SMSBiblio: conosciamola meglio

Incontro con Alessandro Scarpellini

per conoscere la SMSBiblio – Biblioteca Comunale di Pisa:

 

Giorno 11 – 06, ore 14.45.

Entro nella biblioteca comunale di Pisa, dove mi sta aspettando, per un’ intervista, Alessandro Scarpellini, il quale ha gentilmente accettato di trascorrere con me del tempo per aiutarmi a saperne qualcosa di più della SMS, la nuova Biblioteca comunale di Pisa.

E’ un caldo pomeriggio, che sembra preannunciare un’estate altrettanto afosa, ed è il mio compleanno, trafelata, con libri, un mazzo di fiori in mano, arrivo davanti alla biblioteca. Appena mi trovo entro nella SMS, con il suo ambiente accogliente e quel silenzio fatto di tanti libri che parlano e, di tanti occhi, altrettanto silenziosi, nello scrutarli, ogni stanchezza svanisce ed anzi sono curiosa di andare alla ricerca del professor Scarpellini per sottoporgli le mie domande.

Lo trovo intento a parlare con altre persone, che deduco lavorino con lui, appena chiedo chi sia, mi si rivolge con un sorriso affabile e rassicurante.

Ci presentiamo, troviamo un posto adatto nel quale parlare: due poltroncine bianche, un tavolino in mezzo, sul quale poggio il mio registratore e l’intervista può avere inizio.

 Prima di tutto mi sembra giusto presentarvi il mio interlocutore. Alessandro Scarpellini nasce a Pisa il 15 Agosto 1957, è educatore, insegnante narratore, poeta, scrittore e, a oggi, lavora attivamente presso Biblioteca del Comune di Pisa, presso la quale si occupa di iniziative culturali, presentazioni e progetti vari.

Ma cerchiamo di conoscere meglio il professor Scarpellini e sopratutto il luogo del suo lavoro, la SMS.

                                                            
  • “La nuova biblioteca del comune di Pisa ha aperto da appena un anno e la risposta degli utenti, il numero degli scritti e dei prestiti, fino ad oggi, effettuati, ha già superato di gran lunga ogni aspettativa. Ha voglia di parlarmi di questo felice successo?”

 S:La biblioteca ha aperto poco più di un anno fa, precisamente il 13 marzo 2013. E in questo ultimo anno gli iscritti si sono triplicati, il numero dei prestiti è elevatissimo, come variegata è la tipologia dei frequentatori e degli utenti della nostra biblioteca. Persone, di ogni status ed estrazione sociale, hanno trovato il loro spazio in questo luogo. In biblioteca non vengono solo studenti ne unicamente cultori ed appassionati di libri. La SMS prima di tutto è e vuole essere un luogo di incontro per tutti.

  • Luogo di incontro… Come si compone il bacino di utenza della biblioteca e che cosa cercano i suoi frequentatori in questo luogo?

 S: Il bacino di utenti della biblioteca è quanto mai diversificato e ricco. Varia dagli studenti universitari, che sono qui per ragioni di studio e di ricerca. La loro è una frequenza assidua.

Assidua è anche la frequenza di homeless o persone senza fissa dimora; lo stesso vale per casalinghe, badanti che vengono qui per passare momenti di tranquillità e, magari, per avere accesso alla rete Wi – Fi gratuita della biblioteca.

Altrettanto alta è la frequenza da parte dei più piccini, numerosi i bambini.

Se proprio si vuole individuare una fascia debole, questa è rappresentata dai ragazzi tra i 14 e i 18 anni, al di fuori di quelli che frequentano la biblioteca per ragioni di studio.

  • “Sembra difficile attirare in un luogo, come la biblioteca, i giovani ed i giovanissimi. Cosa offre la SMS a questi lettori in erba?”

S: La biblioteca ha concepito, proprio per i più giovani, delle sezioni di scaffali mobili capaci di offrire letture interessanti, con un’ampia scelta, in crescita, di titoli dedicati al genere fantasy, alla narrativa giovanile e ai fumetti.

