Nativi Digitali verso l’ebook e oltre

Nativi Digitali è una casa editoriale bolognese specializzata in e-book. Erano presenti al Pisa Book Festival dove abbiamo avuto l’occasione di parlare con Marco e Annalia, ossia i giovani cervelli-motori di questa impresa. Tra le loro pubblicazioni spicca una raccolta dei “Tipi umani” del celebre blog satirico Oltreuomo.com. Ne abbiamo approfittato per toglierci qualche curiosità su questo mondo strano – per noi lettori italiani – che è la dimensione dell’editoria digitale.

10805097_1523706187872157_216330917_n

Marco, come ci si trova a lavorare unicamente online? Qual è la differenza con la stampa tradizionale?

Fondamentalmente lavorare online è molto più semplice per un editore, nel senso che si perdono quei passaggi di gestione come la produzione dei libri, la tipografia, la distribuzione e così via, quindi riusciamo a pubblicare in tempi molto inferiori e con costi molto ridotti rispetto all’editoria tradizionale. Ci sono una serie di pro e contro abbastanza evidenti: ovviamente non siamo nelle librerie, e se vuoi comprare i nostri libri sono unicamente online, ma noi puntiamo proprio su quello; oggi siamo anche in fiera, quindi siamo positivi, ci stiamo inventando cose nuove.

Domanda terra-terra, ma decisamente rilevante per chiunque decida di buttarsi in un campo minato come quello dell’editoria online: riuscite a guadagnare abbastanza? E come si fa a farsi avanti nel mercato?

Diciamo che l’editoria digitale in Italia è circa il 2-3% del fatturato totale dell’editoria, che purtroppo è un settore decisamente in crisi… in sostanza è faticoso vivere di editoria digitale, in questo momento. Noi siamo attivi da un anno, per ora ci sosteniamo più con le consulenze e con attività terze piuttosto che con la vendita di e-book, che comunque sono in costante crescita. Ad esempio “Lo strano caso di Michael Farner” ad oggi è tra i 50 libri più venduti su Amazon, quindi siamo ottimisti per il futuro, perché secondo me, senza pretese di sostituire il libro di carta, il digitale si affermerà come alternativa al formato cartaceo per una serie di motivi pratici.

Secondo te il libro di carta è destinato a morire?

Io non credo. Secondo me l’e-book si presta soprattutto al lettore in autobus, che aspetta il treno, quindi a un tipo di lettura estemporaneo, mentre per la lettura più “sacrale”, passionale, il libro di carta ha una sua fisicità, quel valore che l’e-book non ha. Secondo me possono coesistere felicemente, con lo stesso rapporto che, per esempio, ha il vinile rispetto all’mp3.

Vedo questo tuo libro, “Anni 90”. Da dove ti è spuntata l’idea? Rispondi senza spoiler.

Sostanzialmente, questo non è un libro di narrativa, ma una raccolta di articoli. Per hobby collaboro per un sito, www.ilmegliodiinternet.it, per cui scrivo articoli su videogiochi, film, fumetti degli anni 90. Gli anni 90 sono il decennio in cui sono cresciuto, in cui ho i miei ricordi di infanzia.

Dal Nintendo 64 alla PSone. Non sono un videogiocatore ma da piccolo ho finito la cartuccia del NES di Super Mario Bros. Il primo ovviamente.

Fantastico! Lì siamo addirittura negli anni 80. Nel libro parlo di tutte queste cose non dal punto di vista “come era bello quando…” ma, a volte, anche per dire “che schifo!”. Ho cercato, oggettivamente, di parlare delle mode di quegli anni, per esempio gli 883: ho verso di loro un sentimento di amore/repulsione, che si manifesta già nella copertina che ritrae Max Pezzali alla guida di un veicolo come nella copertina di Armageddon… il riferimento è un po’ complicato. Per riassumere, è una raccolta di articoli dove butto dentro la mia infanzia, a modo mio, per prendermi in giro da solo… forse è il modo più efficace per definirlo.

Ringrazio Marco e Annalia, giovani imprenditori con i piedi piantati per terra, ma con gli occhi puntati ben oltre l’orizzonte, per il tempo concesso.

 www.natividigitaliedizioni.it10748745_1523796297863146_1898231803_nEmanuele Tognetti

Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

http://www.tuttomondonews.it/wp-admin/upload.php?item=14893
Leggi articolo precedente:
Sei gradi di separazione considerazioni di un giovane 3.0

Nei giorni del Pisa Book Festival, tra i vari stand, ce n’è stato uno che mi ha colpito particolarmente: le...

Chiudi