Still Alice: i ricordi, la memoria…la vita

La Memoria e i Ricordi

Still Alice (Still Alice, Richard Glatzer e Wash Westmoreland, 2014)

Cosa fareste o come reagireste se un giorno, tutto d’un tratto, il vostro cervello cominciasse cancellare di volta in volta tutti i vostri ricordi? Da quello più recente come ad esempio dove avete riposto il vostro cellulare, a quello più fondamentale legato alla pura espressione della parola.

Still Alice

Alice Howland è una donna con un’adolescenza non del tutto rosea, madre di tre meravigliosi e altrettanto responsabili figli, moglie di un marito a lei devoto, con una brillante carriera da neuroscienziata nonché importante insegnante alla Columbia University. All’età di soli 50 anni le viene diagnosticato in fase avanzata il morbo di Alzheimer di matrice ereditaria. Alice è sempre stata una donna con un carattere forte e determinato, ma nel momento in cui scopre che le sue dimenticanze non sono dovute a semplici distrazioni, è come se le crollasse il mondo addosso. La memoria e l’uso dell’intelletto sono due componenti essenziali nella nostra vita. I ricordi suscitano in noi emozioni, sentimenti, piaceri, dispiaceri. Sono la natura stessa del nostro “io”, ci definiscono perché sono nostri e di nessun altro. Solo noi siamo in grado di vederli attraverso la prospettiva che ci appartiene. Nel momento in cui vengono meno, è come se lentamente scomparisse l’intera nostra personalità, o meglio, la nostra persona.

“Sto lottando per restare parte della realtà. Per restare in contatto con quella che ero una volta cosi vivi il momento è quello che mi dico, è tutto quello che posso fare, vivere il momento.” E’risaputo che tutt’oggi la nostra mente e il problema della memoria rimane uno dei più grandi dilemmi della neurologia,per cui, forse, la cura migliore è proprio quella che intraprende Alice. Vivere ogni singolo momento della vita, viverlo come fosse il primo e l’unico, vivere la gioia, vivere il sentimento.

Ad Alice sono crollate tutte le certezze sulla propria vita. Tutto il lavoro, l’impegno e la passione che ha messo nel diventare ciò che è diventata lo vede sfumare giorno dopo giorno sempre più velocemente, come se non avesse nessun valore. La paura di essere soli, di non riconoscere più nemmeno chi siamo o chi eravamo è forse la paura maggiore che possa esistere. Ma c’è una forza che ci porta a sorridere, ci porta a vivere. Una forza che anche Alice è riuscita a trovare: l’Amore.

Still Alice

“Perché niente è perso per sempre. In questo mondo c’è una sorta di progredire doloroso, desideriamo ciò che abbiamo lasciato indietro. Sogniamo ciò che è avanti. O almeno credo che sia così”.

Lorenzo Talotti

Tomas Ticciati
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