A ciò, si aggiungono attività rivolte proprio ai ragazzi, nell’intento di fare della SMS un luogo stimolante anche per loro.

  • “Bene. Che significato ha, quindi, per una città culturale, come Pisa, avere un luogo come questo e ubicato all’interno del parco urbano delle Piagge?”

S:La scommessa di questo progetto stava anche nella scelta del luogo destinato ad ospitarlo, uno dei più belli della città, (NdR, voglio precisare che la biblioteca SMS è ubicata all’interno del parco urbano delle Piagge, vicino al suo splendido viale alberato e di fronte alla chiesa di San Michele degli Scalzi, con il suo medievale campanile prendente).

Scommessa perchè, diversamente da prima, la biblioteca è collocata al di fuori del centro cittadino. Ma la risposta è stata grandissima, confermando il successo di questa scelta, capace di richiamare molti utenti, anche grazie al ricco e nutrito calendario di eventi organizzati dalla biblioteca.

  • ” Mi potrebbe parlare di come sono organizzati gli eventi della biblioteca e secondo quali criteri?”

 S:La biblioteca è molto attiva ed offre a tutti i suoi frequentatori un calendario ricco e diversificato. Se si eccettua la leggera contrazione di tali attività durante i mesi estivi, per il resto dell’anno, la SMS accoglie iniziative per 4 – 5 giorni a settimana.

Si tratta di eventi più o meno inerenti strettamente alla letteratura e alla narrativa, con l’obiettivo di fare di questo luogo un posto di scambio e di confronto.

Parola chiave è INCONTRO.

La SMS, infatti, nasce per diventare un luogo di incontro diversificato e multiforme e il calendario di eventi si struttura proprio nel senso di una mescolanza tra interessi e discipline diverse.

In questo senso, il primo anno è stato un anno di sperimentazione. Per il futuro, l’interesse sarà rivolto nel dare nuovo spazio al territorio e all’editoria locale, con le relative case editrici, alle quali dedicare un giorno alla settimana. Inoltre ci preoccuperemo di dare attenzione a titoli e ad autori di interesse per la città e la biblioteca, potendo contare sulla professionalità di un gruppo di lavoro capace di soddisfare interessi diversi.

L’idea era, ed è, quella di fare della SMS una biblioteca innovativa, organizzata in maniera non classica. Già all’ingresso troviamo infatti riviste, libri di cucina, di sport, benessere e viaggi, proprio per rispondere a tutti coloro che non sono solo alla ricerca della narrativa o del classico romanzo, ma che vengono qui anche perchè vedono nella SMS un luogo di ricerca e scambio.

Secondo questo orizzonte organizziamo il nostro calendario di eventi.

  • “Alcuni esempi di eventi che recentemente ha ospitato la biblioteca?”

 S: Tanti e vari. Recentemente, per i ragazzi, attraverso la rete “Bibliolanda”, la SMS ha organizzato un laboratorio di burattini.

Ancora, abbiamo offerto un laboratorio di scrittura e poesia, con quasi 200 partecipanti. Dobbiamo molto, in questo senso, alle professionalità che lavorano qui; io stesso e, alcuni dei miei colleghi, veniamo dal campo educativo o della scrittura. (NdR,Scarpellini è scrittore ed autore di libri).

Nel nome dell’interattività, un’attività molto interessante è stata dedicata alla musica Jazz in rifermento a libri, con l’idea di consentire una contaminazione fra varie ambiti di interesse.

Buona risposta ha avuto l’attività chiamata “Nati per leggere”, alla quale hanno partecipato psicologhe, nutrizioniste e studiose dell’infanzia, alla quale si uniscono ogni giovedì, dalle 17 alle 18, delle letture dedicate ai bambini.

A questo, per fare della biblioteca uno spazio sociale, si aggiungono attività per le mamme in dolce attesa, inserite all’interno di un progetto nazionale.

  • “Interattività. Chiave vincente per attrarre nuovi utenti?”

 S:Assolutamente si. La biblioteca vuole avere un taglio innovativo, vuole essere appetibile per utenti diversi, ed essere uno spazio di ritrovo che, certamente continua ad avere il libro come centro, ma per renderlo strumento di incontro, nelle molteplici forme in cui esso può avvenire, sensoriale ed intellettuale.

