Il pisano Davide Sereni vince il contest del Francesco Guccini fans club

C’è qualcosa di nuovo sotto il cielo dei cantautori italiani

PAVANA (PT) – La musica italiana, dagli anni Settanta ad oggi, ci ha regalato molti cantautori. Alcuni sono entrati nella storia di questo Paese attraverso opere indimenticabili: De André, De Gregori, Dalla, Battiato, Fossati, Vecchioni. Ognuno con la propria originalità e individualità.

L’Appenino Tosco-Emiliano, precisamente Pavana, in provincia di Pistoia, ha visto crescere un giovane Francesco Guccini. Il Maestrone, come lo chiamano i suoi ammiratori ed amici, ha preso attivamente coscienza degli avvenimenti tragici della sua terra, in particolare la Strage di Marzabotto, e nelle sue canzoni (soprattutto quelle del primo periodo come Auschwitz, Noi non ci saremo, L’Atomica cinese) è percepibile l’orrore e la forza emotiva ispirata da quell’eccidio di italiani comuni, contadini inermi di fronte al Male.

Davide Sereni

La carriera di Guccini ci narra poi di una serie di canzoni memorabili che hanno davvero inciso sulla storia sociale di questo Paese e di lunghi tour nei quali era tradizione iniziare con Canzone per un’amica e finire con La locomotiva: appuntamenti che per più di 40 anni hanno avvicinato tanta gente ai suoi testi, mai banali e sempre agrodolci, duri e poetici come, ad esempio, i meravigliosi ritratti del Cyrano de Bergerac e del Don Chisciotte della Mancia.

In questo tracciato artistico di alto profilo, si inserisce una iniziativa del suo Fan club ufficiale tramite la relativa pagina Facebook: il 1° Memorial Mario Fiori, dedicato ad un giovane cantautore, ammiratore di Guccini, prematuramente scomparso.

Il contest, svoltosi su Facebook per alcuni giorni di giugno e conclusosi il 14 giugno, è stato vinto dal ventenne pisano Davide Sereni con la canzone Verrò da te, da lui interamente composta.

Davide ha vinto ottenendo 377 like in soli 3 giorni ed attraverso questa vittoria ha conquistato la possibilità di esibirsi  all’osteria “da Vito” a Bologna il 16 giugno (a due passi dalla emblematica Via Paolo Fabbri 43 e noto ritrovo felsineo di tutti gli artisti della zona) e, soprattutto, a Pavana il giorno successivo, in una giornata tutta dedicata al Maestrone, culminata con uno spettacolo, Guccio, a lui ispirato e interpretato fra gli altri da un bravo Marco Morandi.

Tutto molto curato e “caldo” ma estremamente informale, senza inutili orpelli, così come uso fare fra amici, a tal punto che, durante la cena pavanese, quando Francesco Guccini si è presentato (ha assistito anche allo spettacolo successivo), al di là di qualche applauso e richiesta di foto, le decine di persone presenti hanno pensato bene di non spingersi oltre, come spesso fanno i fans più accesi, restando in piena sintonia con un personaggio sobrio che si è dato tanto al suo pubblico attraverso canzoni e concerti ma sempre con l’autenticità e lo stile di una persona semplice.

Assieme al brano vincitore, una ballata, con un testo che accenna ai molti dubbi che si creano nella fase adolescenziale della vita, Davide ha proposto altre due nuove composizioni, sempre inserite nel suo repertorio: Scacco matto e Me l’ha detto Seneca.

Ascoltare l’interpretazione live di Davide Sereni, così intensa seppur ancora per certi versi acerba, e degli altri giovani cantautori, (menzione particolare per il secondo classificato Federico Messini, di Verona, con il brano Il doppiatore), viene da pensare che, forse, con tutte le dovute differenze e contingenze del caso, la musica italiana d’autore può ancora avere un futuro importante e che dei giovani ispirati da buoni maestri possono ancora portare all’attenzione di chi li ascolta punti di vista interessanti e nuovi sulla società e sulla sua complessità.

Non resta che augurare buona fortuna a Davide, complimentarsi con lui per la vittoria ottenuta e augurarsi di vederlo esibire al più presto, anche nella nostra città.

 

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