Francesco Orlando: ricordo di un maestro

Se per mostri sacri intendiamo quegli artisti o quelle opere che Pisa ha celebrato e celebrerà, è importante includere un letterato, ma soprattutto un professore, che ha dato molto a questa città: Francesco Orlando.

Francesco Orlando

Francesco Orlando

Orlando è stato un insegnante e un critico letterario. Nato a Palermo nel 1934, vi ha completato gli studi in materie umanistiche ed è stato allievo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore di Il Gattopardo. Ha insegnato in varie università italiane, ma è a Pisa che nel 1984 gli fu conferita la prima cattedra italiana in Teoria della letteratura. Avvicinatosi, grazie a Alessandra Wolff-Stomersee, alla psicoanalisi, è stato uno dei pionieri del rapporto tra questa e la letteratura. Tra i concetti cardine del suo pensiero troviamo il ritorno del represso e la formazione di compromesso. Per Orlando la letteratura è insieme conservatrice e sovversiva; questo perché è sì sublimatrice dell’ordine sociale, ma allo stesso tempo permette il ritorno del represso, cioè dei desideri più nascosti, celati dell’animo umano. In questo modo in ogni testo si crea sempre la formazione di compromesso: si parla sempre di qualcosa ma anche del suo contrario. Si afferma e si nega allo stesso tempo; citando Sigmund Freud ogni testo ha «due significati che si contraddicono l’un l’altro». Importanti in questo senso i rapporti di Orlando con la scuola di Francoforte e con Ignacio Matte Blanco, che realizzerà il rapporto logico con la psicanalisi ricercato da Orlando.Tra le sue opere ricordiamo Per una teoria freudiana della letteratura (1973), Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura (1993), L’intimità e la storia. Lettura del “Gattopardo” (1998). Francesco Orlando si è spento a Pisa nel 2010.

Il paragone con molti dei mostri sacri a cui va il nostro pensiero potrebbe apparire irrealizzabile, ma è anche vero che il percorso compiuto da numerosi di questi non è stato sgombro da difficoltà e che il loro valore, la loro importanza non è stata misurata in un unico modo. Eppure la città e l’Università di Pisa solo nel maggio 2016 hanno dedicato a Orlando due eventi.

Locandina del nono ciclo dei Seminari di Interpretazione Testuale dell'Università di Pisa

Locandina del nono ciclo dei Seminari di Interpretazione Testuale dell’Università di Pisa

Il primo si è tenuto venerdì 6 maggio, per il nono ciclo del Seminario di Interpretazione Testuale. Nei locali della libreria Ets in Piazza Carrara è stato presentato il libro Il sole e la morte. Saggio sulla teoria letteraria di Francesco Orlando di Valentino Baldi, docente dell’University of Malta. Hanno presenziato l’autore, Stefano Brugnolo, professore di Teoria della Letteratura all’Università di Pisa e Romano Luperini, professore di letteratura italiana e letterature comparate all’Università di Siena. Il libro di Baldi rappresenta una svolta nel panorama letterario perché è il primo saggio critico dedicato interamente alla teoria letteraria di Francesco Orlando.

Ciò che è emerso di questo autore durante l’incontro è stato un aspetto forse più inedito, personale di Orlando. Un aspetto che lo stesso Romano Luperini ha identificato come un filo rosso (anche se non di così facile identificazione) che percorre l’intera opera di Baldi. Baldi, sebbene non sia stato allievo di Orlando, né sia un “orlandiano” (la sua opera non si presenta come un’apologia della teoria di Orlando) si rapporta a lui come a un maestro. Luperini ha fatto notare come Orlando si prestasse completamente a questa definizione, avendo dei punti di riferimento solidi e ponendosi lui stesso come punto di riferimento per i suoi allievi, i suoi lettori. In un periodo in cui si denota una mancanza di punti di riferimento, di guide si è parlato di quanto sia importante non limitarsi a fuggire dicendo «non ci sono più maestri», ma misurarsi invece con essi. Con questo si intende seguirli ciecamente, ma anche superarli, contraddirli, metterli in discussione. Secondo Baldi questo permette di tenere vivi i maestri, non è sufficiente il tributo; specialmente per un autore come Orlando,  i cui testi non risultano così accessibili, soprattutto a causa del loro stile. Ma se le sue opere possono sembrare di non facile lettura, al contrario tutti i suoi allievi  lo hanno definito un abile oratore, «colui che riusciva a dialogare con i testi, a farli parlare». In effetti i suoi corsi sono sempre stati per lui come dei laboratori per le sue opere e non c’è da meravigliarsi se, nonostante il silenzio, l’indifferenza, soprattutto internazionale, c’è chi come Baldi riprenda in mano il suo lavoro. Lo fa con sguardo critico è vero, ma è pur sempre lo sguardo di un allievo che guarda a un maestro e vi riconosce un pensatore poliedrico e avanti con i tempi.

Seminario di Interpretazione Testuale tenutosi nei locali della libreria Ets

Un momento del seminario di Interpretazione Testuale tenutosi nei locali della casa editrice Ets

 

Il secondo evento che Pisa dedicherà questo mese al docente porta il suo nome: Seminario per Francesco Orlando. Si terrà il 30 maggio alle 15,30 e interverrà anche il grande studioso Thomas Pavel. Ancora da definire il luogo del seminario; sulla sezione eventi del sito dell’Università di Pisa presto ci saranno tutte le informazioni utili.

Eva Dei

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