  • “Tale scelta è anche una risposta alla facilità di comunicare, resa possibile oggi dai nuovi mezzi di comunicazione (facebook, twitter, blog, internet)?Voglio dire, oggi la biblioteca potrebbe sembrare quasi “superata” rispetto alla velocità con cui, un click, ci può mettere in contattoo con ciò che cerchiamo…”

S:Si in parte è così. Per questo la SMS nasce con l’idea di rimettere la pagina del libro al centro, di far risuonare la parola nel suo autentico significato.

La biblioteca può e deve avere un ruolo importante nel divenire il luogo di incontro, dove la parola torni ad essere vita.

La SMS vuole esser un luogo di incontro affinché, in un posto come questo, il fremito della parola divenga davvero un fremito di vita, qualcosa che fiorisca per diventare conoscenza.

  • “Un progetto importante.Ma come si organizza la vostra equipe di lavoro?”

S:Il nostro gruppo di lavoro si divide per settori, ma tra di noi siamo intercambiabili. Siamo un’equipe di lavoro affiatata e collaborativa, in cui ognuno di noi mette a disposizione la sua specificità professionale.

Io, ed altri colleghi, abbiamo una preparazione educativa – pedagogica, a questa, si affianca la professionalità di chi si occupa dei prestiti e consultazioni.

Un settore è dedicato alla sezione bambini – ragazzi, altri colleghi, invece, si occupano della catalogazione e del rapporto con l’utenza.

C’è poi chi cura il settore della comunicazione e infine colleghi i quali si dedicano, con specifiche competenze, al settore adibito alla storia locale.

La storia locale trova infatti un suo spazio all’interno della torre della trasparenza.

In questa parte della biblioteca, infatti, c’è una sezione, molto interessante, dedicata interamente alla storia e alle tradizioni della città, dal conte Ugolino fino ad arrivare alla resistenza e agli eventi della storia pi recente.

Siamo quindi divisi per orientamenti e, parte tecnica e lavoro più specificatamente intellettuale, cooperano tra loro per garantire il migliore servizio possibile.

Anzi credo che proprio nella molteplicità delle nostre professionalità stia la ricchezza e la qualità aggiunta della SMS.

  • “Quanti siete nel vostro gruppo di lavoro?”

S:Adesso siamo in 18 e ci dividiamo in due turni.

Non lo abbiamo ricordato, ma la biblioteca fa i seguenti orari: Il lunedì dalle 9 alle 14, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 19:30 e il sabato dalle 14 alle 19:30, con iniziative che, a volte, tengono la biblioteca aperta oltre l’orario.

Forse l’organico della biblioteca richiederebbe qualcuno in più, al fine di garantire la possibilità di organizzare attività più strutturate e articolate, ma l’interscambiabilità garantisce comunque una buona copertura.

  • “E per quanto riguarda risorse e finanziamenti messi a disposizione della biblioteca?”

 S: Per adesso le coperture ci sono e, pur nell’esiguità generale degli investimenti nella cultura, il comune si è mostrato disponibile ed interessato alla biblioteca a alle sue attività.

  • “Data la crescita di questo primo anno, nuovi progetti per il prossimo?”

S: Per il futuro c’è l’intenzione di curare più l’aspetto riguardante la storia e la ricchezza del patrimonio locale – pisano, ma non in un’ ottica di provincialismo, anzi con l’idea di indirizzare in senso positivo il lavoro delle presentazioni e delle iniziative e di incrementare l’interattività con le persone.

Sicuramente daremo maggiore respiro al progetto “Nati per leggere”, data la risposta positiva di mamme e bambini.

  • “Ma come farvi conoscere e rendere accessibile i vostri programmi?”

S:L’aspetto della comunicazione vede occupata una parte del nostro gruppo di lavoro; ma sicuramente centrale è proprio la scelta del tipo di iniziative da svolgere. L’interattività, che ci ha guidato, è stato un modo per richiamare utenti non strettamente interessati alla lettura e che altrimenti non avrebbero nemmeno saputo della biblioteca.

