Dario Ferrante e la musica elettronica

Intervista a Dario Ferrante

In attesa di Uno, il suo nuovo lavoro solista

Dario Ferrante

Dario Ferrante, classe 1988, è un Sound Designer/compositore di Pisa. Laurea di I livello in Musica Elettronica al Conservatorio “L. Cherubini”- Firenze. E’ membro anche dell’Associazione dei compositori di Musica contemporanea Cluster di Lucca da Dicembre 2015. Dal 2010 al 2014 partecipa come bassista al gruppo electro-punk Who is Boro? con cui ha realizzato due ep con produzione indipendente recensiti dalle principali testate giornalistiche specifiche tra cui Rolling Stone, Rockit, ecc. Dal 2014 ha realizzato le soundtracks di alcuni cortometraggi sia a livello nazionale che internazionale: Pisa Violenta di M. Mariotti (In Prod.), Il Fascino di Chiamarsi Giulia di S. Alfani 2015, Margherita Aldobrandeschi: Una Donna Di Maremma di A. Santarelli 2015, Mayhew Animal Home di A. Sarkar (U.K). Ha Partecipato a festivals per shortfilm e featuring film a livello nazionale e internazionale, tra i più importanti il Festival di Cannes (sez. shortfilm corner) 2015, il Festival del Cinema di Roma 2014, il Los Angeles Shortfilm Festival 2015, l’Expo Milano 2015. Attualmente sta progettando la realizzazione del suo primo ep in qualità di compositore e sound designer per piano solo ed elettronica di genere post classical music dal titolo Uno.

Partiamo dall’inizio: Who is Boro? Raccontaci cosa ti ricordi di quel progetto artistico, i vostri obiettivi, desideri, influenze musicali…

Who is Boro? Gruppo electro punk nel quale suono il basso elettrico, con cui all’attivo ci sono due ep. Parlo al presente perché non c’è stata una vera chiusura definitiva del gruppo..direi più propriamente che siamo in pausa. Ad ogni modo per me è stata un esperienza positiva e divertente vissuta con due compagni di viaggio insostituibili che sono Boro (aka Federico Burchielli) fondatore, frontman della band e Davide Barbafiera al live electronics e seconda chitarra. Tutto è iniziato con un piccolo ep con il quale abbiamo fatto numerose serate un po’ sparse per tutta la penisola, vivendo dei momenti indimenticabili e situazioni improbabili! Successivamente abbiamo preso la cosa un po’ più seriamente producendo un secondo ep con il quale abbiamo avuto un riscontro positivo dalla critica. Da allora siamo tutti un po’ presi nei nostri progetti personali, ma conto sicuramente, che ci sarà comunque un ritorno dei Who is Boro?

Ferrante e gli Who is Boro?

Who is Boro? Dal videoclip del singolo La Vita In Diretta

Quali sono i generi musicali e gli artisti che hai più apprezzato nella tua carriera e che ti hanno portato a maturare il sound e la ricerca?

Non amo catalogare la musica perché per me è un linguaggio universale che al suo interno ha idealmente altri dialetti. Ogni giorno ascolto generi e band o compositori di periodi diversi. Posso passare da Bach a Aphex Twin o da Morricone alle Luci della centrale elettrica. Quindi per me diventa molto difficile poter scegliere. Diciamo che la voglia di suonare è venuta senza dubbio in adolescenza dopo l’ascolto di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. Da lì tempo ne è passato, e attualmente la ricerca del mio suono mi ha portato a voler catturare la sensibilità che è possibile udire nella musica di Max Richter ad esempio o di Teho Teardo.

Come ti poni quando devi realizzare un pezzo per un disco e invece quando devi realizzare una colonna sonora per un corto? Hai diverse suggestioni a cui attingere? L’electro-punk degli esordi fa sempre parte delle tue corde?

Come ti dicevo prima il passato non si rinnega quindi sicuramente ne fa parte in alcuni tipi di lavori che ho realizzato. Ad ogni modo non ho particolari suggestioni se non quella di leggere la sceneggiatura o guardare il montaggio del film e da lì partire a scrivere.

Ti vedi più come Sound Artist o come Sound Designer?

Non saprei! Sicuramente Sound!

Stai lavorando al tuo primo Ep da compositore: Uno. Ci vuoi parlare in anteprima dei punti salienti di questo lavoro?

Avevo questa esigenza di comunicare ma con un linguaggio del tutto nuovo per me. Un linguaggio sensibile ma anche minimalista. Per questo sono ormai diversi mesi che sto lavorando a questo mio ep per pianoforte solo ed elettronica che sicuramente uscirà quest’anno.

Secondo te la musica elettronica sperimentale degli ultimi anni ha sempre quelle qualità innovative dell’elettronica del passato (anni 70-80)?

Credo ormai che la musica elettronica abbia raggiunto un suo grado di saturazione in fatto di innovazione tecnologica. Ma che comunque per certi versi sia sempre qualcosa di cui si ha timore di ascoltare e affrontare rimanendo sempre così in secondo piano. Quindi manca il passo successivo secondo me a livello sociale ovvero capire il fascino che riserva la musica elettronica.

Il 3 marzo presenterai al Lumiére a Pisa il tuo lavoro per un corto… Anticipazioni ai lettori curiosi?

Si il 3 marzo al Lumiére ci sarà la presentazione di Pisa violenta, la puntata pilota di una web series di genere thriller-drammatico ambientata a Pisa diretta da Matteo Mariotti con un cast tutto pisano e per la quale ho curato la soundtrack. Vi invito a venire perché vedrete Pisa come non l’avete mai vista!

Grazie Dario, ci vediamo il 3 marzo!

villo

Virginia Villo Monteverdi

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