Il Coro della Università di Pisa

Il Coro dell’Università di Pisa e le voci dei suoi studenti

11987110_164572097214837_7724073618379761195_n

Se amate cantare, se amate la musica classica o la musica in generale, la bellezza delle voci all’unisono e il lavoro di gruppo con persone di tutte le età, il Coro dell’Università di Pisa fa per voi. Lo dico da partecipante interna e affezionata, e ne parlo come un’esperienza che mi ha fatto crescere musicalmente e personalmente. Ho iniziato a cantare nel Coro nell’ottobre 2013, diciamo per una pura casualità… Una collega di mia madre, contralto e membro del Coro da anni, sapendo della mia passione per il canto e per la musica ha deciso, a mia insaputa, di mandarmi all’audizione. Io sono venuta a conoscenza del fatto solo il giorno stesso in cui dovevo presentarmi dal Maestro e titubante ma curiosa ho deciso di andare. La situazione è andata più o meno così: ero in casa a studiare, in pessime condizioni da studentessa disperata, quando mia madre è entrata all’improvviso e mi ha detto: “Virginia levati la tuta e sistemati che hai l’audizione per il Coro dell’Università!”. Poteva andare peggio. Bene, mi sono detta, andiamo a fare questa audizione, non ho idea di cosa devo fare/dire ma andiamo. La filosofia YESman mi aveva travolto dopo un noioso pomeriggio di studio e sonno. Arrivata a Palazzo Ricci tra i gorgheggi operistici delle candidate devo dire che mi sono sentita fuori posto, ma non mi sono persa d’animo. Sono entrata nell’aula per le audizioni e quando il Maestro Stefano Barandoni mi ha chiesto: “Cosa canta lei di solito?” io ho ripensato alla mia adolescenza da “darkettona” e ho risposto con sguardo vitreo: “Ehm. Rock…Insomma… Non lirico ecco…”
Sorpresa delle sorprese l’audizione è andata bene e il Maestro mi ha inserito tra i soprani, incredula di me stessa. Io soprano? Vabbè il Maestro è lui e mi fido ciecamente.
Adesso a quasi due anni di distanza posso dire che ho quasi imparato a usare la voce come un soprano, almeno ho appreso varie tecniche e impostazioni, e ho scoperto potenzialità della mia voce che prima non conoscevo. Ho imparato ad apprezzare ancora di più la musica classica, e l’opera e la loro bellezza tecnica e intrinseca. Esperienza fantastica che ha affinato e fatto maturare il mio gusto!
Nel Coro ho conosciuto molte ragazze e ragazzi provenienti da realtà diverse e con esperienze musicali differenti e alcune di loro mi hanno lasciato piccole testimonianze sulla scoperta del Coro e sul loro lavoro che qui voglio riportare.

12002241_164572557214791_7223309303981488060_nRoberta Buono, studentessa di Economia:

Io inizialmente non sapevo dell’esistenza del coro (anche perché da noi ad economia quasi nessuno sa che esiste un coro universitario), me lo disse Valeria, una mia compagna delle superiori, e così decisi di provare visto che anche al liceo ho cantato nel coro della scuola. Gran bella esperienza!

Maria De Capua, studentessa di Lettere:

Sono entrata nel coro perché ero a studiare al Ricci e ho sentito le prove ai piani superiori. Così ho deciso: “Che figata. Voglio!”, mi sono detta. Cantare mi piaceva già da tanto e mi faceva piacere avere anche a Pisa un ambiente dove cantare. È stata un’esperienza positiva, finora, soprattutto perché mi sono resa conto che cantare e imparare un certo tipo di musica mi aiuta a entrare nella sua logica e a capirne la bellezza.

Elena Sofia Gabbani, studentessa di Economia:

Io ho deciso di entrare nel coro perché ho sempre avuto una passione particolare per la musica, ma un po’ per pigrizia e un po’ per mancanza di tempo ho abbandonato lo strumento che suonavo. Cercavo qualcosa che mi facesse sentire quella stessa sensazione di quando suoni, ovvero entrare nella musica, proprio sentirla tua! Cantare è proprio questo, solo che addirittura la musica esce dal tuo corpo, e questa sensazione la trovo straordinaria. Inoltre poi è un ottimo modo per fare esperienze davvero interessanti.

Valeria Donadio, studentessa di Giurisprudenza: 

Ho sempre fatto parte di un coro fin da bambina e adoro la musica polifonica! Sono andata a informarmi se l’Università offrisse attività di laboratorio musicale praticamente nel momento stesso in cui mi sono iscritta all’Unipi, e mi ha reso molto felice scoprire che non solo c’è un Coro, ma che questo Coro ha anche un meraviglioso repertorio e si è sempre esibito in splendidi concerti… Sono davvero contenta di farne parte, perché adoro la musica che studiamo e perché mi ha permesso di conoscere persone che condividono i miei stessi interessi e che molto probabilmente non avrei mai incontrato nel vasto ambiente dell’Università.

