Crowdfunding e musica: live report di Musicraiser Night

PISA – Durante i giorni dell’Internet Festival, Pisa diventa scenario di innumerevoli eventi molto interessanti. Nessun ambito viene dimenticato e quindi anche gli amanti della musica possono trovare quello che fa per loro e passare dei momenti piacevoli. Nella suggestiva cornice del Lumière, venerdì 7 ottobre, si è tenuta infatti una serata in onore della piattaforma Musicraiser, progetto di raccolta fondi via internet per il mondo della musica.
Per l’occasione si sono esibite le band vincitrici dell’ultimo contest organizzato dalla piattaforma: Fabrizio Pocci e il Laboratorio, Fantasia Pura Italiana e One eat One. Musicraiser permette a moltissimi artisti emergenti di farsi conoscere e di passare facilmente dal web ai palchi, grazie alla realizzazione di album con etichette indipendenti capaci di dar voce a tutte quelle realtà locali e talentuose che meritano di essere conosciute.

Fabrizio Pocci e Il Laboratorio

Fabrizio Pocci e Il Laboratorio

Ad aprire la serata sono stati Fabrizio Pocci e il Laboratorio, che per l’occasione hanno deciso di presentare molti brani del loro ultimo album Una vita quasi normale, realizzato proprio grazie a Musicraiser.
La band ha deliziato il pubblico, inizialmente un po’ intimidito, con ritmi ballabili e coinvolgenti: canzoni ben arrangiate come Passo dopo passo, Che uomo sarò, Se stasera sono qui fanno muovere le gambe senza che la mente se ne accorga, trasportando lo spettatore in un mondo lontano che unisce perfettamente il sound reggae a quello ska e che regala sapori a tratti quasi esotici.
Degna di nota è anche E ci sei tu, canzone realizzata con la collaborazione del grande Bobo Rondelli. In questo caso, la contaminazione del cantautore livornese emerge chiaramente, creando un filo di leggera introspezione che comunque non abbandona il sound ritmato e ben scandito tipico della band.
Purtroppo però l’esibizione di Fabrizio Pocci e il Laboratorio è stata limitata molto dalle tempistiche dell’intera serata. La necessità di lasciare spazio a tre band diverse ha imposto delle regole precise, togliendo un po’ la possibilità di espressione della band, ma nonostante tutto Fabrizio Pocci e il suo gruppo sono stati energetici e molto concentrati. Decisamente da consigliare.
La serata è proseguita con l’ingresso sul palco degli eclettici ed esplosivi Fantasia Pura Italiana, band composta da sei membri, tutti provenienti da Prato.

One eat One

One eat One

Fantasia Pura Italiana

Fantasia Pura Italiana

Nel 2015 i Fantasia Pura Italiana hanno realizzato, grazie a Musicraiser, il loro primo album dal titolo Buon appetito, seguito quest’anno dall’uscita di un EP, Buffoni, pecore e re.
Impossibile parlare di questa band senza tesserne lodi: estremamente autoironici, teatrali, pieni di energia e con una capacità di tenere il palco fuori dal comune. I Fantasia Pura Italiana rendono i loro live un concentrato di adrenalina pura. A questo si unisce un’ottima capacità tecnica che permette loro di giocare con le note e di spaziare continuamente tra generi musicali diversi.
Così, è stato un divertimento assoluto godersi brani come L’eSGAMOtage, La giungla, Piripi, Milf, Buffoni pecore e re, La regola più antica, Fette biscottate e rock’n’roll. Un live con un pubblico scatenato che spesso cantava insieme ai due frontmen Francesco Gori e Fabrizio Ganugi.
La band non ha mancato di presentare in anteprima alcuni brani che saranno presenti nell’album che verrà alla luce a febbraio del prossimo anno: la potente Satana, che parla dei “mostri interiori”, Amore sbronzo, che guarda con sarcasmo alle relazioni di coppia, e infine I mostri e i cattivi, che si caratterizza per una particolare intro reggae.
A chiudere la serata sono stati gli One eat One, progetto livornese di musica elettronica che è composto da persone con disabilità e non. Il collettivo si è presentato in mezzo alle molte luci che illuminavano la pista proponendo sonorità che spaziano dall’electro-house, all’ambient e alla deep-house. Il risultato ottenuto sfiorava la perfezione. Infatti, il pubblico ha risposto bene e si è lasciato coinvolgere dal clima soffuso e intimo fino a notte inoltrata.
Nel suo complesso, Musicraiser Night si è rilevata un’interessante iniziativa perché ha dato la possibilità alle band di farsi sentire e farsi conoscere ancor meglio e ha regalato sorrisi, emozioni e divertimento a tutti i presenti.

Daila Gracci

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