Unicoop di nuovo in campo per l’arte: “Sostieni San Paolo”

PISA – Quest’anno sarà la volta di Pisa e più precisamente della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno.

Dopo il successo avuto nello scorso anno, con la campagna di crowfunding di Unicoop Firenze “Abbraccia il Battistero”, nella quale furono raccolti oltre 250.000 euro da destinare al restauro del Battistero di Firenze, la scelta per il 2016 è andata a Pisa e alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno.

battistero_grazie

Sostieni San Paolo” è la nuova campagna di mecenatismo popolare che vedrà impegnata Unicoop Toscana per una sensibilizzazione e una fattiva organizzazione di raccolta fondi da destinare al recupero della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. Questo edificio sacro, pur non essendo in posizione centrale rispetto alla città, è indubbiamente amatissimo dai pisani, tanto che molti ancora la chiamano “il Duomo vecchio”. Questa dicitura, in realtà, non ha fondamenti storici ed è una voce popolare basata forse principalmente sulla somiglianza della facciata attuale della chiesa con quella del Duomo. La chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno è chiusa da ormai troppi anni e varie proteste di comitati e semplici cittadini si sono alternate nel tempo per chiedere il restauro e la riapertura della stessa. In realtà qualcosa in questo lungo tempo si stava muovendo: grazie al contributo di fondazioni e mecenati da 4 anni l’interno dell’edificio è occupato da un enorme ponteggio che ha permesso agli esperti di effettuare sondaggi e ricerche necessari per capire la causa del problema. Gli studi compiuti hanno permesso così di arrivare a redigere un progetto di restauro della chiesa. Ed è a questo punto che entra in campo Unicoop Firenze e il progetto “Sostieni San Paolo”. La campagna si propone di raccogliere fondi da destinare ai lavori necessari per il restauro e la riapertura. La campagna, così come lo scorso anno, sarà attiva su tutta la regione e chiunque potrà lasciare libere donazioni, anche sotto forma di punti coop.

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Si ritiene utile evidenziare come questa operazione di mecenatismo popolare sia sostanzialmente diversa dalla formula della “sponsorizzazione”. La pratica del restauro sponsorizzato è prevista e pertanto regolamentata dal nostro Codice dei Beni Culturali e dal Codice dei contratti pubblici, ma, ciò non di meno, ha creato un notevole dibattito sull’opportunità di trasformare città d’arte famose nel mondo in grandissimi spazi pubblicitari, anche quando questi vanno a coprire altrettanti indispensabili ma antiestetici ponteggi. La teoria dell’ennesimo “male necessario” spesso ha avuto il sopravvento ma creare altre forme di finanziamento potrebbe preservarci dai troppi mali necessari. Al contrario, l’operazione “Sostieni San Paolo” si colloca al di fuori dell’ambito delle sponsorizzazioni, perché è, appunto, un’operazione di mecenatismo. Il mecenatismo culturale è assai radicato e diffuso nei paesi a cultura anglosassone, e di recente è stato promosso e incentivato anche in Francia e Germania, sopratutto dal 2003, con apposite leggi. In Italia ci sono stati dei tentativi in tal senso, ma sicuramente ancora non possiamo dire che sia uno strumento che fa parte della nostra coscienza collettiva.

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Per questo, e per tanti altri motivi, l’iniziativa “Sostieni San Paolo” lanciata da Unicoop Firenze e che partirà il primo maggio è pregevole e significativa. I dettagli del progetto saranno svelati nei prossimi giorni. Di sicuro se ne parlerà anche alla annuale assemblea consultiva della sezione soci di Pisa, prevista mercoledì 20 aprile agli Arsenali Repubblicani (nell’occasione sarà approvato il bilancio consuntivo del 2015 e ogni socio riceverà una bottiglia d’olio in regalo). Torneremo a informarvi su tutte le varie iniziative collaterali che, come lo scorso anno, verranno messe in campo sia da Unicoop Firenze che dalle singole sezioni soci coop, affinché tutti insieme si arrivi a raccogliere quanti più fondi possibili nell’ottica, per usare le parole dello storico dell’arte Tomaso Fattori, di un contributo «essenzialmente democratico e in sintonia con lo spirito della Costituzione».

 

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