Aspettando Cinemazero di Idola Terricciola: intervista a Ronny Bellagotti

TERRICCIOLA (PI) – Nella splendida cornice di Terricciola, Il 3, 5 e 7 gennaio 2017 si terrà la seconda edizione della rassegna culturale Cinemazero dedicata alle arti visuali e in particolar modo all’incontro tra filmografia muta e musica dal vivo.
Abbiamo incontrato Ronny Bellagotti, un volontario dell’associazione Idola Terricciola, promotrice dell’evento, per scoprire cosa si nasconde dietro a questo interessante progetto.

Cos’è Idola? Come nasce? Quali sono i progetti futuri?
«Idola Terricciola è un’associazione nata da poco più di un anno che si occupa di promozione culturale e turistica nel nostro territorio. Essa si vuole proporre come un contenitore di proposte che possono creare valore, al fine di far conoscere il nostro bel comune a un numero sempre più consistente di persone. Idola però non guarda solo all’esterno, infatti un altro suo obiettivo è quello di far crescere la rete degli eventi e delle occasioni di socialità per le persone che nel paese ci vivono e che hanno bisogno di trovare un loro spazio sociale per non far diventare Terricciola un semplice quartiere dormitorio.
L’età media dei volontari di Idola è di venticinque anni; siamo quindi persone molto giovani che credono nelle potenzialità del loro paese natio e nell’importanza della valorizzazione della propria cultura e delle proprie radici. Inoltre, abbiamo iniziato senza alcuna sovvenzione statale ma solo attraverso l’autofinanziamento. Cinemazero, insieme al progetto fotografico, si inserisce nel quadro degli appuntamenti che sono diventati i nostri primi eventi organizzati e che quindi rappresentano i nostri primi successi.
Entrambi i progetti sono stati realizzati con un budget ridotto e, in futuro, sarebbe nostra intenzione investirci qualcosa in più, in modo da poter offrire un servizio sempre più qualificato e di alto profilo».

Parliamo di Cinemazero. Come ha preso vita questo interessante progetto?
«Cinemazero parte per rivalutare lo spazio del teatro Tommaso Gherardi del Testa di Terricciola, un teatro di costruzione fascista riconvertito a cinema in epoca moderna. I posti disponibili sono in numero limitato (circa settanta) non possono essere tolti perché sono integrati nella struttura. Volevamo portare in questo posto un po’ di musica quindi avevamo bisogno di qualcosa che facesse stare le persone sedute ma al tempo stesso non le obbligasse a fruire di quel genere di musica che tipicamente si ascolta seduti. Volevamo proporre musica moderna, sperimentale e contemporanea. Abbiamo quindi trovato soluzione nella formula che prevede la fusione di arte visiva con la performance artistica del musicista presente.
La scelta delle pellicole è stata invece guidata dalla necessità di mantenere un low budget. Abbiamo scelto filmati di pubblico dominio, ovvero filmati che sono disponibili senza pagare nessun diritto d’autore.  Solo i film d’epoca hanno questa caratteristica.
Grazie a questo siamo riusciti a creare un progetto interessante che ha entusiasmato anche i musicisti coinvolti e questa seconda edizione nasce proprio per cercare di spingere sul punto che si è rivelato di maggior successo lo scorso anno, ossia l’impatto emozionale che riesce ad avere questa forma di video arte musicata dal vivo».

Scendiamo ulteriormente nello specifico. Sappiamo che le date saranno il 3, 5 e 7 gennaio, ma com’è articolato il programma? Quali sono i film e gli artisti che suoneranno?
«Il 3 gennaio i didgeridoo di Jacopo Mattii musicheranno un estratto di Metropolis di Fritz Lang; il 5 gennaio il duduk, la quena, i flauti, il sax soprano di Marco Vanni e la fisarmonica di Massimo Signorini accompagneranno la proiezione di The Pawnshop di Charlie Chaplin, mentre il 7 gennaio chiuderanno la rassegna il basso, le tastiere e la voce dei Madaus (David Dainelli, Antonella Gualandri, Aurora Pacchi) suonando su un estratto di Nosferatu, il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau.
All’interno della rassegna torna come lo scorso anno Lorenzo Papanti, un ingegnere con la passione per l’arte che presenterà durante la serata del 5 un suo corto dal nome Grigiotondo ed esporrà una sua istallazione durante tutte e tre le serate.
Il programma è molto ricco ed è inoltre completamente gratuito. Per questo speriamo di avervi suscitato curiosità sufficiente per farvi partecipare numerosi. Vi aspettiamo».


Daila Gracci

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