Bambini senza Paura. Dedicato ad Iqbal

Incontro con Fulvia Serra

Incontrando qualcuno per la prima volta si rischia sempre di capire tutto e subito di quella persona, oppure di non capirne proprio un accidenti. Correrò questo rischio, sperando di appartenere alla prima categoria.

Fulvia Serra mi ha da subito suggerito l’idea di essere una donna con la “D” maiuscola. Una di quelle che tra gli anni sessanta e settanta lottavano a testa alta per quei diritti, infine duramente conquistati, che oggi sarebbe possibile trovare in saldo dentro una vecchia borsa vintage realizzata in pelle di coccodrillo. Una di quelle che non hanno mai negato uno sguardo intenso e vigile all’epoca vissuta, di quelle che hanno energia da vendere e strategia, tanta strategia. Il mondo, lei, l’osserva dall’alto delle sue lenti specchiate. Parlandole vedi il riflesso della tua immagine ma ti accorgi, subito, di osservare un’immagine nuova, senza dubbio migliore.

Fulvia Serra

Fulvia Serra

 

Fulvia Serra, storica direttrice della rivista satirica “Linus”, è oggi co-produttrice, insieme al fratello Franco, della Gertie Production, casa di produzione di animazione indipendente di audiovisivi in animazione, fondata a Milano nel 1993, che mette al centro la creatività, l’immaginazione, l’educazione, la qualità dei contenuti, la ricerca di significato, l’attenzione per il segno visuale e il rapporto con il mondo e il sociale. 

Al Pisa Book Festival 2014 c’era anche lei, nel ruolo di portavoce per l’ultimo progetto della casa di produzione: “Bambini senza Paura. Dedicato ad Iqbal”; ad accompagnarla, le simpaticissime e valide collaboratrici, Chiara Cereda e Jirawan Kwanpech.

Bambini senza Paura. Dedicato ad Iqbal” è una produzione pensata per bambini, ma adatta anche alla sensibilità dei più grandi. Tratta un tema tanto importante traducendolo in un linguaggio pieno di colori, fantasia, percezioni oniriche in 3D e disillusioni reali in 2D. La storia di Iqbal è la storia di milioni di bambini, vittime di un sistema economico che ha deciso per loro, compromettendo il diritto inalienabile alla libertà, alla felicità, all’infanzia.

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Affascinante, come spesso accade, l’evento che diede l’idea a Fulvia di interessarsi alla produzione del film d’animazione ispirato alla reale vicenda di Iqbal Masih, il bambino operaio, sindacalista e attivista pakistano, diventato un simbolo della lotta contro il lavoro infantile.

<<Mi trovavo a Parigi per lavoro. Ricordo di essere stata colpita, improvvisamente, dalla grande forza comunicativa di un maxi cartellone pubblicitario, uno di quelli che scorgi nel traffico della grande città, tra una mansarde parisienne e l’altra: sopra, la terribile immagine di una bellissima bambina Indocinese che puntava l’indice verso l’osservatore, –Tu me dois l’avenir! – Tu mi devi il futuro! – diceva. Quello sguardo così intenso, quegli occhi, così belli, non li dimenticai mai più>>.

Mi racconta Fulvia con una grande fermezza di voce, nonostante il gesto del ricordo faccia affiorare una grande emozione. Sì, perché parlare con Fulvia Serra è un grande atto emotivo, ti arricchisce, ti suggerisce improvvise, nuove visioni.

Non parlerò ulteriormente del film d’animazione dedicato ad Iqbal Masih, mi riprometto di farlo scrivendo in futuro un nuovo articolo; quello che vorrei sottolineare qui è la grande importanza che ha avuto, quest’anno, una personalità come quella di Fulvia Serra, all’interno del Pisa Book Festival.

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La Gertie Production ha organizzato dei divertentissimi laboratori per bambini che avessero lo scopo, oltre che ludico, di informare su tematiche tanto gravi come quella legata allo sfruttamento del lavoro minorile. L’ha fatto con uno spirito leggero, tra la poesia delle artistiche coroncine in carta create da Jirawan e i colori dei disegni suggeriti da Chiara. Ai bambini è stato spiegato il processo creativo di un film d’animazione, dai disegni alla fase della messa in 3D, con la stessa naturalezza con cui si sono toccati temi più gravi e profondi. È stato possibile disegnare il proprio autoritratto, da inserire direttamente all’interno del personalissimo passaporto del bambino che non ha paura, perché, al di là del coccodrillo sotto il letto,  i bambini sono davvero degli irriducibili temerari, in quanto nutrono una grande sensibilità nell’osservazione della realtà.

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Come dichiara la stessa Fulvia Serra, in un’intervista di non troppi anni fa: <<La TV sa essere un animale strano, senza tempo, senza memoria, senza penetrabilità alcuna>>. C’è allora da apprezzare prodotti come quelli lanciati dalla Gertie Production che riescono ad aprire una finestra sul mondo a partire da un animale tanto strano quanto l’oggetto televisivo: sono prodotti che aprono la mente, la nutrono, la svegliano da un letargo che minaccia di durare ben più che un semplice, rigido inverno!

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Ringrazio infinitamente Fulvia Serra e tutto il suo staff per l’infinita disponibilità e per le visioni suggerite.

Il ringraziamento più grande va però ad Esperanza, la meravigliosa bambina che ho seguito durante quest’incredibile giornata all’interno del Pisa Book Festival.

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