Il Principe dei Sogni a Palazzo Vecchio

La storia di Giuseppe, tradito dai fratelli e venduto per pochi soldi, era il simbolo dell’uomo politico moralmente perfetto guidato da Dio; il tema scelto era inoltre una trasparente metafora della famiglia Medici, cacciata da Firenze nel 1494 e trionfalmente rientrata in città nel 1512.

È ora in corso a Palazzo Vecchio di Firenze la mostra “Il Principe dei Sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino” aperta il 15 settembre 2015 e visitabile fino al 15 febbraio 2016.

Nel 1882 la serie con le storie di Giuseppe ebreo venne divisa e dieci arazzi furono portati a Roma, al palazzo del Quirinale: grazie a questa mostra, è ora possibile rivederli tutti riuniti e contemplare il quadro d’insieme originario, riportandoci nuovamente alla Firenze di Cosimo I de’ Medici.

Principe dei sogni a Palazzo Vecchio

L’esposizione della serie di 20 arazzi ha luogo nella Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, ambiente per il quale fu appositamente concepita.

Gli arazzi, alti poco meno di sei metri, sono oggi osservabili in tutto il loro splendore grazie ad un restauro portato avanti dal Laboratorio dell’Opificio delle pietre dure di Firenze in un arco di tempo di quasi trent’anni, dal 1983, quando gli arazzi vennero distaccati dalle pareti, al 2009 (2012 se si tiene conto del periodo di ricognizione del lavoro complessivo eseguito), restauro che ha riportato in luce la policromia originaria, i colori vivaci e i contrasti chiaroscurali.

Il lavoro di restauro si rese necessario date le cattive condizioni in cui versavano gli arazzi, dovute in primis alla loro continua esposizione (erano infatti appesi alle pareti della sala dei Duecento dal 1872).

Gli arazzi non sono fatti per essere appesi in maniera costante: il loro stesso peso, dato dalla ricchezza dei materiali utilizzati, grava sulla parte bassa dell’arazzo portando a strappi e interruzioni del tessuto nella parte superiore; inoltre le condizioni climatiche della sala non erano tenute sotto controllo, non vigeva il divieto di fumo e la luce delle finestre ha agito sbiadendone i colori. La rimozione della serie dalle pareti si inserì nella più ampia decisione di rimuovere quasi tutti gli arazzi dagli edifici cittadini, presa coscienza che la loro esposizione continua avrebbe portato ad una situazione conservativa difficilmente recuperabile.

mostra arazzi (1)

Gli arazzi vennero realizzati tra il 1546 e il 1553 dalla neonata arazzeria fiorentina creata dal duca Cosimo I nel 1545, per l’apertura della quale vennero appositamente chiamati in città due importanti arazzieri fiamminghi, Nicolas Karcher e Jan Rost. Costoro poterono realizzare la serie sulla base dei cartoni ideati da Agnolo Bronzino e Jacopo Pontormo, che ne fornirono rispettivamente sedici e tre; uno solo venne, invece, ideato dal pittore Francesco Salviati.

Bronzino fu inoltre l’ideatore delle bordure, nelle quali sono inseriti richiami al committente: nella bordura superiore, al centro, si vede il segno del capricorno, ascendente zodiacale del duca, mentre in quelle laterali si trova la doppia testa di ariete, simbolo della primavera, come rimando alla nuova stagione di governo inaugurata da Cosimo.

Anche questa importante serie, dunque, cela in sé un messaggio politico: la storia di Giuseppe, tradito dai fratelli e venduto per pochi soldi, era il simbolo dell’uomo politico moralmente perfetto guidato da Dio; il tema scelto era inoltre una trasparente metafora della famiglia Medici, cacciata da Firenze nel 1494 e trionfalmente rientrata in città nel 1512.

mostra arazzi a Palazzo Vecchio

Una piattaforma multimediale collocata al centro della sala ci guida attraverso gli episodi illustrati nei diversi arazzi, alla scoperta delle prove affrontate dal biblico Giuseppe, che riuscì a riscattarsi grazie alla sua capacità di interpretazione dei sogni; da qui l’appellativo di “Principe dei sogni”.

Orari: fino al 30/9 tutti i giorni escluso il giovedì 9-23; giovedì 9-14; dal 1/10 tutti i giorni escluso il giovedì 9-19; giovedì 9-14
Biglietto Mostra: euro 2,00
Biglietto Museo+Mostra: intero euro 12,00 – ridotto euro 10,00
Possessori biglietto treni FRECCE e Carta FRECCIA con destinazione Firenze (data emissione antecedente max 5gg data visita) 2 biglietti al costo di 1.

Elisa La Pietra

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