Iniziano le registrazioni del nuovo disco di SerDrumk: il report

MILANO – Lunedì 12 giugno TuttoMondo è arrivato fino a Milano per seguire il batterista e percussionista Sergio Napolitano, in arte SerDrumk, nella registrazione delle sessioni di live busking tra Piazza Cordusio e Piazza Duomo. Il musicista (già membro del duo Il Veneno che ad aprile ha esordito con l’album Si può vivere senza) sta lavorando ora al suo disco d’esordio solista per l’etichetta toscana Phonarchia Dischi. La base di questo disco saranno proprio queste sessioni di busking in presa diretta su strada, registrate e curate durante la giornata da Nicola Baronti (produttore artistico dell’etichetta) e Stefano Garrotta (fonico freelance).

Piazza Cordusio: Stefano Garrotta e Nicola Baronti registrano la performance di SerDrumk

 

L’idea del disco d’esordio di SerDrumk nasce proprio dalla sua assidua attività di busker e musicista di strada: Sergio vive a Milano e ogni giorno porta la sua musica e i suoi beat in giro per le piazze e vie principali confrontandosi e influenzandosi con gli altri musicisti di strada che nella realtà artistica milanese sono molti e poliedrici. Viaggia con un digeridoo, cajon, piatto, e altre piccole percussioni corporee (cembalini, unghie di capra, rullante da gamba, shakers), e bastano questi elementi e per creare quel sound così accattivante e un groove ipnotico e coinvolgente che fa ballare la strada. Ed è proprio dalla strada che nascerà questo suo disco d’esordio, portando dentro la registrazione non solo l’esibizione di SerDrumk ma anche i rumori di fondo che naturalmente si trovano in quegli spazi, dalle voci ai rumori di auto e da tutto il panorama sonoro che caratterizza il centro di Milano. Fondamentale per questo lavoro saranno anche le collaborazioni che SerDrumk vuole inserire e che verranno anch’esse dalla strada, cercando di concedere lo spazio di ogni pezzo del disco a un musicista di strada: Tra queste collaborazioni ci saranno Manuel Schianchi, ragazzo beatbox che durante la giornata ha partecipato alle sessioni con un suo contributo, e suonatori di Theremin e Melodiosa (sega ad arco), ormai conosciuti nella realtà di artisti di strada milanesi che Sergio ha avuto modo di apprezzare e frequentare. Si cercherà così di riunire realtà musicali diverse all’interno di un medesimo paesaggio sonoro che è quello della strada milanese e dei suoi artisti che la popolano, trasformandolo in un prodotto fruibile non sono nel momento della performance, ma sempre, dando anche la possibilità alla musica di strada di costituirsi uno spazio nuovo, una forma nuova, anche all’interno della forma canzone. Un disco fatto di collaborazioni che vuole uscire dalla nicchia e dire la sua con le sue voci ad un pubblico che andrà ben oltre a quello casuale e/o affezionato delle performance di strada.

SerDrumk in Piazza Duomo

 

Arrivati a Milano, prima dell’inizio delle sessioni, Sergio ci ha spiegato che a i questa città ogni artista di strada ha delle zone prestabilite in cui collocarsi con fasce orarie che si possono scegliere e comunicare a seconda delle esigenze con una precisa organizzazione e con dei permessi ad hoc. Fare busking è un esperienza corporea esaltante e stancante allo stesso momento, con le sue regole e le sue difficoltà (fisiche sopratutto se si vuole girare per Milano in metro carichi della propria strumentazione).
La prima tappa è stata Piazza Cordusio: Sergio ha sistemato tutta la sua strumentazione, e alle 17 ha dato via alla sessione di live busking mentre il team ha iniziato subito le registrazioni. Beat tribali, jungle, drum and bass, techno, loop dal sapore elettronico, e densamente minimali sono la base delle esibizioni del musicista che da un anno a questa parte porta la sua musica per le strade di Milano. Assistere ad una sessione di questo tipo è sempre un’esperienza molto particolare, sopratutto se si sta accanto o dietro al busker e si osserva il pubblico casuale che si ferma, va, ascolta e fa video con il cellulare. Un pubblico sempre diverso che va e viene incuriosito dall’incalzare ipnotico e viscerale del repertorio di SerDrumk, repertorio di qualità, ricco di dinamiche e ben eseguito che sicuramente in questa veste funziona benissimo, trasformando la percezione dell’artista che lo esegue in una figura originale, a metà tra immagine dell’artista di strada canonico e figura da club più esclusivo. Terminata la prima sessione di live recording alle 19, il gruppo si è spostato presso Piazza Duomo e dalle 20 alle 22 si è tenuta la seconda e ultima sessione della giornata che ha visto un pubblico più numeroso e attivo e anche qualche curioso personaggio. Insieme a SerDrumk ha partecipato alle registrazioni live anche Manuel Schianchi giovane beatboxer che già aveva fatto dei featuring con Sergio durante delle sessioni di busking e che è riuscito a dare il suo valore aggiunto improvvisando incredibili esercizi vocali sul beat che non potevano non far venire voglia di ballare.
Nonostante il caldo e il lunedì, giorno in cui c’è meno gente in giro rispetto al weekend, l’attenzione non è mai scesa: chi faceva foto, chi video, molti lasciavano un’offerta e altri si fermavano per scrivere un messaggio sul “Diario di strada”, escamotage ideato da Sergio per avvicinare il pubblico, farlo esprimere e creare contatti momentanei, emozionali e collaborativi. Uno scambio questo che non si esaurisce mai tra l’artista e il pubblico della strada, e che crea connessioni sempre più strette lasciando alla musica la libertà di insinuarsi e colpire chiunque in qualsiasi momento.
Attendiamo con curiosità di ascoltare il nuovo disco di SerDrumk e se volete ascoltare la sua musica lo trovate in giro per le piazze di Milano, con un cappello e l’inconfondibile digeridoo. 

Virginia Villo Monteverdi

Fatta di musica, arte, immaginazione e altre cose intellettuali e magari noiose.
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