Primo Maggio 2020: dalle piazze reali a quelle virtuali

PISA – La Festa dei Lavoratori, celebrata ogni 1° Maggio, venne ideata il 20 luglio 1889 durante il congresso internazionale di Parigi che diede avvio ai lavori della Seconda Internazionale (organizzazione creata dai partiti socialisti e laburisti europei). La scelta della data non fu casuale: prese ispirazione dall’episodio della rivolta di Chicago che scoppiò durante lo sciopero indetto dagli operai americani il 1° maggio del 1886 per ottenere la riduzione della giornata lavorativa da 16 a 8 ore. La città fu messa a ferro e fuoco e la rivolta culminò il 4 maggio col massacro della piazza di Haymarket.

Molti Paesi aderirono all’iniziativa della Francia e tra questi, nel 1891, vi fu anche l’Italia. Durante il ventennio fascista la celebrazione venne anticipata al 21 aprile in coincidenza con il cosiddetto «Natale di Roma». Solamente in seguito alla risoluzione del secondo conflitto mondiale, il Primo Maggio fu ripristinato nuovamente nel calendario italiano delle festività nazionali. Attualmente viene festeggiato anche in altri Paesi: da Cuba alla Turchia, dal Brasile al Messico, dalla Russia alla Cina e anche in diversi paesi dell’UE.

Dal 1990, la musica si fonde con la piazza e dà vita al concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma. Si comprende da subito la potenza comunicativa di questo format: se da un lato, la piazza rappresenta il centro delle battaglie sociali, come ci insegna anche la storia di Haymarket Square; dall’altro gli spettacoli musicali dal vivo sono, a partire dagli anni ’60 del Novecento, un potentissimo strumento, non solo di intrattenimento di grandi masse di giovani, ma anche politico.

Il concertone viene organizzato ogni anno dai sindacati CGIL, CISL e UIL in accordo col comune di Roma e viene trasmesso in diretta sulla Rai.

Oltre ai grandi artisti del panorama musicale italiano, questo palco è stato calcato anche da importanti nomi della musica internazionale del calibro di Robert Plant, Radiohead, Sting, Blur, Jon Bon Jovi, Oasis, James Blunt, Skin, Fatboy Slim e molti altri.

Quest’anno, nonostante l’emergenza sanitaria, le celebrazioni del Primo Maggio non si fermano, ma si trasformano e si reinventano, trasferendosi dalle piazze reali alle piazze virtuali. Il concerto del Primo Maggio di Roma andrà in onda dalle ore 20.00 alle 24.00 su Rai3 e in contemporanea su Rai Radio 2.

Il titolo scelto dai sindacati CGIL, CISL e UIL per questa edizione è “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”, non mancheranno, quindi, interventi connessi al mondo del lavoro, oltre a riflessioni sulle condizioni attuali di sicurezza dei lavoratori e proposte per un futuro più sicuro.

Il concertone manterrà anche la sua consueta ricchezza musicale attraverso la partecipazione di grandi artisti come: Gianna Nannini, Vasco Rossi, Zucchero, i ragazzi dello Stato sociale e molti altri.

Dal 2013 l’evento romano, ritenuto da molti un prodotto mainstream, è stato affiancato dal concerto del Primo Maggio di Taranto, che potremmo definire “più alternativo”. Quest’ultimo è gestito e interamente autofinanziato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e pensanti ed è un esempio di cittadinanza attiva e di impegno civico nella lotta e denuncia contro l’Ilva, colosso industriale che ha reso la città un’area ad alto rischio ambientale, mettendo a repentaglio la salute degli abitanti.

L’edizione di quest’anno dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto potrebbe essere guidata dal seguente leitmotiv: “trasformare la distanza in opportunità”. Infatti, nonostante l’annullamento del concertone a causa del Covid-19, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, insieme ai direttori artistici, Roy Paci, Michele Riondino e Diodato, spinti dall’importanza dell’evento, hanno deciso di celebrarlo ugualmente attraverso la realizzazione di un docufilm (regia di Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera) che andrà in onda subito dopo Propaganda Live su LA7. Il film sarà composto da testimonianze, interventi e performance musicali e offrirà allo spettatore il ritratto di una città dilaniata da un rapporto tanto interconnesso quanto complesso tra lavoro, ambiente e impatto sanitario.

Infine, il format del concerto del Primo Maggio si espande fino a dare vita ad altre iniziative più piccole e locali. Nella cittadina toscana di Lari ogni anno c’è un appuntamento fisso: la “Festa rossa di Lari”.

Il titolo scelto per questa edizione dall’Associazione La Rossa è “Primo Maggio 2020: la nostra piazza virtuale”. Come si può dedurre dal titolo, l’evento verrà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook e Instagram della “Festa Rossa Lari” e avrà inizio alle ore 15. La parola verrà lasciata ai lavoratori, per discutere e riflettere sulle lotte presenti e future che potrebbero apportare un miglioramento nel mondo del lavoro. Ovviamente, come ogni anno, tali interventi saranno intervallati da contributi artistici e musicali.

In definitiva, quest’anno il Primo Maggio sarà diverso, ma non per questo meno significativo. Tra un contributo musicale e l’altro, saranno molti gli argomenti che verranno trattati tra cui temi caldi di attualità come la salute dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro. La nostra partecipazione è fondamentale per fare in modo che giunga al più presto il giorno in cui la voce di ogni lavoratore verrà ascoltata e rispettata.

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