Un modo per rimettere in discussione l’idea che se non si legge allora non vale nemmeno la pena di entrare in una biblioteca.

Le attività scelte sono state la nostra migliore forma di presentazione, anche se, certamente, l’utilizzo dei social network e della rete resta comunque un canale centrale per farci conoscere.

Pisa Wi – Fi inoltre offre un servizio aggiuntivo, che richiama nella SMS, parte degli utenti che vengono in biblioteca appositamente per accedere alla rete internet e navigare in rete.

  • “Conosciuta meglio la biblioteca, per farle una domanda più personale, alla luce di quanto detto, che cosa significa per lei lavorare qui?”

S: Il mio interesse per attività educative e sociali ( NdR, il professor Scarpellini ha lavorato con carcerati, come educatore e insegnate di sostegno) fa si che la biblioteca mi permetta di continuare nel mio lavoro, senza chiudermi in un contesto solo di libro, pur scrivendone io per primo

La biblioteca, grazie all’incontro vivo e stimolante con gli utenti, è un luogo per continuare ed approfondire la mia vocazione di educatore.

Lavorare qui significa realmente vivere la cultura in modo diverso come se fosse un granello, un seme che può portare ad una consapevolezza e una conoscenza diversa.

  • ” Quindi la pagina al centro della formazione di ognuno di noi?”

S: Assolutamente. Senza polemiche rispetto a nuove forme di comunicazione, la scrittura, se è viva, è davvero, come scrive Maurice Blanchot, “percepire il continuo ed inesauribile mormorio dell’essere ”, porta sul sogno, sull’immaginazione e la creatività.

Questa è la forza e la modernità senza tempo della parola.

La parola viva, quella che non è chiacchierata e vuoto rumore, credo sia in fondo un bisogno e un’ esigenza profonda, che ci accomuna tutti.

Perchè dove c’è il brivido della vita, il libro non è certo un insieme di segni neri sul pagine bianche, ma diviene un modo per entrare in contatto con mondi ed esperienze diverse.

  • “Parole come vita, questa la formula per rendere sempre attuale la lettura e un luogo, come questa biblioteca, ad essa dedicato?”

S: Io credo davvero che la parola sua uno strumento per curare la proria umanità e la biblioteca il luogo in cui tale umanità può realizzarsi.

  • “Ma in che misura il lettore viene alla SMS con idee chiare o invece per essere guidato nella scoperta di nuove parole di vita?”

S:La biblioteca non deve essere un punto vendita, o un supermercato.

Saper consigliare e guidare attraverso la lettura è fondamentale.

Consigliare bene, come facciamo qui, significa far si che un lettore entri con l’idea di prendere un titolo e magari esca con tre titoli, di cui non sapeva l’esistenza. Allo stesso modo siamo molto sensibili alle richieste e ai consigli dei nostri utenti, che, con piacere, ci consigliano testi o titoli.

In questo è importante la connessione con le altre biblioteche del territorio.

  • “In che senso, esiste un sistema di connesione a livello di biblioteche della regione?”

 S: Tutto il territorio di Pisa e provincia presenta una rete interconnessa, attraverso la quale c’è scambio e la possibilità di trovare in una biblioteca un testo che, in un’ altra, non è disponibile ed di averlo nella propria città in brevissima tempo.

  • “Prima di lasciarci, lavorare qui significa dare nuova voce alla cultura, nel senso pieno del termine?”

 S: La SMS significa anche il coraggio di riportare la cultura tra la gente, per strada.

In questo, la biblioteca può e sta già giocando un ruolo centrale e, ne è testimonianza, la variegata composizione di questo luogo, con persone di ogni colore, di ogni età e di ogni status sociale

La biblioteca non può essere un supermercato ma un luogo in cui sentire vibrare l’umanità degli altri.

Qui cerchiamo di farlo ogni giorno attraverso i libri, ma forse questo luogo sa andare anche oltre la sola pagine scritta.

Biancamaria Majorana

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