Da Bottura all’#IF, parlando di cibo

IMG_1649Brodo di tutto, ops mi è cascata la crostatina al limone, risotto cacio e pepe… prima del 10 Ottobre pensavo di averne sentite di ricette curiose e originali, descritte sul web o nei libri, ma per arrivare a questi livelli, c’è bisogno di incontrare i geni, le eccellenze. Grazie all’Internet Festival questo è stato possibile. Sabato10 ottobre, infatti, Massimo Bottura, il miglior chef d’Italia e il secondo al mondo, (il suo ristorante è l’unico italiano a punteggio pieno nella guida, uscita di recente, dell’Espresso) è venuto a parlare a Pisa, la mia città.

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Massimo Bottura ha parlato di cucina, ma essenzialmente ha parlato di cultura, l’ingrediente che a suo modo è necessario avere dalla propria parte in cucina. Cultura; cultura di cosa? Di tutto, a detta di Massimo, cultura dei cibi, della loro storia, della terra, dei popoli antichi. “Io sono un cuoco, e in quanto cuoco ho il dovere di stuzzicare i palati, quindi devo conoscere le origini delle cose e trasformarle con un cervello contemporaneo”. Massimo ha parlato di Arte, una sua passione, di quadri di Picasso, di Braq, di Ai Weiwei. Sono rimasto semplicemente affascinato e incantato dalla figura e dalla personalità di Bottura, che avevo visto solo in foto e di cui avevo solo sentito parlare. Un cuoco dalla cultura straordinaria che fa il suo mestiere con amore e dedizione. Pensate solamente che l’Osteria Francescana, il ristorante di cui Massimo Bottura è proprietario, conta 28 coperti e in cucina ci sono 37 lavoratori. Delle molteplici cose che ha detto quella che mi ha colpito di più è, senza dubbio,  la storia della ricetta “Ups, mi è cascata la crostatina al limone“. L’idea è nata da un errore di Tac, uno chef che lavora all’Osteria, che proprio nel momento in cui dovevano servire le crostatine ad una coppia, una delle due, gli si è rotta nel piatto. Il precisissimo Tac”– racconta Bottura – non parlava più, era silenzioso e disperato, e non sembrava in grado di potersi perdonare l’errore,  allora Massimo, decise di inventare un nuovo modo di servire la crostatina, e trasformare l’errore in originalità, ed è proprio lì che sta il genio; quindi hanno ricostruito un’altra crostatina rotta, identica a quella caduta, ed hanno servito il piatto chiamandolo appunto: Ups, mi è cascata la crostatina al limone.IMG_1648

Oltre all’avvincente incontro con Massimo Bottura, altri incontri all‘IF2015 sono stati interessanti e degni di nota.

if2015La terza edizione dell’IF, che sta acquisendo rilievo nazionale e che si è svolto dall’ 8 all’11ottobre a Pisa, quest’anno toccava i miei interessi particolarmente da vicino, poiché il tema principale, dato la compresenza di Expo Italia, era proprio il cibo. Il festival si sta radicando nella città, e molte erano le location come molti gli ospiti famosi come Massimo Bottura, appunto, oppure Massimiliano Allegri (allenatore della Juventus), Irene Grandi, Maurizio Ferraris e molti altri. Il luogo in cui erano organizzati, gran partfoto-gruppo-alce-nero_0e degli eventi della parte culinaria era il Teatro Sant’Andrea, una piccola Chiesa sconsacrata oggi piccolo teatro di nicchia. Durante i quattro giorni dell’evento è stato affollato da molti interessati, che hanno potuto seguire iniziative sulla trasparenza del cibo; con ospiti che hanno creato applicazioni o siti internet, volti a monitorare la tracciabilità dei prodotti e la conoscenza dei produttori altri volti a aiutare l’utente a capire ed affrontare la salubrità del prodotto che sta per acquistare e l’apporto calorico che questo avrà sul suo metabolismo (applicazione gratuita Edo3.0). Alida Sangiorgi la Product Marketing Manager di Alce Nero ha spiegato come cambieranno faccia le etichette dei prodotti, diventando “narranti” e quindi avendo molteplici nuove informazioni per i consumatori, ci sono stai incontri per parlare di e-commerce particolari, unici e conoscere attr14022015212305averso i loro fondatori, nuovi siti internet che vendono cibo attraverso l’e-commence, appunto, come Foodscovery (Piattaforma fondata da Fabio di Gioia, sulla quale ognuno può acquistare i prodotti più famosi delle varie località, con la garanzia che sono stati scelti i produttori migliori e più famosi, come la più famosa pastiera napoletana, il più buono cannolo di Catania…) oppure ascoltrare consigli da esperti nel settore come Gianluca Diegoli (espeFoodScoveryrto di marketing ed e-commerce), ma sempre tenendo presente l’importanza di conoscere i produttori e i prodotti locali e di questo ha parlato Simon Querci collaboratore con Coldiretti e colui che dal 2009 ha curato lo sviluppo di Campagna Amica.

Questi e molti altri sono stati i temi affrontati durante gli incontri dell’IF2015 a Pisa ai quali ho preso parte con attenzione e trovando spunti di riflessione interessanti e scoprendo informazioni non sempre facili da reperire

IODario Soriani

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