Carhenge, una Stonehenge dell’automobile

Esiste una Stonehenge dell’automobile, si trova in America, in un posto sperduto del Nebraska, e si chiama Carhenge. Le pietre di Stonehenge sono erette in connessione al movimento del sole e si pensa che sia una specie di calendario o un luogo sacro per il culto di qualche druido. Il mondo è tondo e il solstizio cade in date diverse per luoghi differenti. A Pisa il solstizio estivo cade il 21 giugno. A Manhattan, l’ultimo è stato il 12 luglio, e il fenomeno è tanto suggestivo da prendere il nome di Manhattanhenge, a imitazione di Stonehenge, dove stone sta per pietra e henge per sospesa. Nel sito neolitico che si trova in Inghilterra le pietre sono allineate al sole durante i solstizi, in un periodo che prende i giorni dal 28 maggio al 13 luglio. Venti anni fa il signor Neil deGrasse Tyson, astrofisico e direttore del Hayden Planetarium di New York, notò il fenomeno definendolo poi “un fenomeno urbano unico al mondo, se non nell’universo”. Ammesso che ci siano altre città in altri mondi. A Manhattan le foto si sprecano, le strade sono affolate di turisti che imbracciano attrezzi da ripresa e stanno estasiati col naso all’insù, mentre le luci artificiali della città si confondono con quella naturale del sole al tramonto…

Chi crede che il sito di Stonehenge sia una sorta di osservatorio astronomico preistorico lo fa perché vede come l’asse di Stonehenge sia orientato in direzione dell’alba nei solstizi estivi, e non in quelli invernali. Fin qui contano astrofisici seri e dilettanti, poi vengono gli artisti, che hanno replicato i megaliti di Stonehenge, a volte con umorismo beffardo. Due ci piacciono in particolare: uno è il famosissimo ignoto Banksy, l’altro è il noto ma non famosissimo Jim Reinders. Quest’ultimo ha prodotto Carhenge, che replica Stonehenge con un cerchio di auto conficcate verticalmente nel terreno, tre grandi portali (sempre fatti con carcasse d’auto) dentro il recinto esterno, la pietra a forma di calcagno, l’altare dei sacrifici, il cerchio di Aubrey, dal nome di Sir John Aubrey che per primo riconobbe il sito preistorico in Inghilterra nel 1648. Solo nel 1920 questo cerchio, composto da buche nel terreno fu riconosciuto come sede di colonne di legno che completavano la costruzione.

Jim Reinders ha eretto un omaggio preistorico all’automobile, vero simbolo della modernità e mezzo per raggiungere ogni angolo del mondo. Ma dove si trova questa replica automobilistica di Stonehenge? Il luogo è vicino alla cittadina di Alliance, nello stato nordamericano del Nebraska; per raggiungerlo dal centro cittadino ci vogliono cinque minuti d’auto (ovviamente). La scultura ha le stesse dimensioni dell’originale preistorico, lo stesso orientamento solare ed è stata eretta dall’artista, con l’aiuto di amici e familiari, per l’apertura al pubblico nel 1987. Trentotto automobili sono state dislocate in modo da riprodurre le proporzioni di Stonehenge con un cerchio di circa 30 metri di diametro . Alcune sono piantate in terra verticalmente, altre sono state saldate per formare archi. Tutte sono state ricoperte da una vernice a spruzzo grigia, che simula la pietra. Jim ha eretto Carhenge come memoriale del padre che aveva vissuto nell’azienda agricola, dove si trova ora la scultura, fino al 1982. Il clan familiare dopo cinque anni di lavoro inaugurò il monumento il giorno del solstizio d’estate dell’anno 1987, festeggiando con bevute di champagne, poesie, canzoni e una recita scritta dalla stessa famiglia. Il sommo ignoto artista di strada, Banksy, ha anche lui eretto la sua Stonehenge post-moderna. Un’opera effimera eretta nelle campagne del Somerset in Inghilterra, durante il festival di Glastonbury nel 2007, chiamata Toilet-henge, fatta di cabine-bagni portatili (quelle che si mettono nei cantieri). La Stonehenge di Banksy non è un memorial al padre, ma una provocazione allo stesso luogo dove era stata istallata, sacro per gli hippy più fanaticamente devoti al festival di arti perfomative, il Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts, inaugurato nel 1970, con concerti e spettacoli che attirano ogni anno migliaia di spettatori. Le toilet portatili sono più o meno sacre delle automobili? Di certo sono diverse per dimensioni, durata, replica dell’originale druidico e intenzioni artistiche. Qualcuno a nome di Banksy (lui resta anonimo, ma ha un portavoce) dice che un sacco di monumenti sono “in qualche modo” spazzatura, mentre la sua opera è fatta “veramente” di spazzatura.

Gian Luigi Corinto

Direttore di Tuttomondo news.

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