Se anche voi volete cominciare questa avventura… Entrare a far parte del coro è semplicissimo: basta andare al secondo piano della Facoltà di Lettere (Palazzo Ricci), il lunedì, il martedì o il giovedì, se non trovate l’aula affidatevi all’udito. Qualche minuto prima delle 19:00, prima che inizino le prove, il Maestro ascolterà la vostra voce e vi collocherà in una delle quattro sezioni del coro (per le signore soprani e contralti, per i signori tenori e bassi). La partecipazione è gratuita e non sono richieste specifiche conoscenze musicali, solo passione per la musica e voglia di cantare. E mi raccomando! Se decidete di entrare a far parte del Coro non saltate troppe prove altrimenti il Maestro si arrabbia! Esperienza personale…
L’ambiente è amichevole e divertente, denso di cultura e di iniziative. Vi forniranno anche una sciarpina o una cravatta azzurre con il bel faccione del Cherubino dell’Università che sarà parte della vostra divisa per i concerti. Quasi dimenticavo…Probabilmente nel Coro troverete anche professori o personale universitario che sicuramente avrete conosciuto durante i vostri studi, e la cosa più divertente è che in quel contesto riuscirete anche a darvi reciprocamente del tu. Almeno, a me è successo così ed è stato decisamente buffo! Dopotutto la musica unisce e fa crescere sotto tanti aspetti.

villo

Virginia Villo Monteverdi

Adesso vi lascio con un po’ di storia del Coro e del suo Direttore, la medesima che è reperibile anche sul sito ufficiale. E se avete voglia di cominciare questa avventura… Fatelo perché merita. Buona lettura!

11225162_164574417214605_3322684834602937834_n

LA STORIA DEL CORO: Il Coro dell’Università di Pisa si è costituito nell’anno accademico 1999/2000 presso il Dipartimento di Studi Italianistici della Facoltà di Lettere per iniziativa dell’allora Rettore Luciano Modica, che ha accolto il progetto “Musica Corale all’Università” ideato da Carolyn Gianturco (docente di Storia della Musica), portato poi avanti dal Rettore Marco Pasquali e dall’attuale Rettore Massimo Mario Augello. È costituito da studenti di tutti i corsi di studio dell’Ateneo Pisano, con la partecipazione di alcuni componenti del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università. Si segnala anche la presenza di studenti stranieri impegnati nel progetto Erasmus.
Altro appuntamento del Coro è il Concerto di Natale, nel quale ogni anno sono proposte musiche natalizie tradizionali e moderne.
Il Coro, istruito e diretto dal maestro Stefano Barandoni, organizza annualmente un importante concerto durante il Giugno Pisano. Tra i principali programmi realizzati si ricordano: Festino nella sera del giovedì grasso di Adriano Banchieri, Carmina Burana di Carl Orff, Messa dell’Incoronazione, Requiem, Davide Penitente, Vesperae Solemnes de Confessore, Litaniae Lauretanae e Te Deum di Wolfgang Amadeus Mozart, Messa in do maggiore e Sinfonia n. 9 in re minore ‘Corale’ di Ludwig van Beethoven, Mass di Steve Dobrogosz, West Side Story di Leonard Bernstein, Messa in sol maggiore di Franz Schubert, Hymne di Felix Mendelssohn, Domine ad adjuvandum, Kyrie e Gloria di Antonio Vivaldi.
Partecipa annualmente alla cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’anno accademico, alle cerimonie per la consegna delle lauree honoris causa e delle lauree con lode, alla festa dei 25 e 50 anni dalla laurea e a congressi ed eventi culturali dell’Ateneo pisano. È anche invitato a tenere concerti per enti e istituzioni cittadine. Nel 2009 ha festeggiato il decennale dalla fondazione con varie manifestazioni, culminate nel grande concerto per soli, coro e orchestra con musiche di Georg Friedrich Haendel (Ode for St.Cecilia’s Day e una selezione da Messiah) svoltosi nella chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno il 27 novembre. Il 17 marzo 2011, festa dell’unità d’Italia ha presentato in Sapienza “Gli studenti pisani a Curtatone. L’epopea del ’48 in musica e vernacolo”, insieme al Crocchio Goliardi Spensierati, spettacolo poi replicato varie volte nel corso dell’anno. Il 20 ottobre 2011 ha offerto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a Pisa, un applaudito interludio musicale nel cortile del Palazzo “La Sapienza”. Il 1 giugno 2013 ha presentato al Teatro Verdi di Pisa i Carmina Burana di Carl Orff, replicati poi il 3 luglio nel Cortile d’onore della Certosa di Calci e il 7 luglio nella Pauluskirche di Ulm. Ha tenuto concerti presso le Università italiane di Modena, Perugia e Parma e presso le Università di Girona in Spagna, di Innsbruck in Austria e di Ulm in Germania. Al concerto di Natale 2013 ha presentato al Teatro Verdi di Pisa il secondo atto de La Bohème di Puccini, oltre a una serie di brani natalizi.
Insieme all’Orchestra dell’Università di Pisa, fa parte del “Centro universitario per la diffusione della cultura e della pratica musicale”, coordinato dalla professoressa Maria Antonella Galanti.

