Al Verdi: Simon Boccanegra

Questo fine settimana al Verdi, inaugurazione della stagione lirica. 
SIMON BOCCANEGRA 
Dirige Ivo Lipanovic; esordisce alla regia di un’opera lirica del grande repertorio Lorenzo Maria Mucci.
Grandi nomi nel cast, a partire da Stefano Antonucci (Boccanegra) e Roberto Scandiuzzi (Fiesco)
 
Un incremento degli abbonamenti del 3% (con un’adesione dei giovani under 26 pari al 13% del totale complessivo degli abbonati), le file al Botteghino per l’acquisto dei biglietti:  il Teatro Verdi si appresta ad inaugurare la sua Stagione Lirica sotto i migliori auspici. 
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L’apertura del sipario è per questo sabato 10 ottobre, alle 20.30, e c’è molta attesa: l’opera inaugurale è infatti uno dei capolavori verdiani più raffinati e profondi psciologicamente,  SIMON BOCCANEGRA che torna sulle tavole del Verdi, a sedici anni di distanza dall’ultima rappresentazione, in un nuovo allestimento del Teatro di Pisa coprodotto con i teatri di Lucca, Livorno e Rovigo, per la direzione del M° Ivo Lipanovic, bacchetta croata di altissimo prestigio, già direttore musicale del Teatro nazionale croato, fin dal 1996 ospite frequente nei teatri lirici italiani, fra i quali l’Arena di Verona; la regia di Lorenzo Maria Mucci, regista teatrale di notevole sensibiltà, legato da un trentennio ai progetti formativi del Teatro di Pisa, già firma di alcune opere da camera e oggi al suo debutto nella regia di un’opera lirica del grande repertorio; le scene di Emanuele Sinisi (fra i suoi ultimi lavori, le scene del ‘Nabucco’ al Ponchielli di Verona), i costumi di Massimo Poli e il disegno luci di Michele Della Mea. La seconda recita è domenica 11 ottobre alle ore 16.
Il cast vede alternarsi artisti di primissimo piano come Stefano Antonucci (10) e Elia Fabbian (11) nel ruolo di Simon Boccanegra, Roberto Scandiuzzi (10) e Andrea Concetti (11) nel ruolo di Jacopo Fiesco, Valeria Sepe (10) e Ilona Mataradze (11) nel ruolo di Amelia Grimaldi, Leonardo Caimi (10) e Ivan Momirov (11) nel ruolo di Gabriele Adorno, Gabriele Ribis (10) e Ivan Marino (11) nel ruolo di Paolo Albiani. Completano il cast Sinan Yan  nei panni di Pietro e Vladimir Reutov (10) e Antonio Pannunzio (11) in quelli del capitano dei balestrieri.
L’Orchestra è, come per ogni inaugurazione, l’eccellente compagine  dell’Orchestra della Toscana. Il coro è  CLT Coro Lirico Toscano diretto dal M° Marco Bargagna .
Passione politica, rapporto conflittuale fra padri e figli, vendetta e perdono, e su tutto la solitudine del soglio: sono questi gli elementi che caratterizzano Simon Boccanegra, fra i massimi capolavori di Verdi, e fra quelli dalla genesi più complessa. 
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All’origine, com’è noto,  c’è il monumentale dramma di Gutiérrez incentrato sulla vita dell’ ex corsaro Simone Boccanegra, primo doge della Repubblica di Genova, dalla sua ascesa al soglio dogale, un’ascesa accettata per amore (legato a Mariana Fieschi, tenuta prigioniera dal padre proprio per questo suo amore il cui frutto è una bambina, egli spera che, una volta Doge, nulla potrà opporsi alle sue nozze con l’amata), fino alla morte per avvelenamento, nella cornice storica della lotta civile fra patrizi e plebei. Il  libretto dell’opera comportò molte difficoltà dovute alla eccessiva complessità dell’intreccio originario. 
Gli insuccessi alla Fenice nel 1857 e poi a Firenze e alla Scala nel 1859 portarono Verdi a riscrivere l’opera. Le impresse così un respiro epico e politico più significativo, rafforzò la natura essenzialmente dialogica e reinventò pressoché totalmente l’orchestrazione, a partire dall’introduzione, magistralmente evocativa di quel colore marino di cui sarà pervasa tutta la partitura. 
Lorenzo Maria Mucci nelle sue note di regia annota: “Nell’affrontare il Simon Boccanegra non si può prescindere dal tema del mare così tanto presente nella musica di Verdi. Nel nostro allestimento il mare è ben presente. Non è un mare da cartolina. È un qualcosa che ha che fare con i sensi più profondi dell’animo umano. È un mare che sta dentro le cose, che si fa fasciame di nave, che si fa vela, che si fa orizzonte, aria da respirare, abito da indossare. Il mare è identità, elemento costitutivo di Simone e Amelia”.
 
Pochi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Charta Vivaticket, al punto biglietteria del Porto di Marina di Pisa e al palazzo dei Congressi. Fra le varie riduzioni, il 50% per gli under 26 e gli studenti dell’Università di Pisa. 
Per maggiori informazioni tel  050941111 e .
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