Settembre, il teatro si rimette in moto

salagrande

Inizia una nuova stagione, ecco un primo sguardo alla scena autunnale.

 

Altro giro, altra corsa. Settembre è tornato e con  lui “la macchina del teatro” si rimette in moto, stiracchiando le membra stanche dopo un’estate maligna.

Diamo innanzitutto uno sguardo alla programmazione dello storico Teatro Verdi di Pisa. Dal nuovo cartellone salta all’occhio la scelta oculata di artisti e testi noti al grande pubblico, ad esempio “Decamerone, vizì, virtù, passioni” liberamente tratto dal Decamerone di Boccaccio, che andrà in scena 10 e 11 gennaio 2015 , con la regia di Marco Baliani e Stefano Accorsi come primo attore. Otto titoli compongono il cartellone. Da notare anche l’omaggio a due compagnie toscane d’eccellenza: La Compagnia della Fortezza, che aprirà la stagione il 7 e 8 novembre col suo “Santo Genet Commediante e Martire” e Il Teatro del Carretto con il suo cult storico “Iliade”, il 24 e 25 gennaio.

Teatro

Ampliando lo sguardo oltre le mura di Pisa troviamo La Città del Teatro di Cascina e il Teatro Rossini di Pontasserchio, che insieme formano la Fondazione Sipario Toscana.

Qui il programma è ancora in fase di definizione. Venerdì 12 è stata portata in scena la dimostrazione conclusiva del laboratorio teatrale “Insegnanti in palcoscenico 2014” dal titolo “Finché non torni” di Donatella Diamanti (la Fondazione Sipario ha da sempre una grande attenzione per il teatro dei ragazzi). Il programma degli spettacoli per le scuole è ricco e variegato, con produzioni provenienti da tutta Italia: ricordiamo la tappa di selezione del Premio Scenario per l’infanzia, dal 24 al 26 settembre, dove saranno presentati i 21 studi che hanno superato la prima fase, in forma ridotta, di circa 20 minuti ciascuno.

Arrivando a Pontedera troviamo un solo evento in programma a settembre, ma di natura assai curiosa. Il progetto si intitola “Sognare a Teatro” ed è a cura di Roberto Bacci. Il Teatro, con la T maiuscola, si interroga su come stabilire un contatto con chi solitamente ricopre il ruolo di spettatore, e se è possibile liberarsi di questa etichetta. Il 12 e 13 settembre gli spazi del teatro si sono aperti a dodici spettatori in un viaggio lungo un’intera notte, allo scopo di vedere, ascoltare e agire con sé stessi, guidati dalla mano di chi, a teatro, ci lavora.

“Il teatro non è indispensbile. Serve solo ad attraversare le frontiere tra me e te!” J. Grotowski

 

Chiara Lazzeri

 

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