vincolo della Sovrintendenza, l’opera è diventa bene artistico tutelato una delle poche opere di arte contemporanea che godono di tale tutela. In questo caso dobbiamo riconoscere alla città di Pisa un grande merito, e il merito più grande è proprio quello di aver realizzato e reso possibile l’ideale di arte di Keith Haring: un’arte per tutti, fruibile da tutti

Il percorso dell’Arsenale  proseguirà martedi 24/11alle 20,30 con la proclamazione del vincitore del contest Streetartsenale, e con la proiezione del film Banksy, il popolare street artist britannico che inizia una “residenza” sui generis nella Grande Mela.

Maf

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