Nicla Menchi compie 90 anni. Dalla “Casetta delle selve” ai successi letterari

Il 28 febbraio Nicla Menchi compie 90 anni. Nella sua prima vita – fino a poco tempo fa – è stata locandiera di lusso, la regina indiscussa della Casetta delle selve, un petit hôtel arrampicato sui monti di San Giuliano Terme (PI) e citato nelle migliori guide internazionali. Poi si è dedicata a tutti i suoi passatempi e passioni, comunque coltivati anche in precedenza: la pittura (la signora crea le etichette delle marmellate preparate coi frutti dei suoi alberi, raccolti arrampicandosi sui rami), il cucito (realizza tappeti di cashmere) e la scrittura.

Il suo primo libro Soprattutto buonumore, 2010, Nerbini editore, è nato quasi come omaggio obbligatorio da parte dell’autrice alla splendida dimora in cui vive e alle centinaia di ospiti che l’hanno scelta per brevi periodi di vacanza o lunghe pause di meditazione; è stato adottato come testo didattico in una scuola media di San Giuliano. Sono seguiti altri tre titoli, tutti pubblicati con le Edizioni Ets: Il triangolo… e altre geometrie, 2014; La casa chiacchierina e i racconti di *LEI*, 2015; Il quadernone di Nicla, 2015. Le pagine di Menchi, mai volgari e scritte con un italiano ricercato ma scorrevole, descrivono lo straordinario che si nasconde dietro ogni dettaglio quotidiano. E spesso sono brevi momenti di poesia.

Chiunque sia stato, anche per una sola sera, in compagnia di Nicla e ospite della Casetta delle selve (la porta tuttora è sempre aperta ad amici e non), è rimasto affascinato dall’energia che sprigiona la padrona di casa e dalla magia del luogo e del panorama: le camere non sono numerate, ma indicate con un colore, lo stesso che ne caratterizza gli elementi dell’arredamento (per esempio, nella camera Azzurra, tutto è abbinato a quella tinta) e la vista, nei giorni di bel tempo, sconfina sino alla Corsica.

Menchi, protagonista silenziosa in un’epoca di effimero valorizzato solo dal bombardamento dei media, ha un piccolo sogno: tramandare i suoi segreti a tutti quelli che sono ancora innamorati della vita.

Fonte: comunicato stampa

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Scordatevi ogni tipo di commemorazione che conoscete. Tipo quelle tristi e anacronistiche cerimonie condotte da pseudo sacerdoti ancor più tristi....

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