Parco SS. Cosma e Damiano, un luogo speciale

Pisa – C’è un posto, nel quartiere di Sant’Antonio, dove vale la pena andare, questo è il Parco SS. Cosma e Damiano. Venendo da Piazza Sant’Antonio e percorrendo l’omonima via, giunti all’incrocio con Via la Maddalena, sulla destra, un piccolo cancello dà l’accesso a un piccolo grande spazio verde. Si capisce subito che è un parco sui generis: un tavolo da ping pong, una libreria, piante esotiche, una grande fontana con, nel centro, un pellicano scolpito nella pietra, un palco semidistrutto, tante decorazioni in argilla appese ai muri, una poesia scolpita su una tavola, un murales che richiama posti lontani.

Parco SS. Cosma e Damiano

Il sabato mattina, dopo un caffè al bar lì accanto, è bello godere di piccoli momenti di tranquillità seduti su una delle panchine del Parco. Se si ha fortuna c’è il sole che pronto di primo mattino arriva a battere dolce su di noi seduti e ci fa socchiudere gli occhi.

Se si ha fortuna si può incontrare il curatore del parco.

Matteo Guarino da oramai dieci anni cura  il giardino del Parco SS. Cosma e Damiano con estrema dedizione. Lui, eterno viaggiatore – una vita tra Milano, Maryland, Pretoria e Pisa, attualmente pediatra in Alaska per sette mesi l’anno – ha deciso di affondare qui le sue radici, ha deciso di fare di questo parco un posto dove sempre ritornare.

Parco SS. Cosma e DamianoGli chiediamo di raccontarci tutta la storia, durante una fin troppo calda domenica di mezza stagione. Lo fa con passione e coinvolgimento: ci parla del giardino, di come è nato, delle mille difficoltà avute e delle battaglie condotte, delle soddisfazioni, delle pene, degli obiettivi e dei sogni. Si coltiva fiori qui, si cercano e si trapiantano le essenze più rare, si curano le piante, si potano, si levano le erbacce e si gestisce l’irrigazione. Ma non solo: contando sull’aiuto di varie realtà associative pisane, si riescono a coinvolgere anche soggetti provenienti da percorsi particolari e si riesce a organizzare giornate all’insegna della convivialità.

Al Parco SS. Cosma e Damiano si coltivano fiori,  ma non solo: si coltiva un senso di comunità

 

Nel curare il parco, Matteo Guarino si avvale della collaborazione con l’associazione Amici del Musei di Pisa. Negli anni appena successivi al 2010 il vicesindaco della prima giunta comunale Filippeschi, Paolo Ghezzi, ha sostenuto Matteo nella realizzazione di progetti e messe in opera di strutture e decorazioni (Il Tirreno, 3 giugno 2011). Ma già nel 2014 La Nazione denuncia le condizioni pessime in cui versa il Parco: “Spaccio e degrado nel Parco giochi gioiello”, titola un articolo. E’ principalmente Matteo Guarino che non si arrende e, anche nel nome della madre cui nel parco è dedicata una targa, combatte a lungo per recuperare questo spazio. Adesso, nel 2020, il Parco Urbano SS. Cosma e Damiano è bello, ben tenuto e soprattutto vissuto e benvoluto dalla comunità.

 

Ilaria Vallerini e Luca Marchetti

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