IL MAESTRO, STEFANO BARANDONI: Ha studiato pianoforte con la prof.ssa Liliana Bardelli e con la prof.ssa Rossana Bottai, sotto la cui guida si è diplomato nel 1986 presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Boccherini” di Lucca ed ha frequentato il corso di perfezionamento. Nel 1987 si è diplomato in direzione di coro, dopo aver studiato coi maestri Pietro Rossi, Roberto Gabbiani e Romano Pezzati.
Successivamente ha compiuto gli studi di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze, sotto la guida della prof.ssa Elisa Luzi. Parallelamente agli studi musicali, ha frequentato a Pisa il Liceo Classico e la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove nel 1990 ha conseguito la Laurea in Lettere con indirizzo storico-musicale (primo relatore prof.ssa Carolyn Gianturco, secondo relatore prof.ssa Gabriella Biagi Ravenni).
Nel 1990 ha frequentato il corso di schedatura di manoscritti e stampe musicali organizzato dall’Associazione Toscana per la Ricerca delle Fonti Musicali e successivamente, con borsa di studio regionale, ha svolto l’inventariazione e la catalogazione dell’archivio storico della Cappella Musicale dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa.
Svolge attività concertistica in qualità di direttore e organista. Ha suonato l’organo con l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Georges Pretre (musiche di Respighi) e di Elgar Howart (musiche di Ligeti in prima esecuzione) ed ha frequentato seminari sulla concertazione e direzione della musica barocca e classica con René Clemencic nel 1987 presso la Fondazione Guido d’Arezzo e con Howard Arman nel 1993 presso l’Associazione L’Homme Armè di Firenze. Nel gennaio 1994 ha inaugurato il restaurato organo antico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, eseguendo musiche di autori italiani del 18° e 19° secolo.
Dal 1983 al 1989 ha svolto attività di organista e maestro sostituto presso l’Associazione Coro Vincenzo Galilei di Pisa e dal 1975 al 1999 è stato organista delle chiesa di San Nicola in Pisa, dirigendone il Coro dei Pueri Cantores dal 1991 al 2000.
Nel 1991 ha fondato il Coro Polifonico San Nicola, del quale mantiene tuttora la carica di maestro direttore. Con questo coro ha curato e diretto in Italia e in Germania numerose prime esecuzioni di musiche tratte dall’archivio musicale della chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano (come il Requiem in suffragio di Ludovico di Borbone re d’Etruria di Filippo Maria Gherardeschi, realizzato nel maggio 2003) ed ha inoltre diretto composizioni per soli, coro e orchestra di Bach, Haendel, Charpentier, Mozart e, in prima esecuzione, l’oratorio Agostino d’Ippona di Marco Bargagna. Dal settembre 1999 è organista della chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano.
Dall’anno accademico 1999/2000 è maestro direttore del Coro dell’Università di Pisa, che ha diretto in vari programmi musicali. Oltre all’attività artistica e didattica, si dedica alla ricerca in campo storico-musicale. Ha pubblicato: Mozart e l’organo (Pisa 1991), Maria Brizzi Giorgi (London 1994), La liturgia musicale dei Cavalieri di Santo Stefano (Pisa 1994), L’archivio musicale della chiesa conventuale dei Cavalieri di Santo Stefano in Pisa. Storia e catalogo (Lucca 1994), Filippo Maria Gherardeschi (1738-1808), Musicista «abile e di genio» nel Granducato di Toscana (Pisa 2001), Le esequie solenni in suffragio di re Ludovico di Borbone (Pisa 2003), Le scholae cantorum della chiesa di San Marco in Pisa nel XX secolo (Firenze 2003).
Ha collaborato alla nuova edizione del The New Grove Dictionary of Music and Musicians per la redazione di voci riguardanti Pisa e vari musicisti toscani. Direttore artistico dell’Associazione Pisana Amici della Lirica nel decennio 1984/94, è attualmente membro della Commissione Diocesana per la Musica Sacra, socio benemerito per meriti culturali dell’Accademia di Marina del Sacro Militare Ordine Marittimo dei Cavalieri di Santo Stefano, direttore artistico della Rassegna “Voci e Suoni nei luoghi di culto” della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e consulente musicale presso lo stesso Ente.

Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leggi articolo precedente:
Il suono del Classico: The Wall

The Wall dei Pink Floyd: una riflessione sui modelli educativi In tema di scuola, individualità di apprendimento ed educazione in...

Chiudi